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Scrittori Veneti: Elenco Migliori Autori e Lista di Romanzieri e Poeti

da | 8 Mar 2023

I numerosi scrittori veneti sono conosciuti a livello internazionale. Molte delle loro opere sono unanimemente considerate come capolavori della letteratura italiana. In questo articolo verranno esaminati alcuni degli scrittori veneti più importanti, la loro vita e le loro opere.

Io amo leggere e sono sempre alla ricerca di nuovi autori da scoprire. In questo articolo condividerò con voi alcuni scrittori veneti che mi hanno colpito particolarmente. E che penso meritino di essere letti da più persone.

Sono tanti gli autori veneti che mi hanno colpito. Alcuni di questi hanno pubblicato opere molto famose, tra cui romanzi straordinari, intensi e coinvolgenti. Lo stile degli scrittori veneti è unico e la loro capacità di descrivere paesaggi e atmosfere è veramente eccezionale. Se non avete ancora letto nulla degli scrittori veneti vi consiglio vivamente di iniziare.

Ci sono diversi autori degni di menzione, che hanno scritto veri classici della letteratura italiana. Alcuni raccontano storie che si sono verificate fino all’arrivo del regime fascista. I libri narrano le loro tragedie, ma allo stesso tempo sono anche affreschi della società italiana degli anni 30-40.

Vediamo ora quali sono i migliori scrittori veneti.

1 – Scrittori di Belluno

Gli scrittori veneti di Belluno sono gli abitanti più settentrionali del Veneto. La parte più “montanara” quindi. E come tutti i montanari sono gente forte e testarda, grandi lavoratori e gente perbene. Sono davvero numerosi gli autori veneti di questa zona.

Uno dei più illustri è senza dubbio Dino Buzzati. Nativo proprio dei dintorni di Belluno. La sua letteratura si distingue per il genere fantastico. Con punte di horror, fantascienza e surrealismo. Il protagonista indiscusso delle sue opere è il destino. Inesorabile, impietoso, contro il quale gli uomini nulla possono. Il suo libro più importante è “Il deserto dei Tartari“.

Un altro degli autori veneti nativo delle terre bellunesi è Beniamino del Fabbro, poeta oltre che autore di prosa. Collaborò anche con diverse testate giornalistiche. Fu anche traduttore di molte opere della letteratura francese. In effetti, sono tantissimi gli autori del Veneto di Belluno. E’ impossibile citarli tutti in queste righe. Ma tutti hanno saputo descrivere emozioni, aspirazioni e difficoltà di questa terra. Facendolo in maniera eccellente.

a) Marco Paolini

Marco Paolini (1956), è un regista e drammaturgo. Ed anche uno degli scrittori veneti. Oltre che attore e produttore cinematografico. Paolini ha una vasta conoscenza nel campo del teatro “civile”, ed ha scritto opere drammaturgiche sin dagli anni ’70. E’ il suo un approccio all’arte che si contraddistingue per la sua passione nello studio delle opere. E nella ricerca delle fonti. Oltre che per la sua abilità di combinare eventi reali, con soluzioni teatrali.

Queste soluzioni sono spesso audaci e sarcastiche. Così facendo, le sue rappresentazioni si occupano di temi profondi e complessi. Fra gli artisti che si dedicano al teatro di narrazione, Paolini spicca. Per cosa? Per la sua abilità nel creare monologhi, che vengono espressi principalmente in veneto.

Pertanto, lo scrittore veneto fa parte della “prima generazione” di questo particolare movimento artistico. Il quale si basa sul racconto di storie, e che si definisce quasi-genere. Tale versione di teatro, si basa sulla tradizione del “Mistero Buffo” di Dario Fo. Presume l’utilizzo di un unico interprete senza l’ausilio di trucco, costumi o scenografia. Il quale si pone come un narratore, e non come un personaggio interpretato. L’identità del “mattatore” rimane inalterata. Per cui non viene sostituita da quella di un’altra figura.

Oltre a questo, nel 2013 gli è stata assegnata la laurea “honoris causa” in Scienze dello spettacolo e produzione multimediale. Titolo conferitogli dall’Università di Padova.

Migliori Libri di Marco Paolini

b) Dino Buzzati

Dino Buzzati Traverso è stato uno degli scrittori veneti più eclettici. Famoso anche per la sua attività di giornalista e pittore. Drammaturgo e librettista. Scenografo, costumista e poeta. Il 16 ottobre del 1906, egli nacque nella villa di famiglia di San Pellegrino. Che è una località vicino alla città di Belluno.

Quindi, sua madre, Alba Mantovani, era veneziana. E figlia di Pietro Mantovani, e della nobile Matilde Badoer. Il padre, Giulio Cesare Buzzati, era un giurista di fama. Apparteneva ad una famiglia prestigiosa di Belluno. La quale aveva antenati ungheresi. Lo scrittore veneto Buzzati era il terzo di quattro figli. Augusto Buzzati, che diventò un ingegnere. Angelina Buzzati e Adriano Buzzati Traverso, un biologo genetista.

Peraltro, già durante i suoi anni da studente, iniziò a collaborare con il “Corriere della Sera“. Come cronista, redattore e inviato speciale. Dino Buzzati è diventato famoso grazie alla sua vasta produzione di romanzi e racconti surreali e fantastici. A tal punto, che è stato spesso paragonato al celebre autore Franz Kafka.

Unitamente ad altri scrittori come Italo Calvino e Tommaso Landolfi. E Juan Rodolfo Wilcock, è stato considerato uno dei maggiori esponenti del genere fantastico. Questo per quanto riguarda il panorama letterario italiano del Novecento. Va detto che l suo libro più conosciuto è “Il deserto dei Tartari“, pubblicato nel 1940.

