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Scrittori Pugliesi: Elenco dei Famosi e dei Migliori Romanzieri della Puglia

da | 15 Gen 2023

I migliori scrittori pugliesi sono scrittori che con i loro libri ci hanno fatto sognare, ridere e riflettere. Sono autori che hanno saputo catturare l’immaginazione dei lettori e trasportarli in mondi fantastici, reali o metaforici. Nelle pagine dei loro libri si respira l’aria del Mediterraneo, si sente il sole scaldare la pelle e si percepiscono le emozioni più profonde.

I Pugliesi sono anche grandi narratori, in grado di coinvolgere i lettori con storie avvincenti e personaggi indimenticabili. Sanno cogliere l’essenza della vita e trasmetterla attraverso le parole. Inoltre, con i loro libri hanno contribuito a far conoscere al mondo la Puglia, una terra ricca di storia, cultura e bellezza.

Ci sono tanti scrittori pugliesi che meritano di essere menzionati. Scrittori contemporanei che hanno saputo interpretare il presente e narrare storie affascinanti che parlano a tutti noi. Scopriamo quali sono i migliori scrittori della Puglia.

1- Scrittori di Bari

Andando in ordine alfabetico, incontriamo subito i romanzieri pugliesi di Bari. Centro che è il maggior scalo passeggeri d’Italia. Oltre ad essere la “città di San Nicola“. Infatti qui sono conservate le sue reliquie.

Parlando degli scrittori pugliesi di Bari, è d’obbligo citare Tommaso Fiore, scrittore e politico italiano. Molto famoso in tutta la regione, e specialmente ad Altamura. La quale è il suo luogo di nascita. Viene ricordato specialmente per l’attenzione verso i contadini. Contadini che vivevano in condizioni inumane. Egli seppe raccontarle con grande precisione e rispetto.

Ovviamente non è l’unico, nell’elenco degli scrittori pugliesi di Bari, a meritare una menzione. Venendo a tempi odierni, c’è Nicola Lagioia. Vincitore del premio “Strega“. E come lui molti altri si stanno facendo strada, in campo letterario. Poi Ricciotto Canudo. Fu scrittore, poeta e anche critico cinematografico. Tra le sue amicizie Picasso, D’Annunzio e Apollinaire. Nell’ambiente letterario di Parigi lo chiamavano “le Barisien“.

a) Gianrico Carofiglio

Lo scrittore pugliese Gianrico Carofiglio (1961), è stato anche politico e magistrato. Originario di Bari, è figlio della scrittrice Enza Buono e fratello di Francesco. Che è un architetto e scrittore. Ed anche illustratore. Ha frequentato il liceo classico “Quinto Orazio Flacco” a Bari e successivamente si è laureato in giurisprudenza. Residente a Bari, è legato in matrimonio a Francesca Pirrelli, una giudice, e ha due figli.

Quindi, ha ricoperto per lungo tempo il ruolo di magistrato inquirente. Il suo settore era la criminalità organizzata. Nel 2007 è stato nominato consulente della commissione parlamentare per la lotta alla mafia. Dal 2008 al 2013 è stato eletto senatore per il Partito Democratico. A partire dal 2022, insegna come docente a contratto presso l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, sede di Ravenna. Qui tenendo il seminario “Fondamenti linguistici e scrittura nel campo giuridico“.

In aggiunta a questo, la sua carriera di autore pugliese inizia nel 2002, con il romanzo “Testimone inconsapevole“. Che gli ha fatto vincere diversi premi. Con questo libro ha creato il personaggio dell’avvocato Guido Guerrieri. Personaggio che è il protagonista dei suoi successivi romanzi come “Ad occhi chiusi” del 2003, che gli ha fatto meritare numerosi premi. Come il “Premio Lido di Camaiore” ed il “Premio delle Biblioteche di Roma“. E il “Miglior noir internazionale dell’anno 2007” in Germania. Quest’ultimo secondo una giuria di librai e giornalisti. I suoi libri hanno venduto sei milioni di copie, e sono stati tradotti in 28 lingue.

