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“Il tamburo di latta”: recensione dell’opera di Günter Grass

da | 21 Lug 2023

L’opera letteraria “Il tamburo di latta” di Günter Grass è, senza ombra di dubbio, una pietra miliare della letteratura mondiale del 20° secolo.

Pubblicato nel 1959, il romanzo ha scavato un solco profondo nel paesaggio letterario, modellando non solo la scrittura futura di Grass, ma anche influenzando in maniera indelebile la narrativa moderna.

Nel corso di questo articolo, ci immergeremo nell’eccezionale universo narrativo di “Il tamburo di latta”, esaminando le ricche sfumature del testo e del contesto storico, i personaggi, i simboli e i temi che permeano l’opera.

Analizzeremo la trama, esplorando la straordinaria vita del protagonista Oskar Matzerath, la cui voce unica ci guida attraverso una serie di eventi storici, visti da una prospettiva straordinariamente originale.

Ci soffermeremo inoltre sulle tecniche narrative di Grass, sul suo stile e sull’abilità con cui ha saputo mescolare realismo e surrealismo, facendo di “Il tamburo di latta” un romanzo che sfida ogni categorizzazione.

Cercheremo di capire perché “Il tamburo di latta” ha lasciato un segno così duraturo, tanto da meritare il Premio Nobel per la letteratura nel 1999, consolidando così la reputazione di Grass come uno degli autori più notevoli del suo tempo.

Entrate con noi nel mondo di Oskar Matzerath, un luogo dove il ribelle rintocco di un tamburo può risuonare più forte dei tumulti della storia, e dove una voce di vetro può svelare la fragilità e la forza dell’umanità.

Se siete pronti, iniziamo questo viaggio letterario alla scoperta del capolavoro di Günter Grass, “Il tamburo di latta”.


1. Sinossi del romanzo

a) la vita di Oskar Matzerath

“Il tamburo di latta” di Günter Grass ci introduce nella vita eccezionale di Oskar Matzerath. Nato in una famiglia di origine tedesca nella città di Danzica nel 1924, Oskar si distingue sin dall’inizio come un personaggio fuori dall’ordinario.

La sua vita subisce un drastico cambiamento all’età di tre anni, quando prende una decisione inusuale e sorprendente: rifiuta di crescere. Questo non è un semplice capriccio infantile, ma una scelta consapevole e determinata, che segna la sua intera esistenza.

Il corpo di Oskar rimane così quello di un bambino, in netto contrasto con la sua mente che è tutt’altro che infantile.

Nonostante la sua statura fisica, Oskar dimostra un’intelligenza e un acume notevoli, che superano di gran lunga la sua età cronologica.

Ha un senso critico del mondo che lo circonda molto affinato, una perspicacia che gli permette di osservare e giudicare il mondo degli adulti con una precisione disarmante.

Un elemento cardine nella vita di Oskar, e nel corso del romanzo, è il regalo che riceve per il suo terzo compleanno: un tamburo di latta rosso e bianco.

Questo semplice oggetto diventa per lui un simbolo di identità, un’estensione di sé stesso e un mezzo per esprimere la sua individualità.

Il tamburo di latta diventa un protagonista a sé stante nel romanzo, accompagnando Oskar nel corso degli anni e suonando la melodia della sua vita, straordinaria e altamente simbolica.

b) contesto storico e avventure di Oskar

Il contesto storico in cui si svolge “Il tamburo di latta” è uno dei più tumultuosi del ventesimo secolo.

Il romanzo inizia nella Germania dell’era di Weimar, un periodo di notevole instabilità politica e sociale, e si estende fino al periodo del dopoguerra. L’ambientazione fornisce una vibrante e inquietante tela di sfondo per il racconto di Oskar.

Attraverso la prospettiva unica di Oskar, i lettori sperimentano eventi storici significativi, che hanno plasmato la Germania e il mondo.

Questi includono l’ascesa del nazismo, un periodo che ha visto un’accelerazione senza precedenti della violenza e della xenofobia.

Oskar è testimone diretto dell’ascesa di Hitler al potere, delle sue politiche razziali radicali, e del conseguente effetto sulla vita quotidiana dei cittadini tedeschi.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, Oskar continua la sua vita in un mondo dilaniato dal conflitto.

La sua visione della guerra è un mix surreale di orrore e indifferenza, simboleggiato dal suo rifiuto di smettere di suonare il suo tamburo, nonostante il caos che lo circonda.

L’era del dopoguerra, e la divisione della Germania tra Est e Ovest impongono ulteriori prove e tribolazioni a Oskar.

In un paese segnato dalla perdita e dalla divisione, Oskar cerca di trovare il suo posto e il suo scopo, in un mondo in continua evoluzione.