Migliori Libri di Dino Buzzati

c) Aristide Gabelli

Aristide Gabelli (1830-1891) è stato un influente pedagogista ed uno degli scrittori veneti. Ed anche politico e filosofo positivista. Egli ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’educazione italiana.

Figlio primogenito di Pasquale e Maddalena Varola, è stato un giovane brillante, cresciuto insieme a quattro fratelli e due sorelle. Questo autore veneto ha frequentato l’Università di Padova per studiare giurisprudenza. Tuttavia, ha abbandonato gli studi prima di conseguire la laurea. In seguito, si è iscritto a un corso di perfezionamento a Vienna, per approfondire la sua formazione.

Onde evitare di dover servire nell’esercito austriaco, decise di trasferirsi in altre città italiane. Infatti il Veneto era all’epoca sotto l’Impero austro-ungarico. Dapprima si stabilì a Firenze, successivamente a Torino e infine a Milano. Per la sua opera, lo scrittore veneto Gabelli è considerato il più importante pedagogista italiano. Detto della seconda metà del XIX secolo, ed uno dei maggiori sostenitori del “positivismo filosofico” in Italia.

La di lui concezione filosofica, è stata spesso accostata al pragmatismo di John Dewey. Ed ha influenzato numerosi studiosi e intellettuali dell’epoca. Poi, nel 1880, scrisse un saggio intitolato “Il Metodo di Insegnamento nelle Scuole Elementari d’Italia“. Nel quale esponeva la sua idea innovatrice. Cioè, che fosse necessario uniformare i programmi scolastici italiani, a quelli delle altre nazioni europee.

Concludendo, Gabelli si esprime con fermezza contro l’approccio basato sul mero “accumulo” di nozioni. Supportando, invece, che l’istruzione scolastica debba concentrarsi principalmente sullo sviluppo del pensiero. E sulla “formazione delle menti“.

Migliori Libri di Aristide Gabelli

  • Il metodo d’istruzione nelle scuole elementari d’Italia (CLICCA QUI)
  • Aristide Gabelli e l’educazione nazionale. (CLICCA QUI)

d) Gregorio XVI

Papa Gregorio XVI (1765-1846), è stato anche uno degli scrittori veneti. Il suo nome di battesimo era Bartolomeo Alberto Cappellari. Egli vide la luce nella dimora di campagna della sua famiglia, vicino Belluno. Quindi, dopo un solo giorno, il neonato venne battezzato dallo zio, don Antonio Cappellari.

Va detto che era il più giovane, dei cinque figli di Giovanni Battista Cappellari e Giulia Cesa. Lui notaio e lei figlia di notaio. I quali appartenevano alla nobiltà minore di Belluno. Questo scrittore veneto è stato il 254º successore di San Pietro. Ed ha guidato la Chiesa cattolica dal 2 febbraio 1831 fino alla sua morte. Avvenuta a Roma il 1º giugno 1846.

Inoltre, egli faceva parte della “Congregazione camaldolese” dell’Ordine di San Benedetto. Durante il 1799, Bartolomeo Alberto Cappellari fece la sua prima apparizione come autore veneto. Dando alle stampe un’opera intitolata “Il trionfo della Santa Sede e della Chiesa“. Dove combatteva gli attacchi dei giansenisti italiani.

Concludendo, il libro ebbe un grande successo in Italia, venendo pubblicato in molte edizioni. Inoltre, fu tradotto in varie lingue europee. In questo suo lavoro, Cappellari riuscì a respingere gli attacchi dei nuovi movimenti religiosi. Usufruendo delle stesse argomentazioni avanzate dai suoi critici. Oltre a questo, nel periodo compreso tra il 1831 e il 1846, il pontefice Gregorio XVI compose undici encicliche.

e) Piero Rossi

Piero Rossi (1930-1983), è stato una figura poliedrica, impegnata in svariati ambiti creativi e sportivi. Più in particolare, è stato uno degli scrittori veneti ed un alpinista. Oltre che fotografo di grande talento. Egli rappresenta un esempio di versatilità. E di capacità di spaziare tra diversi interessi e passioni. Lasciando un’impronta significativa, in ciascuno di essi.

Nato a Roma da madre bellunese e padre friulano, Piero Rossi ha trascorso l’infanzia nella capitale italiana. Comunque sia, all’età di 13 anni, muore il padre. Per cui la famiglia si è trasferita a Belluno. Dove ha vissuto per gran parte della sua vita.

Laureato in giurisprudenza a Padova, Rossi ha acquisito una notevole esperienza in ambito sindacale. Ed anche economico, diventando il direttore dell’Associazione Provinciale Commercianti di Belluno per un lungo periodo. Per la sua lungimiranza, e le sue grandi intuizioni, Rossi ha lasciato un’impronta duratura. Specialmente come appassionato promotore della bellezza, e delle potenzialità, del territorio montano. Per la precisione, della zona di Belluno.

L’autore veneto Piero Rossi ha scritto numerosi libri. Tra cui guide per l’arrampicata e l’escursionismo e monografie. Ed articoli pubblicati anche su riviste europee. Articoli, questi, dedicati alla montagna. Alla quale ha votato gran parte della sua vita. Peraltro, Rossi ha aperto circa dieci nuove vie nelle Dolomiti. E ha effettuato oltre 150 scalate notevoli, di vario grado di difficoltà. Tanto nelle Dolomiti che in altri gruppi montuosi delle Alpi.

Vediamo adesso i migliori scrittori del Veneto di Padova.