Migliori Libri di Gianrico Carofiglio

b) Checco Zalone

Luca Pasquale Medici, detto “Checco Zalone” (1977), è un artista originario di Capurso. Forse non tutti sanno che è anche uno scrittore pugliese. Egli è un comico e uno showman. Attore e cabarettista. Imitatore e cantautore. Musicista, sceneggiatore e regista italiano. I suoi cinque film hanno generato un incasso complessivo di 220 milioni di euro. Quattro di essi si trovano nella classifica dei dieci film con maggiore incasso in Italia.

Oltre a ciò, il soprannome “Zalone“, deriva dall’espressione barese “che cozzalone!”. Cioè “che tamarro!“. Durante la sua giovinezza, adorava i videogiochi. Pertanto, passava gran parte del suo tempo libero in casa. Ha conseguito il diploma presso il liceo scientifico “Sante Simone” di Conversano. Si è iscritto all’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro“, dove si è laureato in giurisprudenza.

Inoltre, ha partecipato ai concorsi per diventare viceispettore di Polizia e all’INAIL a Rimini. Ma non è riuscito ad essere selezionato. Durante l’estate del 2006, prima dell’inizio del Campionato del Mondo in Germania, compone una canzone. Il Campionato sarà poi vinto dall’Italia. La canzone si intitola “Siamo una squadra fortissimi“. Ed è dedicata proprio alla squadra di calcio italiana. La quale vincerà poi la competizione.

Oltretutto, il brano è stato trasmesso, in modo scherzoso, durante un programma radio condotto da Ivan Zazzaroni su Radio Deejay. Tuttavia ha ottenuto un immenso e inaspettato successo, rendendo così Zalone famoso al grande pubblico. Insieme a Marco Del Conte, scrive il libro “Se non avrei fatto il cantande avrei fatto il ballerino” (2006).

c) Nichi Vendola

Nicola Maria Vendola (1958) è stato un politico ed è anche uno scrittore pugliese. E’ nato a Bari, come terzogenito di una famiglia con due fratelli e una sorella. E’ cresciuto a Terlizzi, dove il padre lavorava alle poste e la madre era una casalinga. Il suo soprannome “Nichi” gli è stato dato dai suoi genitori, in onore dell’ex presidente dell’Unione Sovietica Nikita Krusciov. Essi lo avevano in simpatia per la sua promozione della destalinizzazione negli anni ’50.

Quindi, Nichi Vendola consegue la laurea in Lettere presso l’Università di Bari “Aldo Moro“. Presenta una tesi su Pier Paolo Pasolini al suo relatore, Arcangelo Leone de Castris. Fu allievo di mons. Tonino Bello in gioventù. Nel 1978 ha dichiarato la sua omosessualità.

Inoltre, negli anni ’80 è stato tra i fondatori dell’associazione “Arcigay” e della “Lega italiana per la lotta contro l’AIDS” (LILA). Ed è un giornalista professionista, iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Puglia dal 1991.

Migliori Libri di Nichi Vendola

d) Nicola Lagioia

Lo scrittore pugliese Nicola Lagioia (1973), è anche conduttore radiofonico. Si diploma al liceo scientifico. Si laurea in giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Ha lavorato come redattore e poi si è dedicato alla scrittura su commissione, come “ghost writer“.

Pertanto, il suo debutto come autore pugliese è avvenuto nel 2001 con il romanzo “Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj“, vincitore del premio “Lo Straniero“. Nel 2004 ha pubblicato il romanzo “Occidente per principianti“, vincitore del “Premio Scanno” e “Premio Napoli“. E finalista al “Premio Bergamo“. Ha scritto racconti per diverse antologie, tra cui “Patrie impure“, “La qualità dell’aria“, “Semi di fico d’India“.

