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Scrittori di Sondrio: i Migliori Autori e Poeti Sondresi

da | 28 Apr 2023

Benvenuti nell’articolo “Scrittori di Sondrio“, dove esploreremo la scena letteraria della pittoresca città di Sondrio, situata nella regione italiana della Lombardia.

Sondrio è stata a lungo una fonte di ispirazione per gli scrittori ed i poeti sondresi, grazie alla sua bellezza naturale, ed alla sua ricca storia culturale. In questo articolo, ci concentreremo sui talentuosi scrittori di Sondrio, che hanno contribuito alla scena letteraria locale, e nazionale, con le loro opere uniche e affascinanti.

Scopriremo chi sono, cosa scrivono e quali sono le loro opere più importanti, oltre a dare uno sguardo al contesto storico e culturale che ha influenzato la loro scrittura. Siete pronti a immergervi nella vibrante scena letteraria di Sondrio? Allora, iniziamo!

1- Giulio Tremonti

Giulio Carlo Danilo Tremonti, noto politico ed uno degli scrittori di Sondrio, è nato il 18 agosto 1947. Oltre ad essere stato ministro delle finanze nel primo governo Berlusconi, e ministro dell’economia e delle finanze nei governi Berlusconi II, III e IV, ha anche scritto diversi libri sulle tematiche economiche e finanziarie.

La sua famiglia ha radici a Lorenzago di Cadore, in provincia di Belluno, da parte paterna, e a Benevento, da parte materna. Dopo aver frequentato il Liceo Classico “Piazzi” di Sondrio, lo scrittore di Sondrio Tremonti ha conseguito la laurea in giurisprudenza, presso l’Università di Pavia, dove ha studiato al “Collegio Fraccaro” sotto la guida di Gian Antonio Micheli.

Nonostante la tradizione liberale della sua famiglia, durante il servizio militare svolto come soldato semplice, questo autore sondrese si avvicinò alle idee del socialismo liberale. Negli anni ’80, ha anche utilizzato lo pseudonimo di “lombard” e ha scritto per il quotidiano comunista “Il manifesto“. I suoi libri includono “Lo Stato criminogeno“, “Le cento tasse degli italiani“, “La fiera delle tasse“, “Il federalismo fiscale“, “Il fantasma della povertà” e “Rischi Fatali“, che affronta i problemi economici della nuova Europa, in relazione alla rapida crescita della Cina, e molti altri.

2 – Pier Luigi Nervi

Pier Luigi Nervi è stato un famoso ingegnere, uomo d’affari ed uno degli scrittori di Sondrio, nato nel 1891. Durante la sua infanzia, a causa del lavoro del padre, che era direttore postale, dovette spostarsi diverse volte. In seguito, Nervi divenne membro dell’Accademia Nazionale delle Scienze e realizzò importanti progetti sia in Italia che all’estero, collaborando con architetti di fama mondiale come Le Corbusier e Louis Kahn.

Grazie al suo talento, lo scrittore sondrese Nervi acquisì una notevole fama a livello nazionale ed internazionale. Nel 1924 sposò Irene Calosi, con cui ebbe quattro figli. Tra il 1956 e il 1961, partecipò alla progettazione del “Grattacielo Pirelli” a Milano e del complesso di opere per le Olimpiadi di Roma del 1960.

Nel 1964 gli fu affidato il compito di progettare la nuova “Aula delle Udienze Pontificie“, che in seguito fu chiamata Aula Nervi in suo onore. La staticità è stata il filo conduttore di tutta l’opera di Nervi, che ha dimostrato di essere in grado di superare i limiti imposti dalle leggi fisiche nella creazione, e nella costruzione. La sua attenzione non si concentrava solo sull’estetica, ma anche sulla funzionalità e sulla staticità. Nel 1979, all’età di 87 anni, Nervi morì a Roma.

3 – Gianni Celati

Gianni Celati, uno degli scrittori di Sondrio di spicco, è nato il 10 gennaio del 1937 con il nome di Giovanni. La sua famiglia si è trasferita lì a causa del lavoro del padre, che era un usciere di banca.