2 – Scrittori di Padova

Non esiste, tra i migliori scrittori veneti, qualcuno che non sia nato a Padova. La leggenda dice che la città fu fondata dal principe troiano Antenore. Diventata sede di municipio romano nel I secolo d. C.

Addirittura, dopo Roma era la città più ricca di tutta la penisola. Nel Trecento Padova diventò una delle capitali culturali. Tra i più importanti centri del “pre-umanesimo” italiano. Non va dimenticato che qui nacque una delle più antiche università, anche a livello europeo. Di conseguenza, prese piede e si sviluppò una florida corrente letteraria.

A partire dal Quattrocento, la città diede i natali ai migliori poeti e romanzieri veneti di questa provincia. Citiamo fra i più famosi Alvise Cornaro. Fu poeta e scrittore a cavallo tra Quattro e Cinquecento.

Avvicinandosi ai giorni nostri, tra XIX e XX secolo, Diego Valeri. Poeta, traduttore e accademico. E Ippolito Nievo. Un autore del Veneto tra i più famosi. Anche a livello nazionale. Egli fu inoltre patriota e combattente. Tra gli attuali giovani scrittori, citiamo Massimo Carlotto e Matteo Righetto. E anche Matteo Strukul. Quest’ultimo è romanziere ed anche sceneggiatore. Vinse il Premio Bancarella nel 2017 col suo libro “I Medici“.

a) Ippolito Nievo

Ippolito Nievo (1831-1861) è stato uno degli scrittori veneti e patriota. Oltre che un militare garibaldino. Egli infatti ha aderito alle idee di Giuseppe Mazzini.

Ippolito era figlio primogenito di Antonio, magistrato. E di Adele Marin. Che era nipote della contessa friulana Ippolita di Colloredo, e del patrizio veneziano Carlo Marin. Durante la sua vita, si è impegnato attivamente nella causa patriottica. Collaborando alla spedizione dei Mille, e rimanendo in Sicilia con compiti amministrativi dopo l’impresa garibaldina.

Per il suo impegno e alla sua passione, Nievo è stato un importante protagonista della storia italiana del XIX secolo. Lasciando un segno significativo, nella lotta per l’indipendenza, e l’unità nazionale, del nostro paese. Ippolito Nievo, oltre alla sua attività patriottica, è stato anche uno scrittore veneziano prolifico. Il quale ha pubblicato diverse novelle e romanzi. Tra le sue opere più importanti, spicca “Le confessioni di un italiano“, considerato uno dei capolavori del Risorgimento Italiano. Fu pubblicato postumo.

Ebbene, aa forza narrativa di questa opera letteraria è notevole. E la sua influenza sulla cultura italiana è stata, e continua ad essere. significativa. L’autore veneto Ippolito Nievo desiderava una nuova forma di letteratura romantica. La quale, pur rispettando la tradizione, si ispirasse a Dante Alighieri. Per poi risalire nel tempo, e trarre ispirazione dall’insegnamento virile. Insegnamento di autori come Vittorio Alfieri, Giuseppe Parini e, in parte, Ugo Foscolo. Fino ad arrivare ad Alessandro Manzoni.

Egli scomparve in mare, quando il piroscafo su cui viaggiava, naufragò. Era di ritorno dalla Sicilia per trasportare documenti.

Migliori Libri di Ippolito Nievo

b) Giuliano Scabia

Giuliano Scabia, (1935-Firenze 2021), è stato uno dei migliori scrittori veneti. E anche drammaturgo italiano. Il quale ha concentrato la sua opera su diverse forme d’arte. Come il teatro, la narrativa e la poesia.

Quindi, l’autore veneto Giuliano Scabia ha lasciato un segno indelebile nell’ambito teatrale degli ultimi decenni. Egli ha conseguito la laurea in filosofia morale presso l’Università di Padova, nel 1960. Discutendo la sua tesi con il professore Ezio Riondato.

In seguito alla pubblicazione dell’antologia poetica “Padrone & Servo” nel 1964, Giuliano Scabia si è dedicato alla scrittura. Scrittura del testo per l’opera “Diario italiano“. Che fu composta dal compositore Luigi Nono nello stesso anno.

Oltre a questo, ha anche creato “La fabbrica illuminata”. Un’opera per voce e nastro magnetico, dedicata agli operai dell’Italsider di Genova Cornigliano. Che fu eseguita per la prima volta alla Biennale di Venezia per il Teatro, nel 1964. Questo scrittore veneto vinse numerosi premi letterari. Tra i quali ricordiamo il Premio Pirandello per “Commedia Armoniosa del cielo e dell’inferno” (1972).

Migliori Libri di Giuliano Scabia

c) Massimo Carlotto

Massimo Carlotto, è nato a Padova il 22 luglio 1956. Egli è uno dei più poliedrici scrittori veneti. E’ anche drammaturgo e giornalista. Saggista, fumettista e sceneggiatore.

Durante gli anni ’70, Carlotto faceva parte del movimento militante di Lotta Continua. Inoltre, è stato al centro di un celebre caso di cronaca nera. E’ stato accusato di aver assassinato una giovane donna di 24 anni, con 59 coltellate.

Per cui, dopo una lunga serie di processi, è stato condannato a 16 anni di prigione. Ma successivamente graziato dal presidente Oscar Luigi Scalfaro, dopo sei anni di reclusione.

Lo scrittore veneto Carlotto è ampiamente riconosciuto come uno dei migliori autori internazionali nel genere noir, e hard boiled.