Inoltre, con il romanzo “Riportando tutto a casa“, ha vinto il “SuperPremio Vittorini” e il “Premio Volponi“. Ed anche il “Premio Viareggio” per la narrativa. Nel 2015 ha vinto il “Premio Strega” con il libro “La ferocia“. Fino al 2017, ha guidato “Nichel”, la collana di letteratura italiana di Minimum Fax. Dal 2010 è uno dei conduttori di “Pagina3“, la trasmissione quotidiana di cultura trasmessa da Rai Radio 3.

Ancora, dal 2013 al 2015 è stato uno dei selezionatori per la “Mostra internazionale d’arte cinematografica” di Venezia. Ha diretto il Salone internazionale del libro di Torino dal 2017. Nel 2020 è stato membro della giuria, del concorso principale della 77ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Nel 2021 ha vinto il Premio Internazionale Bottari Lattes Grinzane e il Premio Napoli con “La città dei vivi“.

Migliori Libri di Nicola Lagioia

e) Francesco Caringella

Francesco Caringella è un magistrato e consigliere di Stato, ed anche scrittore pugliese (1965). Nato a Bari, ha completato i suoi studi liceali e universitari nella sua città natale. Ha lavorato come ufficiale di Marina Militare, commissario di polizia e poi ha iniziato la sua carriera nella magistratura. È sposato con quattro figli e vive a Roma.

In aggiunta a ciò, è anche impegnato in una ricca produzione scientifica, come direttore scientifico della casa editrice Dike Giuridica. Ed è coordinatore di molte formazioni post-universitarie per i concorsi per la magistratura. Autore di numerosi articoli su riviste di settore e diversi libri di diritto. Tra cui il famoso “Manuale di diritto amministrativo“, e varie pubblicazioni su diritto penale e civile. Nel 2012 ha pubblicato il suo primo romanzo, “Il colore del vetro“, e nel 2014 il seguito “Non sono un assassino“.

Migliori Libri di Francesco Caringella

  • Oltre ogni ragionevole dubbio (CLICCA QUI)
  • Scrivere per vincere. I segreti della scrittura giuridica (CLICCA QUI)
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f) Luciano Canfora

Lo scrittore pugliese Luciano Canfora (1940), è specializzato in filologia classica e saggistica. Ed anche in storia. Figlio di due insegnanti di liceo, entrambi antifascisti. Ed ambedue impegnati nella vita culturale e civile della città di Bari. Si è laureato in lettere classiche con una tesi in storia romana nel 1964. Ha conseguito il perfezionamento in filologia classica alla “Normale” di Pisa. Ed ha iniziato la sua carriera universitaria come assistente di storia antica e letteratura greca.

Inoltre, questo autore pugliese è professore emerito di filologia greca e latina presso l’Università di Bari. Coordinatore scientifico della Scuola superiore di studi storici di San Marino. E membro dei comitati direttivi di diverse riviste scientifiche e di alta divulgazione. Dirige anche diverse riviste e collane di testi di storia. Lo scrittore pugliese Luciano Canfora ha prodotto una vasta letteratura in varie materie. (Cioè filologia, storia e politica). La quale copre un ampio arco temporale, dall’età antica all’età contemporanea.

Oltretutto, molti dei suoi libri sono stati tradotti in vari paesi. È un collaboratore regolare del Corriere della Sera, ed ha una rubrica fissa su Il Calendario del Popolo. Ha diretto e coordinato un’opera collettiva sulla filologia greco-antica e la letteratura greca e la sua persistenza, Attività svolta insieme ad altri esperti italiani di filologia e storia della letteratura greca. Nel 2011 ha vinto il “Premio Feronia-Città di Fiano” per la sezione Critica militante. Nel 2020 ha vinto la sezione storica scientifica del premio “Acqui Storia“.

