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Scrittori di Reggio Calabria: i Migliori Poeti e Romanzieri reggini.

da | 15 Apr 2023

Reggio Calabria è una città situata nella regione meridionale della Calabria, in Italia, che ha dato i natali a molti importanti scrittori. In questo articolo ci concentreremo su alcuni di questi scrittori di Reggio Calabria, esplorando la loro vita, le loro opere ed il loro contributo alla letteratura italiana.

Da Fortunato Seminara, che ha scritto racconti e romanzi durante l’esilio in Svizzera, a Pasquino Crupi, noto per il suo impegno sociale e politico attraverso la sua scrittura. Fino a Danilo Chirico, giornalista ed autore di libri su diverse mafie. Questi autori reggini hanno lasciato il loro segno nella letteratura calabrese, e non solo. Ecco una introduzione ad alcuni dei migliori scrittori reggini.

1 – Nicola Gratteri

Il magistrato e scrittore di Reggio Calabria Nicola Gratteri, nato nel 1958, è attualmente il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro. Nel corso della sua vita, ha scelto di dedicarsi all’educazione dei giovani, come mezzo per prevenire il coinvolgimento in attività mafiose.

Per questo motivo, tiene regolarmente conferenze negli istituti scolastici di ogni livello sia in Italia che all’estero. Cercando di spiegare ai giovani perché non conviene unirsi alla ‘ndrangheta. Gratteri è stato costretto a vivere sotto scorta dal 1989 a causa delle numerose inchieste che ha condotto.

Ed anche per gli attentati ai quali è sfuggito, in un breve lasso di tempo. Questo scrittore reggino ha fatto parlare di sé per la sua dichiarazione in cui afferma di essere “innamorato” del suo lavoro, ma di essere pronto a fare altro se non credesse di poter fare la differenza.

a) Migliori libri di Nicola Gratteri

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Nicola Gratteri è un magistrato italiano, noto per le indagini e i processi che ha condotto contro la ‘ndrangheta, la famosa organizzazione criminale calabrese. La sua carriera e le sue battaglie contro il crimine organizzato hanno ispirato diversi libri, scritti sia da Gratteri stesso che da altri autori.

Ho pubblicato un articolo in cui esamino alcuni dei migliori libri di Gratteri, che parlano della sua lotta contro la criminalità organizzata. Preparati a scoprire storie avvincenti e ad approfondire la conoscenza della lotta alla mafia in Italia.

Per saperne di più puoi consultare la mia guida sui migliori libri di Nicola Gratteri.

2 – Tommaso Campanella

Oggi incontriamo Tommaso Campanella, un frate domenicano filosofo vissuto tra il XVI e il XVII secolo. Il quale fu anche uno scrittore di Reggio Calabria. Nato con il nome di Giovan Domenico Campanella e conosciuto anche con lo pseudonimo di “Settimontano“.

Campanella era un uomo molto appassionato all’apprendimento, nonostante le sue umili origini. Per questo, spesso si metteva fuori dalle finestre delle scuole per “origliare” le lezioni. Tommaso Campanella non era solo un filosofo, ma anche un teologo e, cosa che ci interessa particolarmente, un poeta reggino.

La sua particolare visione del mondo gli è costata la condanna per eresia, e due anni di arresti domiciliari. Campanella sosteneva il “naturalismo” di Telesio, secondo cui tutto ciò che esiste è formato dai tre “fondamenti” della natura: materia, caldo e freddo. Secondo lui, tutte le cose, comprese le pietre, possiedono sensibilità perché contengono questi tre elementi.

3 – Corrado Alvaro

Corrado Alvaro è stato uno scrittore di Reggio Calabria. Ed anche giornalista e poeta. Sceneggiatore ed intellettuale calabrese. Nato a San Luca, nelle montagne di Reggio Calabria. A lui sono stati intitolate vie, biblioteche e scuole. Ed a San Luca è stato creato un parco letterario, che include anche la casa in cui è nato.

Inoltre, la sua città natale ha istituito il “Premio Letterario Nazionale Corrado Alvaro“. Alvaro è stato l’unico autore reggino del Novecento a diventare un classico, ed ha scritto per i principali quotidiani nazionali. Ha firmato romanzi di respiro europeo, ha scritto per il teatro ed ha lavorato come critico.

Ha tenuto diari e ha scritto memorie, ha tradotto in modo eccellente e ha scritto saggi. È stato anche un personaggio cosmopolita, avendo soggiornato a Parigi, Berlino, Turchia e Russia. La sua grandezza sta nell’essere riuscito a unire la realtà calabrese con quella europea, senza perdere la propria identità.