Migliori Libri di Massimo Carlotto

d) Pietro D’Abano

Pietro d’Abano (1250-1316), è stato un illustre medico, e uno degli scrittori veneti. Oltre che astrologo e filosofo. Egli ha insegnato materie quali medicina, filosofia e astrologia presso l’Università di Parigi. Questo, prima di trasferirsi nel 1306 all’Università di Padova. Qui, ha contribuito a sviluppare il movimento “aristotelico” locale.

In effetti, d’Abano è riconosciuto come il fondatore dell’aristotelismo padovano, e uno dei suoi rappresentanti più importanti. Questo scrittore veneto fu amico di Marco Polo. E trascorse un lungo periodo della sua vita a Costantinopoli. Ivi apprese la lingua greca e l’araba. E si dedicò allo studio dei testi di Galeno, Avicenna e Averroè. Analizzandoli direttamente nelle loro lingue originali.

Oltre a questo, egli si dedicò alla traduzione di importanti testi scientifici dall’arabo, e dal greco al latino. Ad esempio, i Problemata di Aristotele, e i Problemata di Alessandro di Afrodisia. Poi, diversi scritti di Galeno e l’opera di Dioscoride. Ancora, egli inoltre revisionò le traduzioni delle opere di Abraham ibn ‛Ezra.

Per merito del suo contributo alla compilazione del “Conciliator Differentiarum, quæ inter Philosophos et Medicos Versantur“, ottenne una grande fama. L’autore veneto Pietro d’Abano, fu riconosciuto come uno dei pensatori più eruditi del suo tempo. Peraltro, a causa della sua dottrina, molti lo considerarono un negromante.

Effettivamente, il compositore Louis Spohr lo rappresentò come tale, nell’opera intitolata Pietro von Abano. A dispetto di questo, il noto medico Iacopo da Forlì trasse ispirazione dalle teorie di Pietro d’Abano. In particolare per alcuni argomenti, come ad esempio l’embriologia.

e) Diego Valeri

Diego Valeri (1887-1976) è stato un rinomato poeta ed uno degli scrittori veneti. Ed anche traduttore e saggista italiano. Egli proveniva da una famiglia borghese, e si dedicò allo studio della letteratura all’Università di Padova. Qui ebbe come insegnante il filologo Vincenzo Crescini.

In seguito, nel 1908 si laureò in lettere. Con una tesi dal titolo “Efficacia del teatro francese sul teatro di Paolo Ferrari“. Poi, nel 1914, frequentò un corso alla Sorbona di Parigi.

Tornato in Italia, cominciò a lavorare come insegnante di italiano e latino nei licei. Ma, in quegli anni, le sue idee antifasciste lo rendevano insincero nei confronti degli alunni. Per cui si allontanò dall’insegnamento. In tale contesto, trovò lavoro presso la Sovrintendenza alle Arti di Venezia. Luogo che considerava un ambiente più protetto.

Successivamente, ottenne la carica di professore ordinario di lingua e letteratura francese, presso l’Università di Padova, nel 1939. Quindi, Valeri conseguì anche la cattedra di Storia della letteratura italiana, moderna e contemporanea. E rimase in carica per circa vent’anni.

Per quanto riguarda la poetica, i versi di Valeri sono caratterizzati da scorrevolezza e immediatezza. Doti che rendono i suoi versi piacevoli al lettore, grazie al loro ritmo e alla loro vivacità. Oltre a ciò, la poesia di Valeri si focalizza principalmente sulla bellezza della natura. Che viene descritta come una forza autonoma e indipendente, senza alcun attributo umano.

Migliori Libri di Diego Valeri

I prossimi che esamineremo sono gli scrittori di Rovigo.

3 – Scrittori di Rovigo

I migliori scrittori veneti conoscono l’origine del nome di Rovigo. Il toponimo compare per la prima volta nell’anno 883. Sotto la forma di “Rodigo“, e poi “Rudi” e “Ruuigo“. Pare che sia correlato con il nome proprio germanico Hrodico.

E’ parere degli studiosi antichi un altro significato. Secondo il quale Rovigo troverebbe origine dal greco “rhodon“, cioè rosa. Questa motivazione ha fatto sì che la città sia conosciuta come “Città delle rose“.

Questa volta però partiamo dalla fine. Per dire che nel 2021 c’è stata una grande produzione di scrittori veneti di Rovigo. Narrativa, storia e saggistica i generi più pubblicati. Questi libri hanno un comune denominatore. Il Polesine, con la sua storia ed il suo territorio, ne è l’indiscusso protagonista. Anche a Rovigo sono presenti molti scrittori e romanzieri veneti eccellenti, che danno lustro a tutta la provincia.

Di conseguenza, meritano la menzione autori odierni come Luciano Caniato. Poi Gianni Sparapan. Questi, oltre che scrittore, è poeta, giornalista e drammaturgo. Nonché drammaturgo ed insegnante. E Carlo Piombo, politico con la passione della scrittura. Autore di diversi libri.

a) Gian Antonio Cibotto

b) Giovanni Bonifacio

Adesso è il turno degli scrittori di Treviso.

4 – Scrittori di Treviso

Nell’elenco degli scrittori veneti incontriamo adesso quelli di Treviso. Questa provincia è ricca di corsi d’acqua. Perfino nel territorio comunale ve n’è grande abbondanza. Il primo a citare il nome Treviso, seppur in modo indiretto, fu Plinio il Vecchio. Lo fece nella sua “Naturalis Historia”. Tuttavia, la spiegazione più probabile è che si tratti di un vocabolo di origine celtica.

Ogni anno, dal 2018, la città ospita “Treviso Giallo“. Si tratta del primo festival letterario interamente centrato su giallo e noir, nato nella città veneta. Il che vuol dire diversi giorni di confronto e interazione. Dedicati agli scrittori veneti della “suspence“. Obbiettivo della manifestazione è il genere letterario giallo e noir visti come specchio. Specchio della nostra realtà odierna.