Migliori Libri di Luciano Canfora

2 – Scrittori di Barletta-Andria-Trani

Continuiamo con gli autori pugliesi di Barletta-Andria-Trani. Tre città che condividono il ruolo di capoluogo di provincia. Il territorio barlettano è famoso per due cose.

Canne, dove Annibale fece strage dei soldati romani. E la famosa “Disfida”. Un duello tra 13 soldati francesi e altrettanti italiani. Svoltosi agli inizi del XVI secolo. E provocato da un’offesa arrecata agli italiani dai cavalieri d’Oltralpe.

Tra gli scrittori pugliesi di oggi si distingue Tommy Dibari. Scrittore, nonché psicologo e autore di programmi per la televisione. Poi Renato Russo, autore di numerosi romanzi storici. D’altronde questa provincia ha sempre prodotto alcuni dei migliori autori della Puglia. Personaggi che in ogni tempo, hanno scritto libri di qualità. Libri dai quali traspare l’anima degli abitanti di questo territorio. Gente umile, che ha sempre sofferto per vivere.

D’altra parte, lo scrittore di Puglia è figlio di contadini. E racconta nelle proprie pagine la storia del suo popolo. Rivivono così mille e mille vicende, a volte liete. Molte volte tragiche. Si tratta di secoli, anzi di millenni di vita vissuta, Che gli scrittori pugliesi famosi di Barletta-Andria-Trani tramandano da una generazione all’altra.

a) Renato Russo

Renato Russo è uno scrittore, storico ed editore di successo che vive e lavora nella città di Barletta in Italia. Ha scritto numerosi libri su diverse tematiche come storia locale, storia dell’arte, letteratura e cultura popolare. Ha anche lavorato come editore indipendente, supportando giovani autori nella promozione e pubblicazione dei loro lavori. E’ conosciuto per la sua passione per la storia locale e per la sua abilità nello scoprire e raccontare storie interessanti e poco conosciute della sua città natale. Ha una vasta conoscenza dell’arte, letteratura e cultura popolare, che gli permette di scrivere libri accolti con entusiasmo dai lettori di tutte le età. È considerato una figura di riferimento nell’ambiente culturale italiano.

Migliori Libri di Renato Russo

b) Tommy Dibari

Tommy Dibari (Barletta, 30 luglio 1974) è uno scrittore pugliese e psicologo. Ed anche autore televisivo italiano. E’ una persona molto colta e preparata. Ha conseguito la laurea in Scienze Politiche e in Psicologia. Che sono due discipline fondamentali, per avere una visione globale della società.

Pertanto, la sua formazione accademica, gli ha permesso di acquisire competenze teoriche e pratiche, in cosa? Nell’analisi dei sistemi politici e sociali. Nonché di comprendere i processi psicologici, che governano il comportamento umano. Tommy vive a Barletta, la sua città natale, ma per motivi professionali è spesso a Milano e Roma. La sua vita professionale gli permette di viaggiare molto. E quindi di incontrare molte persone interessanti.

Di conseguenza, avviene una cosa. La sua presenza costante nei principali centri economici e culturali d’Italia, gli consente di mantenere un contatto diretto. Con cosa? Con le tendenze e le novità del mondo professionale E gli permette di ampliare la sua rete di contatti e di collaborazioni.

Inoltre, questo autore pugliese è una persona molto attiva e dinamica. Ama mettersi in gioco e sfidare se stesso. Le sue opere letterarie più conosciute sono “La Cambusa. Storia d’amore e di altre malattie” (2007) e “Non ho tempo da perdere” (con Fabio Di Credico, 2011). E “Sarò vostra figlia se non mi fate mangiare le zucchine. Storia di un’adozione“. “Me la sono andata a cercare” (2017) e “Pietro Mennea: L’uomo che ha battuto il tempo” (2018).