4 – Gioacchino Criaco

Gioacchino Criaco è uno scrittore di Reggio Calabria, nato ad Africo, in provincia di Reggio Calabria, in una famiglia di pastori dell’Aspromonte. Dopo la scomparsa di Corrado Alvaro, Criaco ha deciso di riportare sotto i riflettori questa realtà spesso ignorata.

Pertanto, dopo essersi diplomato al liceo scientifico, ha iniziato a studiare giurisprudenza, ma ha presto capito che questa non era la sua strada. Ha iniziato a scrivere e, quando ha pubblicato il suo primo romanzo, è stato un grande successo. Criaco ha aperto la strada al genere “noir” calabrese, descrivendo situazioni al limite della civiltà.

Inoltre, questo romanziere reggino racconta realtà che, pur facendo parte di un paese evoluto e democratico, mantengono una vita “personale“. Vita fatta di costumi e regole proprie, come a voler confermare una lontananza politica e fisica forse insormontabile.

5 – Leonida Repaci

Leonida Repaci era un poliedrico artista calabrese, noto soprattutto come autore e poeta autobiografico. Questo scrittore di Reggio Calabria fu anche un drammaturgo, pittore e saggista, e si distinse per il suo attivismo antifascista.

Oltre a ciò, la sua opera più famosa è una trilogia, che racconta la storia di una famiglia borghese durante i primi trent’anni del Novecento in Italia. Storia vista attraverso le vicende dei suoi componenti. Nel libro, Repaci affronta temi sociali e politici con realismo, ma anche con un’eccessiva liricità, caratterizzata da forti colori, violenza e sensualità.

6 – Mimmo Gangemi

Mimmo Gangemi è un giornalista e scrittore di Reggio Calabria molto apprezzato e versatile. Collabora con diversi giornali, tra cui “La Stampa” e “Italianieuropei“, ed ha vinto diversi premi per il suo lavoro giornalistico, come “La matita rossa e blu” nel 2016.

Inoltre, è un autore poliedrico che ha scritto in diversi generi letterari, come il romanzo storico ed il thriller, la commedia tragica e il noir. Raccontando storie del quotidiano e saghe familiari. Ha vinto anche numerosi premi letterari, come il “Premio Nazionale Rhegium Julii“, il “Premio Fortunato Seminara” ed il “Premio Letterario Vincenzo“. La fiction di Rai uno “Il giudice meschino” è stata ispirata dal suo libro omonimo.

7 – Francesco Perri

Il giornalista e scrittore di Reggio Calabria Francesco Perri (1885-1974), era anche un convinto meridionalista e antifascista. Figlio di agricoltori umili, divenne orfano di padre in giovane età e nel 1908 si trasferì a Fossano, in Piemonte.

Dopo aver conseguito la maturità classica al liceo “Cesare Beccaria” di Milano, pubblicò la sua prima raccolta di poesie. Si arruolò volontario nella prima guerra mondiale, durante la quale scrisse un poemetto che inviò a Benedetto Croce. Il quale gli rispose commosso, e desideroso di conservare il manoscritto, come ricordo della guerra.

Inoltre, a causa delle sue posizioni antifasciste, Perri, uno dei migliori poeti reggini, subì persecuzioni e perse il lavoro, costringendo la sua famiglia a trasferirsi a Milano. Città dove Perri si mantenne scrivendo narrazioni popolari per ragazzi, e romanzi rosa per la casa editrice UTET.

8 – Tonino Perna

Tonino Perna, nato nel 1947, è uno scrittore di Reggio Calabria noto per i suoi saggi, romanzi, racconti ed “ecofavole”. Oltre che per il suo impegno in diverse attività pubbliche. Ha diretto il Parco Nazionale dell’Aspromonte dal 2000 al 2005, periodo durante il quale ha sviluppato un sistema anti-incendio. Sistema poi adottato da altri paesi europei, ed ha creato la moneta locale “L’Ecoaspromonte“.

Inoltre, ha concepito il parco giochi ecologico “Ecolandia” ed ha ricoperto il ruolo di capo del “Comitato Etico della Banca popolare Etica di Padova“. Perna, che è uno dei migliori scrittori reggini, si è anche dedicato alla cooperazione internazionale ed alla tutela ambientale. Alla questione meridionale ed ai comportamenti dei consumatori, ed ha co-fondato la rivista “Altraeconomia“. Questa è un’unione di consumo critico, cooperazione internazionale e commercio equo.