Comunque, citiamo alcuni tra i più illustri, nell’elenco di scrittori del Veneto nati a Treviso. Giovanni Commisso, che partecipò anche alla Prima Guerra Mondiale. Francesco Tullio Altan, notissimo scrittore satirico e fumettista. Andrea Zanzotto. Giuseppe Mazzotti detto Bepi. Scrittore, saggista e critico d’arte. Giandomenico Mazzocato, poeta. E il giovane Gianluca Ascione, un bravo scrittore di genere noir.

a) Andrea Zanzotto

Il poeta Andrea Zanzotto è nato a Pieve di Soligo il 10 ottobre 1921. Ed è deceduto a Conegliano il 18 ottobre 2011. Egli è stato uno dei più importanti scrittori veneti, ed anche partigiano. Oltre ad essere riconosciuto come uno dei più rappresentativi poeti italiani, del secondo dopoguerra.

L’autore veneto Zanzotto nacque da Giovanni, e Carmela Bernardi. Due anni di vita furono trascorsi in un vicolo, vicino a via Sartori.

Quindi, la famiglia si trasferì, nel 1922, nella contrada di Cal Santa. In cui il padre svolgeva la professione di miniatore, decoratore e ritrattista. Ed aveva acquistato casa. La casa e i dintorni circostanti rappresentavano un mondo familiare, e caro al poeta. Il quale li descrisse più volte nelle sue opere. Ad esempio nell’Autoritratto del 1977.

Oltre a questo, la poetica di Andrea Zanzotto può essere compresa esaminando le sue opere. Le quali rappresentano i progressi di un’arte espressiva, intrisa di una poesia complessa. Peraltro ancora in corso di evoluzione, e al di fuori delle consuete convenzioni interpretative. Oltre che della suddivisione in periodi tradizionali.

Pertanto, la poesia dello scrittore veneto Andrea Zanzotto è caratterizzata dalla sua innovazione. Ed anche, deformazione lessicale. Anzi, soprattutto dalla costruzione del discorso. Abbiamo a che fare, principalmente, con una poesia autobiografica. In cui il poeta esprime profonde riflessioni sulla vita, e sulla filosofia esistenziale.

Migliori Libri di Andrea Zanzotto

b Giovanni Comisso

Giovanni Comisso (1895-1969) è stato uno dei migliori scrittori veneti. Era il secondo figlio di Antonio e Claudia Salsa. Suo padre era un apprezzato imprenditore del settore agricolo. La madre proveniva da una famiglia agiata della città.

Quindi, nel 1913, Comisso frequentava il liceo classico. E fu in quell’anno che incontrò Arturo Martini, uno scultore, sei anni più grande di lui. La loro amicizia fu preziosa per la crescita personale di Comisso. Per il fatto che Martini era un artista giovane, bohémien e di estrazione proletaria.

In seguito, nel 1914, lo scrittore veneto Comisso fallì gli esami di maturità. Allora decise di arruolarsi come volontario. Sperando così di riprendere gli studi, dopo aver completato il servizio militare.

Nondimeno, l’inizio della Prima Guerra Mondiale vanificò tutti i suoi piani per il futuro. Dopo il conflitto, nel 1919, si iscrisse a giurisprudenza, a Padova. Poi, frequentò un corso speciale per studenti ex combattenti a Roma. Qui conobbe il poeta Arturo Onofri.

Di conseguenza, Comisso entrò in contatto con i circoli intellettuali della capitale. Questo, grazie all’ammirazione di Onofri per le sue poesie. L’autore veneto Giovanni Comisso, dimostrò di possedere un autentico talento per l’arte. Un desiderio insaziabile di vivere nuove avventure. Ed una grande passione per la vita.

Ancora, dimostrò di essere una figura assolutamente moderna. Ma al tempo stesso capace di valorizzare la tradizione classica. Infatti, nei racconti di Comisso, troviamo spesso la dissoluzione del dualismo tra soggetto e oggetto. Uomo e natura si fondono insieme, in una perfetta unione indivisibile.

Migliori Libri di Giovanni Comisso

c) Ulderico Bernardi

Ulderico Bernardi (1937–2021) è stato un sociologo, ed anche uno dei migliori scrittori veneti. Egli ha dedicato la sua vita all’insegnamento ed alla ricerca. Per la precisione, egli è stato professore ordinario presso la Facoltà di Economia e Commercio. Titolare di una cattedra all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Ed ha tenuto corsi in molte altre università italiane.

Ebbene, la sua area di ricerca era incentrata sulla persistenza culturale nel mutamento sociale. Un tema di grande attualità, e importanza, nella società contemporanea. Lo scrittore veneto Bernardi ha prodotto studi e ricerche sul campo. Investigando su comunità agricole industrializzate e minoranze etniche. Ed anche colonie di emigrati italiani nelle Americhe ed in Australia. Comprovando una grande curiosità intellettuale. Ed una notevole attenzione alle dinamiche sociali e culturali, di diverse parti del mondo.

A parte l’attività accademica, il professore Ulderico Bernardi ha collaborato con molte testate giornalistiche nazionali. Tra cui il Gazzettino e Avvenire. Ancora, ha anche diretto la Collana sulle culture popolari venete nella “Fondazione Giorgio Cini” di Venezia. E fatto parte del centro studi nazionale dell’Accademia Italiana della Cucina. Palesando un interesse per la cultura, e la tradizione culinaria, del suo territorio di appartenenza.