Durante l’infanzia e l’adolescenza, questo autore sondrese ha dovuto spostarsi di continuo, a causa delle liti tra suo padre e i suoi superiori. Suo padre proveniva da Bondeno, vicino a Ferrara, mentre sua madre era originaria di Sandolo, vicino al delta del Po.

Dopo aver conseguito la laurea in letteratura inglese presso l’Università di Bologna con una tesi su James Joyce, Celati ha iniziato a scrivere articoli per diverse pubblicazioni, tra cui “Marcatré“, “Lingua e Stile“, “Il Verri“, “Il Caffè“, “Quindici“, “Sigma” e altre ancora. Inoltre, ha anche pubblicato le sue prime traduzioni, tra cui “Futilità” di William Gerhardie e “Colloqui con il professor Y” di Louis-Ferdinand Céline.

Nel 1971, Celati ha debuttato come romanziere con il suo primo romanzo, “Comiche“, che è stato accompagnato da una nota di Italo Calvino. Nel corso degli anni, ha collaborato con la rivista “Periodo Ipotetico” e molte altre. Ha vinto diversi premi letterari ed è deceduto il 3 gennaio del 2022 a Brighton, pochi giorni prima del suo 85º compleanno

4 – Piero Pieri

Piero Pieri, un noto storico nella lista degli scrittori di Sondrio, è nato il 20 agosto 1893. ed è morto a Pecetto Torinese il 15 dicembre 1979. Era un accademico, specializzato nella storia. Appartenente ad una prestigiosa famiglia toscana, ha partecipato alla Prima Guerra Mondiale come volontario nel battaglione degli Alpini di Belluno. Si è distinto come comandante di un plotone della 77ª Compagnia sul fronte dolomitico, nelle Tofane.

Dopo la guerra, questo scrittore di Sondrio ha insegnato storia presso la “Scuola Militare Nunziatella” dal 1922 al 1925. Pieri era un attivo oppositore del fascismo e si unì al Partito d’Azione di Torino, operando clandestinamente. Ha anche partecipato alla Resistenza nelle valli di Lanzo, e fu arrestato insieme alla sua famiglia e processato dal “Tribunale Speciale“, ma evitò la condanna. Dopo la Liberazione, aderì al Partito Radicale.

Grazie alla sua esperienza militare, partecipò al film “La pattuglia sperduta” di Piero Nelli. L’autore sondrese Pieri fu allievo di Gaetano Salvemini, e seguì le sue lezioni presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Oggi è considerato uno dei più importanti storici italiani della prima metà del Novecento, e uno dei maggiori esperti italiani di storia militare, forse addirittura il più importante.

5 – Pio Raijna

Pio Rajna è stato un accademico ed uno degli scrittori di Sondrio, nato il 8 luglio 1847 e morto a Firenze il 25 novembre 1930.

Si è dedicato allo studio della filologia, della critica letteraria e all’insegnamento. Fratello di Michele, che era un astronomo, frequentò il “Collegio Ghislieri” e studiò presso l’Università degli Studi di Pavia, sotto la guida di Alessandro D’Ancona. Successivamente, l’autore di Sondrio conseguì un diploma con Domenico Comparetti presso la “Scuola Normale Superiore” di Pisa. Iniziò la sua carriera insegnando letterature romanze presso l’Accademia scientifico-letteraria di Milano, per poi passare a insegnare lingue e letterature neolatine all’Istituto di studi superiori di Firenze.

Collaborò inoltre a molte riviste letterarie di spicco come “Nuova Antologia“, “Archivio storico italiano” e “Romania“. Pio Raijna fu anche membro dell’Accademia dei Lincei e dell’Accademia della Crusca, e nel 1922 fu nominato senatore. La sua passione per Dante lo portò a curare l’edizione critica del “De vulgari eloquentia” nel 1896, ed a far parte del comitato direttivo per la pubblicazione delle opere presso la Società Dantesca Italiana.