Oltre a questo, si occupa dell’organizzazione della mostra “TERRAFUTURA” di Firenze. La quale è una manifestazione annuale, che tratta i temi dei buoni comportamenti di vita, del governo e del fare impresa per un futuro equo e sostenibile.

9 – Mario La Cava

Mario La Cava, nato nel 1908 e scomparso nel 1988, era uno scrittore di Reggio Calabria che aveva ereditato le doti letterarie dalla madre, appassionata di scrittura. Dopo aver studiato medicina a Roma ed aver conseguito la laurea in giurisprudenza a Siena, La Cava decise di tornare nella sua terra natale.

Perchè? Non solo per motivi personali, ma anche perché era convinto che solo nei piccoli centri, fosse possibile trovare ispirazione per le trame dei suoi romanzi. Ed anche per creare relazioni umane autentiche. Nelle sue opere, l’autore reggino La Cava, raccontava le storie degli agricoltori e dei poveri emigranti. Ed anche degli emarginati in generale.

Oltre a pubblicare una raccolta di aforismi sulla cultura contadina, l’autore di Reggio Calabria era anche giornalista. Di conseguenza aveva lavorato per numerosi giornali e riviste, come “Corriere della Sera“, “La Stampa” ed “Il Calendario del Popolo“.

10 – Rocco Carbone

Rocco Carbone, nato nel 1962 e scomparso nel 2008, era uno scrittore di Reggio Calabria originario di Cosoleto, nella provincia reggina. Dopo aver conseguito la laurea in Lettere all’Università “La Sapienza” di Roma con una tesi su “I Malavoglia” di Verga, Carbone ha vinto un dottorato di ricerca alla Sorbona di Parigi.

Pertanto, inizialmente impegnato nella critica letteraria, Carbone si è poi dedicato alla narrativa. Pubblicando articoli e racconti su riviste come “Nuovi Argomenti“, “Linea d’ombra” e “Paragone“. Nelle sue opere, ha affrontato temi come il terrorismo ed il rapporto fraterno attraverso l’analisi psicologica.

In seguito ad una precisa scelta etica, ha rinunciato all’insegnamento universitario per dedicarsi all’insegnamento nel carcere di Rebibbia, nella sezione femminile. Questa è stata un’esperienza che ha segnato profondamente la sua vita, e che ha influito sulla sua scrittura. Durante la stesura del suo ultimo libro, il romanziere reggino Carbone è morto in un incidente stradale a Roma, mentre era in moto.

11 – Fortunato Seminara

Lo scrittore di Reggio Calabria Fortunato Seminara è nato nel 1903 a Maropati, nella provincia reggina. Figlio unico di agricoltori, ha avuto l’opportunità di studiare fin da giovane, ed era molto motivato a imparare, diventando un ottimo studente.

Di conseguenza, la sua famiglia ha deciso di sostenerlo negli studi, nonostante fosse tradizione della zona, che solo gli aristocratici potessero frequentare la scuola. Fortunato ha dimostrato le sue capacità e le sue virtù come figlio del popolo.

In seguito, questo scrittore reggino ha partecipato alla prima guerra mondiale e, nel 1930, è emigrato in Svizzera, dove ha lavorato come orologiaio. E dove ha avuto l’opportunità di entrare in contatto con la letteratura internazionale, soprattutto quella dei romanzieri francesi e russi.

Inoltre, ha tentato invano di emigrare negli Stati Uniti, quindi ha iniziato a scrivere racconti e romanzi, diventando anche giornalista per “Il Messaggero” di Roma e “La Gazzetta del Mezzogiorno“. Fortunato, che è uno dei migliori romanzieri reggini, ha avuto la fortuna di conoscere molti grandi scrittori. Cioè Alvaro, Silone, Moravia, La Cava, Vittorini, Calvino, Sciascia e molti altri.

12 – Pasquino Crupi

Pasquino Crupi (1940-2013) è stato uno dei più importanti scrittori di Reggio Calabria, noto per le sue opere di romanzi e saggi. Opere che hanno influito profondamente sulla sua vita e cultura. Era anche giornalista e storico, e ha diretto il settimanale “La Riviera“.

Inoltre, era molto interessato al pensiero meridionalista ed alla cosiddetta “questione meridionale“. Crupi, uno dei migliori scrittori reggini, si è anche dedicato alla politica ed alla storia della cultura. Si definiva un “intellettuale in trincea“, ed era fortemente legato all’ideologia di sinistra.