Questo autore veneto è morto il 7 aprile del 2021. Lasciando un vuoto nella comunità accademica e culturale italiana. Eppure il suo lascito di conoscenza, e curiosità intellettuale, continuerà ad ispirare le future generazioni.

Migliori Libri di Ulderico Bernardi

d) Giorgio Lago

Giorgio Lago (1937-2005) era un giornalista e uno degli scrittori veneti. Suo padre era un segretario comunale. Egli iniziò la sua carriera giornalistica nel 1963, a Milano. Lavorando al giornale sportivo “Supersport“.

Successivamente, ha prestato la propria opera presso la redazione milanese di “Tuttosport“, prima di fare ritorno in Veneto nel 1968. Qui entra a far parte della redazione sportiva de “Il Gazzettino“. La passione di questo scrittore veneto per il giornalismo sportivo, lo ha portato ad essere inviato speciale. Inviato a ben cinque Campionati del Mondo di calcio. E quattro edizioni dei giochi olimpici. Durante i quali ha trascorso mesi all’estero.

Peraltro, il giornalismo sportivo è sempre rimasto una delle sue grandi passioni. E’ stato un personaggio di spicco soprattutto nella regione del Nord-est d’Italia. Quella passione per il giornalismo lo ha portato ad affrontare numerose tematiche. Soprattutto quelle legate alla realtà locale. Ed a instaurare una forte connessione con il territorio. Durante i suoi 12 anni di direzione, “Il Gazzettino” ha registrato un notevole incremento delle copie vendute.

Poi, nel 1996, ha deciso di lasciare questo giornale, per intraprendere la carriera di editorialista. Cooperando con il Gruppo L’Espresso. E concentrandosi in particolare sui fenomeni del Nord-est, e sulla Lega Nord di Umberto Bossi. L’autore veneto Lago, ha inoltre collaborato con i quotidiani veneti del Gruppo Finegil. Tra cui “Il Mattino” di Padova, la “Nuova Venezia” e “La Tribuna” di Treviso.

Tocca adesso agli scrittori di Venezia.

5 – Scrittori di Venezia

Compilare una lista di scrittori veneti nati a Venezia richiederebbe un intero libro! Ovviamente non si può. Tuttavia uno dei nomi che saltano subito alla mente è quello di Marco Polo. Che fu sì un gran viaggiatore. Ma anche un notevole scrittore con il suo “Il Milione“. Il quale ha un grandissimo valore come documento storico ed etnografico.

Un altro è Carlo Goldoni, eccellente scrittore, commediografo e librettista. Riformatore del teatro italiano. Giacomo Casanova, il quale trovò anche il tempo di scrivere, tra le altre cose… E Giorgio Baffo, poeta.

Ai giorni nostri merita di essere nominato Tiziano Scarpa. Vincitore dei premi “Strega” e “SuperMondello“. Poi Massimo Cuomo. Famoso per la sua predilezione per le “atmosfere” alla Marquez. E sono solo alcuni, il classico ago nel pagliaio.

D’altro canto Venezia ha avuto un ruolo così importante nella storia! Che sono innumerevoli i suoi autori veneti. Tutti hanno lasciato, in Italia e all’estero, una fama duratura. Che travalica i secoli. E ancora oggi, nell’epoca del digitale, mantiene ferma la sua posizione. A dimostrazione che il vero genio letterario non tramonta mai.

a) Marco Polo

Marco Polo (1254-1324), è stato un viaggiatore ed uno dei grandi scrittori veneti. Poi ambasciatore e mercante. Cittadino della Repubblica di Venezia.

Egli era di famiglia patrizia. E si unì al padre Niccolò ed allo zio paterno Matteo in un viaggio attraverso l’Asia. Seguendo la “Via della Seta” fino a raggiungere la Cina, chiamata Catai all’epoca. Lì risiedette per quasi un quarto di secolo, dal 1271 al 1295. Divenne consigliere e ambasciatore presso la corte del Gran Khan Kubilai. In questo modo lo scrittore veneto Marco Polo guadagnò una discreta fortuna. Fortuna che fu poi investita nell’impresa commerciale di famiglia, al suo ritorno in patria nel 1295.

In seguito, fu catturato dai genovesi nel 1296. Cosa successa dopo una battaglia tra le due Repubbliche Marinare. Battaglia cui egli partecipò, e trascorse tre anni in prigionia, fino al 1299. E’ in quegli anni che dettò i resoconti dei suoi viaggi al compagno di cella, Rustichello da Pisa.

L’autore veneto Marco Polo non fu il primo europeo ad arrivare in Cina. Ma fu il primo a scrivere un resoconto, estremamente dettagliato, del suo viaggio. Intitolato “Il Milione“. Tale resoconto ha ispirato numerose generazioni di viaggiatori europei. Compresi personaggi illustri come Cristoforo Colombo.

Ancora, “Il Milione” ha rappresentato una fonte inesauribile di spunti, e materiali, per la cartografia occidentale. In particolar modo per la creazione del celebre mappamondo di Fra Mauro.

Migliori Libri di Marco Polo

b) Giacomo Casanova

Giacomo Casanova (1725-1798), è stato uno degli scrittori veneti. E uomo dalle numerose passioni e interessi. Tra cui spiccano l’avventura e la poesia. L’alchimia, l’esoterismo, la diplomazia. La scienza, la filosofia e l’attività di agente segreto.

Sua madre, Zanetta Farussi, era un’attrice veneziana. Mentre il padre, Gaetano Casanova, era un ballerino e attore di origini spagnole. Questo è quanto affermato dallo stesso Casanova, nel suo scritto “Histoire“.