2. Simbolismo e significato

a) il “Tamburo di Latta” come simbolo di ribellione

Nel romanzo “Il tamburo di latta”, l’oggetto omonimo non è un mero accessorio della trama. Assume, infatti, un ruolo fondamentale, che va ben oltre la funzione di semplice giocattolo per il giovane protagonista Oskar Matzerath.

Oskar, il bambino che ha scelto di rimanere tale all’età di tre anni, vede nel tamburo di latta uno strumento di ribellione, e un mezzo per esprimere la sua straordinaria individualità.

È attraverso i rintocchi del suo tamburo che Oskar comunica le sue emozioni, i suoi desideri e le sue proteste contro il mondo che lo circonda.

Oskar decide deliberatamente di smettere di crescere all’età di tre anni, un gesto simbolico di forte dissenso nei confronti del mondo adulto.

Questa scelta rappresenta la sua opposizione all’ipocrisia, alla brutalità e alla violenza che osserva negli adulti intorno a lui, in particolare durante il periodo tumultuoso dell’ascesa e della caduta del Terzo Reich in Germania.

La decisione di Oskar di rimanere un eterno bambino è una protesta silenziosa ma potente contro la perdita dell’innocenza, e la corruzione morale, che caratterizzano la società in cui vive.

b) simbolismo della voce di vetro

Oskar Matzerath, nel romanzo “Il tamburo di latta” di Günter Grass, non è solo dotato di un tamburo che usa come strumento di ribellione, ma possiede un altro dono potente e particolare: la sua voce.

Ha l’abilità di produrre un urlo acuto così potente, da essere in grado di rompere il vetro. Un urlo che può frantumare vetrine, spezzare bicchieri, e distruggere qualsiasi fragile oggetto di vetro che si trovi nel raggio del suo grido.

Questa voce di vetro è molto più che una semplice curiosità o un trucco. In realtà, è un altro strumento che Oskar utilizza, per esprimere se stesso e resistere al mondo che lo circonda.

Quando la situazione lo richiede, o quando l’emozione è troppo grande, Oskar libera la sua voce di vetro in un urlo acuto, che porta con sé una carica di protesta e sfida.

Non è una voce normale, è una voce che non può essere ignorata, che impone la presenza di Oskar, e la sua resistenza, nei confronti delle convenzioni e delle aspettative sociali.

3. Temi Principali

a) innocenza e sua perdita

“Il tamburo di latta” affronta con profondità e intensità il tema dell’innocenza, e della sua inevitabile perdita.

Il protagonista del romanzo, Oskar Matzerath, fa una scelta singolare all’età di tre anni: decide di smettere di crescere, rimanendo per sempre intrappolato nel corpo di un bambino.

Questa decisione, lungi dall’essere un capriccio infantile, rappresenta una forma di resistenza simbolica alla crudeltà del mondo degli adulti.

Oskar, nel suo corpo di bambino, rappresenta una forma di innocenza, ma è una forma distorta, irregolare, in cui l’innocenza si mescola all’esperienza.

La perdita dell’innocenza, in tutte le sue sfumature, è un tema ricorrente che si manifesta in vari modi nel corso del romanzo.

Le atroci realtà della guerra e del conflitto, che Oskar osserva e vive, sono un potente veicolo di questa perdita.

Mentre il mondo intorno a lui sprofonda nel caos della Seconda Guerra Mondiale, e nella sua scia devastante, Oskar rimane a guardare, il suo tamburo di latta che risuona come una mesta melodia di addio all’innocenza perduta.

b) guerra e umanità

La guerra, nelle sue molteplici forme e fasi, rappresenta un tema di importanza cruciale all’interno del romanzo “Il tamburo di latta”.

Oskar Matzerath, il protagonista, attraversa periodi decisamente turbolenti della storia tedesca, compresi eventi fondamentali come l’ascesa del nazismo, lo scoppio e la conclusione della Seconda Guerra Mondiale, fino alla divisione della Germania tra Est e Ovest.

La rappresentazione della guerra non è semplicemente un elemento di contesto storico, ma si configura come un vero e proprio protagonista del racconto, incidendo profondamente sulla vita di Oskar e degli altri personaggi.

La guerra, infatti, non viene descritta soltanto nelle sue manifestazioni più estreme e violente, ma anche nelle sue ripercussioni psicologiche, sociali ed economiche.

Essa permea la vita quotidiana, modifica comportamenti e aspettative, e genera un clima di paura e incertezza.

4. Rilevanza storica e culturale

a) uno sguardo critico sulla storia tedesca

“Il tamburo di latta”, capolavoro di Günter Grass, non è solo un romanzo, ma un prisma attraverso il quale la storia tedesca viene osservata, e analizzata.