Questo scrittore di Sondrio sviluppò un grande interesse per l’epica cavalleresca, e si concentrò in particolare sulle origini del genere, culminando nella sua opera più celebre: “Le fonti dell’Orlando Furioso“. Nel 1907 pubblicò anche “I Testi Critici“, una sintesi fondamentale del metodo di Lachmann applicato alla letteratura italiana. In suo onore, una strada a Sondrio, una a Tirano ed una a Firenze gli sono state intitolate, così come una biblioteca nella sua città natale.

6 – Luigi Credaro

Luigi Credaro è stato un politico, filosofo e pedagogista, tra gli scrittori di Sondrio, nato il 15 gennaio 1860 e morto a Roma il 15 febbraio 1939.

Egli si interessò sia della storia della filosofia che della pedagogia, diventando un importante esponente del pensiero italiano. Inoltre, fu anche impegnato attivamente nella politica italiana, svolgendo diversi incarichi pubblici nel corso della sua vita. Studiò Filosofia all’Università degli Studi di Pavia e poi si dedicò all’insegnamento.

Nel 1889, questo autore di Sondrio si recò a Lipsia, per specializzarsi nella filosofia e nella psicologia, avendo come mentore Wilhelm Wundt. Tornato in Italia, divenne professore a Pavia, dove insegnò Storia della filosofia. Nel 1901, si trasferì alla Sapienza – Università di Roma, dove insegnò Pedagogia per 34 anni. Nel 1907, fondò la “Rivista Pedagogica“. Luigi Credaro appartenne al Partito Radicale, e ricoprì la carica di ministro della pubblica istruzione, durante il periodo in cui Giovanni Giolitti e Luigi Luzzatti furono al potere, tra il 1910 e il 1914.

In quel ruolo, lo scrittore sondrese Luigi promosse l’istituzione del Liceo moderno, un’importante innovazione nel sistema scolastico italiano. Manifestò un vivo interesse per le questioni riguardanti l’agricoltura, e le foreste nella regione di Sondrio. Ha scritto diverse opere, soprattutto sull’opera di due filosofi tedeschi, Immanuel Kant e Johann Friedrich Herbart.

Dopo aver terminato la sua carriera politica, si mantenne in disparte rispetto al consolidamento del regime, ciò a motivo di pressioni subite dai nazionalisti, sulla politica verso la minoranza di lingua tedesca. Nonostante ciò, mantenne il suo seggio da senatore. Era anche membro della Massoneria.

7 – Luigi Torelli

Luigi Torelli è stato un importante politico ed uno degli scrittori di Sondrio, nato a Villa di Tirano il 9 febbraio 1810, e deceduto a Tirano il 14 novembre 1887. Ebbe una notevole carriera politica, che lo portò a ricoprire importanti incarichi tra cui quello di Ministro dell’agricoltura, dell’industria e del commercio.

All’inizio della sua carriera politica, Luigi Torelli compì un gesto simbolico che fu molto apprezzato: issare una grande bandiera tricolore sulla Madonnina del Duomo di Milano, al termine delle “Cinque giornate“, il 20 marzo 1848. Successivamente, fu governatore e poi prefetto di Sondrio dal 1859 al 9 ottobre 1861, per poi essere nominato prefetto di Bergamo, Palermo, Pisa e Venezia.

In seguito, l’autore di Sondrio Torelli fu chiamato a ricoprire il ruolo di ministro dell’agricoltura, dell’industria e del commercio del Regno d’Italia nel Governo “La Marmora II“. Egli è stato il fondatore e il principale promotore della “Società per l’apertura del Canale di Suez“.

Inoltre, questo scrittore sondrese è stato presidente dell’ufficio centrale del Senato per l’istruttoria legislativa sui disegni di legge di lotta alla malaria. Grazie alla sua guida è stata pubblicata la “Carta della malaria dell’Italia“, da lui stesso illustrata. Nel 2011, durante le celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, è stato commemorato con l’inaugurazione di un busto e di una formella bronzea nella piazza di Tirano.