Lo scrittore veneto Giacomo Casanova ha scritto numerosi trattati e testi saggistici. Che spaziano su una vasta gamma di argomenti. La quale include persino la matematica. E anche, diverse opere letterarie in prosa e in versi. Tuttavia, viene principalmente ricordato come un avventuriero. Famoso soprattutto per la sua vita amorosa molto attiva, e variegata. A tal punto che il suo nome è diventato sinonimo di un seduttore raffinato e libertino. E viene ancora usato oggi con l’antonomasia “essere un Casanova“.

L’opera più famosa di questo autore veneto è “Histoire de ma vie” (Storia della mia vita). In cui ha descritto le sue avventure e i suoi viaggi. Oltre ai suoi numerosi incontri amorosi. Ciò ha ulteriormente alimentato questa reputazione. L’opera fu scritta in francese. Scelta dettata dal desiderio di raggiungere un pubblico più vasto. Infatti, il francese era la lingua predominante tra le élite europee del tempo.

Migliori Libri di Giacomo Casanova

c) Paolo Sarpi

Paolo Sarpi (1552-1623) è stato uno degli scrittori veneti religiosi. Fu membro dell’Ordine dei Servi di Maria e teologo. Scienziato e storico italiano.

Egli era un uomo dalle molteplici doti. Infatti, possedeva una vasta conoscenza in vari campi dello scibile umano. Come la teologia, l’astronomia, la matematica. La fisica, l’anatomia, la letteratura. Ed anche la storia. Girolamo Fabrici d’Acquapendente lo definì l’«Oracolo del secolo».

Lo scrittore veneto Paolo Sarpi scrisse la famosa “Istoria del Concilio tridentino“, che venne immediatamente messa all’Indice. Peraltro, era un fermo oppositore del potere centralizzato della Chiesa cattolica. La quale minacciava le prerogative della Repubblica di Venezia. Quindi, rifiutò di presentarsi al processo dell’Inquisizione romana, e subì un grave attentato. Attentato che si sospettò essere stato organizzato dalla Curia romana. Ma la Curia negò ogni responsabilità.

Questo autore veneto è una figura di grande complessità intellettuale. Ed ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della letteratura, e della scienza. Inoltre, egli è considerato uno dei più importanti autori del suo tempo. La sua prosa è molto diretta e senza fronzoli. Una delle più efficaci del tempo, che “scolpisce” le figure con raro risalto. Dotata inoltre di un magnifico potere rievocatore, ed inarrivabile nel sarcasmo.

Ancora, Paolo Sarpi ha lasciato un’impronta duratura nel campo delle scienze e della filosofia. Distinguendosi in vari settori come la matematica e l’ottica. L’astronomia e la medicina. Fra i suoi numerosi contatti di prestigio, fu particolarmente legato a Galileo Galilei, con cui intrattenne una lunga amicizia.

Migliori Libri di Paolo Sarpi

d) Tiziano Scarpa

Tiziano Scarpa (1963) è un romanziere, drammaturgo e uno degli scrittori veneti. Ed anche poeta.

Iniziamo dicendo questo. Il suo libro intitolato “Stabat Mater” ha ottenuto il “Premio Strega” nel 2009 e il “Premio SuperMondello” nello stesso anno. Oltre a questo, le sue opere sono state tradotte in molte lingue diverse. Ancora, egli ha anche contribuito alla rivista online “Il primo amore“. La quale è stata pubblicata anche su carta, dall’editore Effigie. Poi, ha fondato la rivista online collettiva Nazione Indiana.

Per di più, lo scrittore veneto Scarpa si dedica con fervore alla lettura scenica. Durante gli anni Ottanta, ha scritto le sceneggiature di alcuni fumetti per “Frigidaire“. Oltretutto, ha lavorato come collaboratore per numerose riviste e giornali, nel corso del tempo. L’autore ha dedicato vari saggi e opere creative a diversi artisti.

Nondimeno, ha tradotto “La caduta“, dello scrittore brasiliano Diogo Mainardi. All’inizio degli anni 2000, ha partecipato a diversi eventi di Poetry Slam. Vincendone alcuni importanti, tra cui l'”International Poetry Slam di Romapoesia” del 2002. Successivamente, nel 2008, l’autore veneto Tiziano Scarpa ha ricevuto il premio “L’olio della poesia” a Serrano.

Peraltro, in occasione di questo riconoscimento, è stato pubblicato un quaderno. Intitolato “Lu poeto s’addeventa fantasmo“. Il romanziere veneto Tiziano Scarpa ha recitato in un film di Mario Monicelli. Per la precisione ne “Le rose del deserto” (2006). Impersonava il capitano Dante Campiotti. In aggiunta a questo, ha collaborato con Vitaliano Trevisan. Leggendone sulla scena il testo “Una notte in Tunisia” (2009).

MIgliori Libri di Tiziano Scarpa

e) Daniele Manin

Daniele Manin (1804–1857) è stato un patriota e uno degli scrittori veneti. Ed anche un politico italiano.

Il suo nome alla nascita era Daniele Fonseca, terzo figlio dell’avvocato Pietro Antonio Fonseca. E di Anna Maria Bellotto. Il cognome Manin gli venne dalla conversione del padre. Infatti questi, dalla religione ebraica, divenne cristiano. E Manin era il cognome del suo padrino di battesimo.

Peraltro, il padre di Daniele Manin fu il suo primo insegnante. Oltre a condividere con il figlio ideali repubblicani e democratici. E la biblioteca paterna rappresentò una fonte importante di conoscenza per il giovane Manin. Il quale leggeva sia i classici che gli illuministi francesi.