In aggiunta a questo, ha affrontato temi come la camorra, la “picciotteria” e la mafia, nonché la ‘ndrangheta. Il suo ultimo lavoro è stato dedicato al processo storico di unificazione/divisione italiana, che va sempre inquadrato nella costante “questione meridionale“.

13 – Vincenzo Guerrazzi

L’autore di Reggio Calabria Vincenzo Guerrazzi (1940-2012) proveniva da un piccolo paese dell’entroterra. Suo padre fu ucciso dai nazifascisti e lui si trasferì a Genova, dove lavorò per 17 anni nei cantieri Ansaldo.

Successivamente decise di lasciare il lavoro per dedicarsi alla sua vera passione, la scrittura e la pittura. Entrambe erano per lui un’opportunità per impegnarsi socialmente, politicamente e civicamente. Per lo scrittore reggino il contenuto era la cosa più importante, seguito dalla forma. Con l’obiettivo di risvegliare le coscienze e mettere in luce le ingiustizie.

Pertanto, ha creato il primo “quotidiano sui muri” chiamato “L’urlo della notte“. Raccogliendo ciò che veniva scritto, e pubblicandolo nel suo primo romanzo. Il quale gli ha fatto vincere il “Premio Sila” nel 1975.

Inoltre, ha scritto articoli per i giornali di Genova come “Il SecoloXIX” ed ha promosso indagini sulla corruzione e la superbia. La superficialità e l’incompetenza nell’ambito della dirigenza operaia. Insomma, possiamo affermare che Vincenzo Guerrazzi ben figura, nell’elenco degli scrittori reggini.

14 – Danilo Chirico

Lo scrittore di Reggio Calabria Danilo Chirico (nato a Reggio Calabria nel 1977), è un autore di libri ed un giornalista. Come tale, ha anche creato programmi di divulgazione per diversi canali. Come ad esempio per Raiuno, Raitre, LaeffeTv. Ed ancora, Mtv, Radiotre e Repubblica.it.

Inoltre, ha scritto per giornali, riviste e agenzie di stampa parlamentare. Ancora, ha pubblicato un romanzo ed ha scritto la sceneggiatura per la web serie “Angelo” su Raiplay. È anche autore di testi su diverse mafie e nel 2011 ha vinto il premio “Indro Montanelli – Giovani“.

15 – Domenico Zappone

Domenico Zappone (1911-1976), scrittore di Reggio Calabria, si diplomò al liceo classico e si iscrisse alla facoltà di giurisprudenza a Messina, ma non aveva i mezzi per continuare gli studi. Quindi iniziò ad insegnare nelle scuole elementari, e si laureò in lettere nel 1938 a Catania.

Durante la Seconda Guerra Mondiale questo autore di Reggio Calabria fu ferito, evento che lo tormentò profondamente e che influì sulla sua scrittura. Pertanto, nel 1934 iniziò a collaborare con diverse testate giornalistiche, tra cui “Piccolissimo” ed “Il Giornale della Sera“.

Successivamente, lavorò anche per la Rai a Cosenza. Nel 1961 iniziò ad insegnare nelle scuole medie, e vinse molti premi e riconoscimenti locali. Come il “Premio Conca d’Oro“, il “Premio Sila” ed il “Premio Villa San Giovanni“. Il “Premio Sila” gli fu conferito per un articolo pubblicato su “Il Tempo” nel 1967.

16 – Rocco Giuseppe Tassone

Rocco Giuseppe Tassone, scrittore di Reggio Calabria, è nato nel 1961 a Candidoni, in provincia, ed attualmente risiede a Gioia Tauro. Laureato in Scienze Biologiche, insegna Scienze Naturali in liceo ed ha ricoperto diverse posizioni di responsabilità scolastiche.

Quindi, è stato Presidente e commissario di esami di stato, e titolare di funzioni strumentali. Referente per le molestie sessuali e membro del comitato di valutazione. Nel 2003 è stato nominato Cavaliere della Repubblica Italiana. Tassone, autore di Reggio Calabria, è anche un poeta e storico. Scrittore poliedrico e divulgatore scientifico, che collabora con diverse riviste di carattere storico-letterario.

Di conseguenza, ha vinto molti premi letterari in Italia ed all’estero. E’ anche presidente dell’Università Ponti e del premio storico-letterario “Metauros“. E’ uno degli scrittori reggini più attivi e prolifici. Ha scritto ininterrottamente dal 1976, da quando ha incontrato la sua musa, Rosalba. Ha pubblicato finora 59 libri in diversi generi, tra cui poesia e saggistica.