8 – Antonio Caimi

Antonio Caimi, nato il 16 aprile 1811, fu un notevole pittore, storico dell’arte e insegnante italiano, nonché uno dell’elenco degli scrittori di Sondrio.

Il suo talento e la sua passione per l’arte lo portarono ad insegnare storia dell’arte, ed a ricoprire la carica di segretario presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano a partire dal 1860. Tra le sue opere più rinomate, il libro “Delle arti del disegno e degli artisti nelle provincie di Lombardia dal 1777 al 1862” pubblicato nel 1862.

Egli ha partecipato a diverse esposizioni artistiche, tra cui la mostra di Brera nel 1844-1846 e la Promotrice di Torino in diverse occasioni, dal 1845 al 1857, esponendo i suoi dipinti. A partire dal 1860, ricoprì la carica di segretario e insegnante all’Accademia di Brera. Inoltre, dedicò parte del suo tempo alla musica e redasse un rapporto intitolato “Delle arti del disegno e degli artisti nelle provincie di Lombardia dal 1777 al 1862” destinato all’Esposizione Universale di Londra.

Questa opera venne suddivisa in tre parti, la prima riguardante l’architettura, la seconda la pittura e la terza la scultura. Nel 1873, lo scrittore sondrese Antonio Caimi scrisse tre opere di grande importanza culturale. Una di esse è intitolata “Cenno storico sul museo patrio di archeologia in Milano“, in cui Caimi analizza brevemente i motivi alla base della creazione del museo, di cui egli fu segretario dal 1861 e membro del consiglio. Inoltre collaborò con il “Bollettino della Consulta archeologica“.

Un’altra opera di questo autore di Sondrio è “La pinacoteca della Regia Accademia di Belle Arti in Milano“, che contiene informazioni di grande interesse sulla provenienza delle opere pittoriche. Infine, “L’Accademia di Belle Arti in Milano, sua origine, suo incremento e suo stato attuale” offre una descrizione completa dell’accademia, dalle sue origini fino alle condizioni attuali.

9 – Antonio Boscacci

Antonio Boscacci (Sondrio, 11 gennaio 1949 – 30 maggio 2012) è stato un alpinista, arrampicatore ed uno degli scrittori di Sondrio.

E’ noto per essere uno dei primi alpinisti ad aver scalato le pareti della Val di Mello, il che lo ha reso un vero e proprio inventore dell’arrampicata in questa zona. Inoltre, è stato uno dei primi a praticare l’arrampicata sui sassi in Italia.

Una delle sue più importanti salite è la via “Luna Nascente“, che si trova nello Scoglio delle Metamorfosi in Val di Mello, e che è stata aperta nel 1978 con l’aiuto di Mirella Ghezzi e Graziano Milani. Questa via di arrampicata è considerata una delle migliori delle Alpi.

L’autore di Sondrio Antonio Boscacci ha studiato matematica, ed è stato un insegnante per molto tempo nelle scuole della sua città. Ha scritto diversi libri, tra cui dei romanzi come “Odore di merda” del 2008, “Tutte le vite” e “La Natüra” del 2011, pubblicati dall’editore Nuceröla, e guide sull’alpinismo e lo scialpinismo.

10 – Bruno Credaro

Nato il 2 settembre 1893, Bruno Credaro è stato un personaggio poliedrico: educatore, alpinista, politico ed anche uno degli scrittori di Sondrio. Il suo nome è rimasto legato alla sua città natale, dove è deceduto il 28 maggio 1969.

Dopo essersi laureato in Lettere e Filosofia presso l’Università degli Studi di Pavia nel 1920, l’autore di Sondrio Bruno ha intrapreso la carriera di educatore. Ha iniziato ad insegnare filosofia e pedagogia presso l’istituto magistrale di Sondrio, diventandone il preside nel 1932. Nel 1943, è stato nominato provveditore degli studi della provincia di Sondrio, carica che ha mantenuto fino al 1962.