Lo scrittore veneto Manin era dotato di un talento precoce. Infatti iniziò a pubblicare le sue prime opere già in giovane età. Quattordicenne, si iscrisse all’Università di Padova. E conseguì la laurea in giurisprudenza a diciassette anni, nel luglio del 1821. Terminati gli studi, decise di intraprendere l’attività forense nella sua città natale. Poi, nel 1824, egli sposò Teresa Perissinotti. Che apparteneva a una famiglia aristocratica veneziana di proprietari terrieri.

Quindi, per la sua attività patriottica, venne imprigionato nelle carceri austriache. Ma, a seguito delle proteste popolari, fu liberato il 17 marzo 1848. Successivamente alla proclamazione della Repubblica di San Marco, fu eletto Presidente. Nel corso dell’assedio della città nel 1848-49, dimostrò grande intelligenza, coraggio e fermezza. Obbligato poi all’esilio per il ritorno degli austriaci, egli morì a Parigi. E le sue ceneri vennero riportate in Italia solo nel 1868.

Migliori Libri di Daniele Manin

  • Scritti di Daniele Manin e Nicolò Tommaséo (CLICCA QUI)

Siamo arrivati adesso agli scrittori di Verona.

6 – Scrittori di Verona

Gli scrittori veneti di Verona sono probabilmente dei “perseguitati“. Da cosa? Dalla fama mondiale della loro città. Che ha eletto Verona come luogo dell’amore. La prima domanda che molti farebbero a un autore veneto veronese potrebbe essere la seguente. “Ah Verona! La città di Romeo e Giulietta!”.

Vero. Ma anche riduttivo. Chi ricorda che Emilio Salgari, il famosissimo autore di “Sandokan”, era veronese? Andando indietro nel tempo, incontriamo il latino Catullo. Finissimo poeta veneto amoroso. E poi Ippolito Pindemonte. Letterato, poeta e traduttore. Oltre ad essere amico di Ugo Foscolo.

E ancora, Cesare Lombroso. Mal si accorda il suo essere teorico della fisiognomica nei criminali, con la cittadinanza veronese… sembra quasi una stonatura. Per quanto riguarda i poeti, tra di loro nominiamo Berto Barbarani. Che fu anche un importante poeta dialettale.

Ovviamente, non mancano i giovani scrittori veneti del nostro tempo. I quali sono portatori di linfa nuova. Tra di loro Federico Schinardi. Precedentemente copywriter presso varie aziende. E’ stato candidato al premio “Campiello Giovani“, unico veronese tra i finalisti.

E adesso incontriamo gli scrittori di Vicenza.

7 – Scrittori di Vicenza

La lista di scrittori veneti non è completa senza i vicentini. Vicenza che, nella regione e nell’Italia intera, ha un soprannome particolare. “Vicentini magnagati“, come recita un famoso detto regionale. Loro ormai non si offendono più. Anzi, sono i primi a scherzarci sopra.

Del resto, l’ironia è una dote che non può mancare. Specialmente fra gli scrittori. E gli scrittori veneti di Vicenza, hanno sempre dimostrato di possederne in quantità. Infatti, una delle teorie sull’origine del nome di questa città, rimanda al latino “vincens“. Vincente.

Gli autori veneti di questa zona hanno davvero saputo “vincere“. Molti di loro andarono ad ingrossare le fila della lotta nel Risorgimento. Ed i ranghi della Resistenza, durante la Seconda Guerra Mondiale. A dimostrazione della tempra di questi scrittori del Veneto.

Le loro opere, sia in prosa che in versi, sono significative. Ricche di amore per la loro città. E di speranza per l’avvenire. Speranza che non è mai venuta meno. D’altronde, il loro stile semplice e schietto non poteva fare altro che portarli al successo. Come tutti gli scrittori veneti. A qualunque provincia essi appartengano.

a) Luigi Meneghello

b) Guido Piovene

c) Giuseppe Barbieri

d) Mario Andrea Rigoni

Scrittori Veneti – Conclusione

In conclusione, gli scrittori veneti sono una grande risorsa per la letteratura italiana. Si tratta di autori che hanno saputo catturare l’essenza della regione. E della sua gente, trasferendola nei loro romanzi in modo da coinvolgere ed emozionare i lettori. Hanno portato alla ribalta tematiche importanti. Come l’amore e la guerra. La violenza e la famiglia, dando voce a storie che spesso sono state trascurate dai media. In questo modo, hanno contribuito a far conoscere il Veneto al resto d’Italia e del mondo. Facendo appassionare molti lettori alla letteratura di questa splendida regione.

Credo che gli autori veneti siano grandi talenti, e abbiano una storia molto bella da raccontare. Essi trasmettono la ricchezza della nostra cultura in modo autentico e coinvolgente. I loro libri sono pieni di creatività, passione e amore per la terra che li ha visti nascere. Questi autori ci offrono un modo per esplorare il Veneto attraverso le loro parole e le loro storie.

Grazie per aver letto il mio articolo sull’ argomento scrittori veneti! Spero che abbiate trovato queste informazioni utili e che vi siano state introdotte alcune nuove figure che, forse, non conoscevate. La letteratura è un mondo vasto e affascinante. Fortunatamente, il Veneto ha dato i natali a molti scrittori talentuosi e originali. Spero che questo articolo vi abbia incuriosito e vi invito a scoprire ulteriormente la produzione letteraria di questa regione italiana.

Ora non mi resta che augurarvi buona permanenza su Libri-online.net!

Antonella
Antonella

Blogger

Da sempre sono appassionata della lettura, una vera divoratrice di carta stampata. Mi piace leggere quasi tutto.

Oggi oltre a leggere scrivo. Ho sempre ammirato gli scrittori, e quindi adesso mi piace essere una di loro.

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