Infatti, è anche un poeta reggino. Poi narrativa, teatro ed un vocabolario del dialetto calabrese. Oltre a vari testi di glottologia ed etnografia. Ed anche iconografia religiosa. Inoltre, ha prestato servizio come giudice popolare presso la corte di assise.

17 – Girolamo Marafioti

Girolamo Marafioti era uno scrittore di Reggio Calabria umanista e storico. Ed anche sacerdote italiano. nato in provincia, a Polistena, nel 1567. Appartenente all’Ordine dei Frati Minori, Marafioti ha cercato di continuare la storia della Calabria di Gabriele Barrio. La quale era piena di errori e lacune. In aggiunta a ciò, ha scritto le “Croniche et antichità di Calabria” in cinque libri.

Queste sono state pubblicate per la prima volta a Napoli nel 1596. E poi in una seconda versione ampliata e corretta a Padova, nel 1601. Marafioti, nella lista degli scrittori reggini, è un ottimo letterato.

Infatti, ha anche scritto un’opera teologica ed un trattato di mnemotecnica in latino. Il quale è stato tradotto in italiano poco dopo. Non si sa con certezza dove o quando Marafioti sia morto. L’opinione più accreditata è che sia deceduto nel 1630, presso il convento del suo paese natale.

18 – Filippo Aliquò Taverriti

Filippo Aliquò Taverriti era uno scrittore di Reggio Calabria e giornalista. Ed anche storico e lessicografo italiano, nato a Reggio Calabria nel 1902. Figlio di Luigi Aliquò Lenzi, uno scrittore e bibliotecario, Taverriti iniziò presto a scrivere per il Corriere di Calabria di Orazio Cipriani. Nel 1937 diresse il mensile reggino Agricoltura e Commercio e divenne corrispondente di diverse testate nazionali, tra cui Il Messaggero.

Questo autore di Reggio Calabria, partecipò alla Seconda Guerra Mondiale. In seguito, fu co-direttore, insieme a Filippo Rizzo, del quotidiano La Voce di Calabria. Nel 1953 fondò il settimanale Corriere di Reggio, che rimase attivo fino a metà degli anni ’90. Taverriti era anche attivo nella vita politica regionale e fu tra i fondatori della Democrazia Cristiana in Calabria.

Inoltre, era un prolifico saggista, e co-autore della seconda edizione del dizionario bio-bibliografico degli scrittori calabresi. Ha anche scritto saggi storici su temi come il terremoto del 1908, ed il contributo dei calabresi all’impresa garibaldina.

Scrittori Reggini – Conclusione

In conclusione, gli scrittori di Reggio Calabria sono una vera e propria istituzione culturale. La città è piena di librerie e redazioni che ospitano scrittori di talento. Vi consigliamo di visitare la città e di scoprire tutti i segreti che nasconde.

I lettori apprezzeranno molto questo articolo. Sarà molto interessante per loro scoprire nuovi scrittori di libri e conoscere meglio quelli che già conoscono. Inoltre, potranno imparare qualcosa di nuovo sulla scrittura e la letteratura in generale.

Nel complesso, gli scrittori di Reggio Calabria sono stati una forza trainante per la città, ed hanno continuato ad ispirare le generazioni future. La loro ricca eredità letteraria ha reso la città un vero tesoro culturale, che è quasi d’obbligo visitare, per chiunque sia interessato alla lettura o alla storia.

Personalmente vi consiglio di leggere i libri degli scrittori di Reggio Calabria. Siete appassionati di lettura, e non potrete fare a meno di cogliere l’occasione per immergervi nella bellezza di questa terra, che traspare dalle pagine scritte da questi grandi autori.

E adesso, non mi resta che augurarti buona permanenza su Libri-online.net!

Antonella
Antonella

Blogger

Da sempre sono appassionata della lettura, una vera divoratrice di carta stampata. Mi piace leggere quasi tutto.

Oggi oltre a leggere scrivo. Ho sempre ammirato gli scrittori, e quindi adesso mi piace essere una di loro.

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2 Commenti

  1. Gino Larosa

    Buongiorno,
    Volevo suggerire, forse per dimenticanza, di aggiungere lo scrittore Saverio Strati, nato a Sant’Agata di Bianco ! !
    Vi ringrazio e invio Cordiali Saluti.
    Gino Larosa
    3294178503

    Rispondi
    • antonella

      Buongiorno, la ringraziamo molto per il suggerimento! Ne terremo conto senz’altro.
      La ringraziamo e le auguriamo una buona serata.
      Libri-online.net

      Rispondi
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