Credaro ha dedicato gran parte della sua energia all’ambito educativo, seguendo gli ideali di suo zio, Luigi Credaro, già ministro della pubblica istruzione durante il governo di Giolitti. Ha lavorato instancabilmente per migliorare e potenziare tutte le strutture scolastiche, lottando per estendere l’istruzione obbligatoria. Questo scrittore sondrese ha dimostrato un grande interesse e competenza in tutte le attività culturali, sportive ed economiche della sua provincia, ricoprendo diverse cariche di alta responsabilità, oltre a quella di provveditore.

Inoltre, ha avuto una forte passione per la sua valle natale, che ha conosciuto profondamente, e ha cercato sempre di farla conoscere e apprezzare attraverso conferenze, convegni, e la pubblicazione di saggi, guide e libri molto efficaci. Tra le sue opere più importanti, vanno ricordate le monografie storiche dedicate al capoluogo ed ai maggiori centri valtellinesi.

11 – Alberto De Simoni

Il nobile Alberto De Simoni, appartenente all’elenco degli scrittori di Sondrio, è nato a Bormio il 3 giugno 1740, figlio del medico Giovanni Battista e di Maria Teresa Alberti, entrambi membri di famiglie di prestigio e di antica nobiltà.

Dopo un’infanzia infelice, dovuta alla mancanza di attenzione dei genitori, l’autore sondrese Alberto ha studiato presso il “Collegio dei gesuiti” a Bormio, per poi trasferirsi a Milano, dove ha completato i suoi studi di filosofia e retorica con successo. Successivamente, ha intrapreso gli studi di giurisprudenza, in conformità con i desideri del padre e le proprie inclinazioni, presso le università di Innsbruck e Salisburgo.

Dopo aver completato i suoi studi nel 1762, è tornato a Bormio. Per far fronte alle spese familiari – poiché si sposò nel 1764 con Maria Giuseppa Paravicini Bedoglio, e presto ebbe molti figli da mantenere – ma anche per motivi di formazione, Alberto De Simone decise di esercitare l’attività di avvocato, occupandosi di casi civili e penali.

Grazie alla sua intensa attività come esperto di legge, lo scrittore di Sondrio De Simone riuscì presto a guadagnarsi una fama che andava ben oltre i confini della sua città natale. Infatti, il suo parere era richiesto non solo in Valtellina, ma anche in altre zone del Nord Italia per risolvere dispute importanti.

L’esperienza acquisita in queste occasioni gli permise di scrivere molti trattati, alcuni dei quali furono poi pubblicati. Nonostante le critiche che emergevano contro le leggi che governavano la giustizia, De Simone non era in grado di “proporre” soluzioni innovative, che fossero coerenti con un’idea politica-ideologica, ma allo stesso tempo pratiche per i giudici. Morì il 30 gennaio 1822.

12 – Giuseppe Romegialli

Giuseppe Romegialli è stato uno storico ed uno degli scrittori di Sondrio, nato a Morbegno nel 1779 e morto a Sondrio il 29 gennaio 1861.

Ha dedicato gran parte della sua vita allo studio della storia, diventando un esperto nel campo, ed ottenendo il rispetto della comunità accademica. Romegialli ha pubblicato numerose opere di grande valore storico, tra cui “Storia di Morbegno“, “Storia di Sondrio” e “Storia della Valtellina“.

Grazie alla sua attività di ricerca e di scrittura, questo autore di Sondrio ha contribuito in modo significativo alla conoscenza della storia locale e regionale, fornendo un’importante fonte di informazioni per gli studiosi e gli appassionati di storia. Oltre all’attività di storico, Romegialli ha svolto anche altre attività, tra cui quella di insegnante e di amministratore pubblico.

Ha infatti ricoperto il ruolo di sindaco di Sondrio per diversi anni, dimostrando grande competenza e dedizione al servizio della comunità locale. La figura dello scrittore sondrese Giuseppe Romegialli è stata, e continua ad essere, un importante punto di riferimento per la storia della Valtellina e della Lombardia, rappresentando un esempio di impegno e di passione per il proprio lavoro e per la propria terra.