Grass ha creato in Oskar Matzerath non solo un protagonista affascinante, ma un narratore affidabile, che scompone e ricostruisce la narrativa storica tradizionale, sfidando i presupposti e le aspettative del lettore.

Oskar, con la sua insolita decisione di fermare la sua crescita fisica all’età di tre anni, offre una prospettiva unica sui tumultuosi eventi storici che si svolgono intorno a lui.

In questo modo, Grass non solo mette in discussione l’affidabilità delle percezioni e delle memorie individuali, ma sfida anche le narrazioni storiche dominanti.

Il romanzo non si limita a osservare la storia, ma entra in dialogo con essa, smantellando le concezioni tradizionali di identità nazionale.

Grass presenta una visione della Germania che va oltre le semplici definizioni di patria, sollevando domande complesse sull’appartenenza, l’identità e il senso di colpa collettiva.

b) un capolavoro della letteratura tedesca

“Il tamburo di latta” ha cementato la sua posizione come un pilastro fondamentale della letteratura tedesca del 20° secolo, grazie alla sua narrativa affascinante, ai suoi personaggi straordinariamente realizzati e alla sua audace rielaborazione di eventi storici.

Il romanzo si distingue per la sua narrazione vivace e unica, che mescola realismo e fantasia in un modo che sfida le convenzioni letterarie tradizionali.

Nel 1999, il riconoscimento del valore letterario e culturale dell’opera ha raggiunto un nuovo apice, quando Grass ha ricevuto il premio Nobel per la letteratura.

Questo prestigioso premio non ha solo rafforzato lo status di “Il tamburo di latta”, ma ha anche portato a una rinnovata attenzione e apprezzamento per l’opera di Grass.

Il Nobel ha riconosciuto non solo il contributo singolo del romanzo alla letteratura, ma anche l’intero corpo di opere di Grass, che ha continuato a sfidare e a deliziare i lettori con la sua prosa vigorosa e la sua attenta osservazione della condizione umana.

Oggi, “Il tamburo di latta” rimane un’opera letteraria essenziale, non solo per coloro che sono interessati alla letteratura tedesca, ma per tutti coloro che desiderano comprendere le possibilità del romanzo come forma d’arte.

La complessità della sua trama, la vivacità dei suoi personaggi e l’acutezza della sua critica sociale e politica rendono “Il tamburo di latta” una lettura ricca e gratificante, che continua a risuonare con i lettori di tutte le generazioni.

Conclusione

Concludendo, “Il tamburo di latta” di Günter Grass è un’opera letteraria di enorme portata e profondità.

L’autore, con un audace uso del simbolismo e della metafora, ha saputo esplorare temi universali come la perdita dell’innocenza, la guerra e l’umanità, il tutto con uno stile narrativo che mescola abilmente realismo e surrealismo.

Attraverso la figura di Oskar Matzerath, Grass sfida le nostre convenzioni su come dovrebbe comportarsi un protagonista, offrendoci un personaggio inusuale ma indimenticabile.

Inoltre, il romanzo non è solo un’esplorazione di questi temi universali, ma anche una pungente critica sociale e politica.

Grass utilizza l’opera per esplorare la storia tedesca del 20° secolo, offrendoci una nuova prospettiva su eventi cruciali, come l’ascesa del nazismo e la Seconda Guerra Mondiale.

Nonostante l’uso di un narratore inaffidabile, o forse proprio grazie ad esso, “Il tamburo di latta” riesce a fornire uno sguardo profondo e critico sulla società tedesca e sulle sue molteplici contraddizioni.

Il riconoscimento mondiale di “Il tamburo di latta”, culminato con il premio Nobel per la letteratura ricevuto da Grass nel 1999, testimonia l’impatto duraturo del romanzo sulla letteratura mondiale.

Non solo ha cambiato il corso della letteratura tedesca, ma ha influenzato scrittori e lettori di tutto il mondo, rimanendo un punto di riferimento per chiunque si interessi di letteratura e storia.

In conclusione, “Il tamburo di latta” è un’opera affascinante e provocatoria, una lettura essenziale che sfida e stimola i lettori a riflettere sulla natura della guerra, sull’innocenza e sulla condizione umana.

Continua a essere una testimonianza duratura del potere e della portata del romanzo come forma d’arte.

E adesso, non mi resta che augurarti buona permanenza su Libri-online.net!

Antonella
Antonella

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Da sempre sono appassionata della lettura, una vera divoratrice di carta stampata. Mi piace leggere quasi tutto.

Oggi oltre a leggere scrivo. Ho sempre ammirato gli scrittori, e quindi adesso mi piace essere una di loro.

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