13 – Romualdo Bonfadini

Nato ad Albosaggia il 16 settembre 1831, Romualdo Bonfadini è stato un personaggio eclettico che si distinse come giornalista, politico, magistrato, storico e patriota italiano, nonché come uno degli scrittori di Sondrio.

È stato eletto deputato e senatore del Regno d’Italia, ed ha svolto un ruolo importante nella vita politica del paese. La sua carriera professionale è stata segnata da numerose attività, tra cui quella di scrivere articoli per giornali e riviste, pubblicare saggi storici, e svolgere ruoli importanti nella magistratura. L’autore sondrese Bonfadini è morto il 14 ottobre 1899 a Sondrio.

Dopo una breve esperienza come avvocato, scrisse articoli per diversi giornali, tra cui “Il Crepuscolo“, il “Corriere della Sera”, la “Nuova antologia” e “La Perseveranza“, e diresse per un breve periodo “Il Politecnico“, fondato da Carlo Cattaneo. Fu presidente dell’Associazione della stampa periodica italiana, e scrisse alcuni libri storici.

Lo scrittore di Sondrio Bonfadini fu eletto deputato in diverse circoscrizioni, tra cui Adria, Clusone e Reggio Emilia, e servì nella X, XI, XII, XIII e XVI legislatura. Nel 1874 fu nominato segretario generale alla pubblica istruzione, e nel 1891 divenne membro del Consiglio di Stato. Nel 1896 fu nominato senatore del Regno. Bonfadini partecipò alle “Cinque Giornate” di Milano e, nel 1866, alla difesa dello Stelvio. Nel 1871 fondò la sezione valtellinese del Club Alpino Italiano insieme a Luigi Torelli, Enrico Guicciardi e Giovanni Visconti Venosta.

14 – Egidio Viganò

Don Egidio Viganò, nato a Sondrio nel 1920, fu un altro dei celebri scrittori di Sondrio. Trascorse gran parte della sua vita come sacerdote salesiano, lavorando come missionario in Cile già dall’età di diciannove anni.

Egli fu testimone di momenti significativi della Chiesa, partecipando a numerosi Sinodi a Roma, e dando importanti contributi alle assemblee di Medellín, Puebla e Santo Domingo in America Latina. La sua esperienza lo portò ad essere anche un perito dell’episcopato cileno al “Concilio Vaticano II“.

Nel 1977, l’autore di Sondrio Don Egidio Viganò fu eletto “Rettor Maggiore della Famiglia Salesiana“, e per 18 anni guidò la congregazione, diventando il settimo successore di don Bosco. Grazie alla sua guida, la famiglia salesiana si espanse a livello internazionale, e acquisì un’impronta missionaria e universale nel servizio all’educazione dei giovani.

Don Egidio Viganò fu anche un prolifico autore sondrese, con diversi scritti riguardanti la spiritualità salesiana e la pedagogia, oltre che un uomo di grande cultura. Egli morì nel 1995, lasciando un’impronta indelebile nella congregazione salesiana e nell’intera Chiesa cattolica.

Scrittori Sondresi – Conclusione

In conclusione, gli scrittori di Sondrio rappresentano un patrimonio culturale e letterario di grande valore per la città, e per l’intera regione. Le loro opere, attraverso la descrizione di ambienti, personaggi e situazioni tipiche della realtà locale, raccontano la storia e le tradizioni del territorio e ne diffondono la conoscenza al di là dei confini.

Grazie alla loro passione e al loro impegno, questi autori sondresi hanno contribuito a creare una comunità di lettori appassionati, e a promuovere la cultura della scrittura e della lettura nella città di Sondrio. Speriamo che questo patrimonio continui a crescere e a svilupparsi, e che sempre più persone possano scoprire e apprezzare le opere degli scrittori di Sondrio.

E adesso, non mi resta che augurarti buona lettura su Libri-online.net!

Antonella
Antonella

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Da sempre sono appassionata della lettura, una vera divoratrice di carta stampata. Mi piace leggere quasi tutto.

Oggi oltre a leggere scrivo. Ho sempre ammirato gli scrittori, e quindi adesso mi piace essere una di loro.

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