Migliori Libri di Tommy Dibari

  • Pietro Mennea. L’uomo che ha battuto il tempo (CLICCA QUI)
  • Me la sono andata a cercare (CLICCA QUI)

c) Francesco Lotoro

Lo scrittore pugliese Francesco Lotoro è originario di Barletta ed è nato nel 1964. E’ anche un famoso musicista. Ha frequentato corsi di pianoforte con insegnanti come Kornél Zempléni e László Almásy. Viktor Merzhanov e Tamas Vasary. E Aldo Ciccolini. Corsi svoltisi presso l’Accademia F. Liszt di Budapest.

In aggiunta a questo, attualmente insegna pianoforte al “Conservatorio U. Giordano” di Foggia. È noto sia come autore che come interprete del repertorio pianistico. E’ anche l’ideatore dell’Enciclopedia discografica KZ MUSIK. La quale raccoglie la produzione musicale nei campi di concentramento dal 1933 al 1945. Ha scritto anche l’opera in 2 atti “Misha e i Lupi” e la “Suite Golà” per cantore e orchestra.

Migliori Libri di Francesco Lotoro

3 – Scrittori di Brindisi

L’elenco degli scrittori pugliesi di Brindisi è antichissimo. Vi sono testimonianze di importanti autori e mecenati latini. Aulo Gellio nelle sue “Noctes Acticae“, racconta di Brindisi. Dicendo come fosse una città acculturata. Dove i libri erano disponibili a prezzi onesti.

Federico II di Svevia dedicò alla città versi meravigliosi, ritenendola “la capitale di tutte le città marittime. Molto importante fu Lucio Scarano. Nel XVI secolo si trasferì a Venezia, e contribuì a fondare l’Accademia Veneziana. A cavallo di Cinque e Seicento la provincia vide il susseguirsi di molti autori pugliesi di religione. Oltre a diversi esperti nei vari generi letterari.

Ad esempio Nicola Taccone, Giovan Battista Casimiro e molti altri. Tra il XVIII ed il XIX secolo apparve l’arcivescovo Annibale de Leo. Grande studioso e letterato. Egli tenne contatti con i massimi eruditi del tempo. Per quanto riguarda gli scrittori pugliesi dialettali di brindisi, tra i migliori vi fu Agostino Chimienti. Poi Pasquale Camassa e Giovanni Guarino. Quest’ultimo paroliere di canzoni dialettali. In tempi più vicini a noi, Alfredo Galasso, Luigi De Marco, Ennio Masiello ed Attilio Mingolla.

a) Lorenzo da Brindisi

Lorenzo da Brindisi, noto anche come Giulio Cesare Russo o De Rossi, è stato un importante presbitero, religioso e scrittore pugliese. Ed anche un santo italiano del XVI secolo. Nacque a Brindisi il 22 luglio 1559 e morì a Lisbona il 22 luglio 1619. Era appartenente all’Ordine dei Frati Minori Cappuccini. Che era una congregazione religiosa cattolica, fondata nel 1525.

Non solo, durante la sua vita, Lorenzo si distinse per le sue doti oratorie e la sua abilità nel predicare. Fu uno dei fondatori dell’Ordine dei Cappuccini e si impegnò attivamente nella conversione dei protestanti. Fu anche inviato come missionario in diverse parti d’Europa. Tra cui Germania, Polonia e Ungheria. E in Terra Santa.

Oltretutto, il suo impegno missionario gli valse l’appellativo di “Apostolo degli Infedeli” e la sua fama di santità si diffuse rapidamente. Nel 1881, papa Leone XIII lo proclamò santo. E nel 1959 venne annoverato tra i Dottori della Chiesa. Un titolo attribuito dalla Chiesa Cattolica, a coloro che hanno contribuito in modo significativo alla dottrina cristiana.

Pertanto, Lorenzo da Brindisi è venerato come santo dalla Chiesa Cattolica, e la sua festa liturgica cade il 22 luglio. La sua figura è molto rispettata e ammirata nella comunità cattolica ed anche fuori di essa. Grazie alla sua dedizione alla fede e al servizio degli altri.

Passiamo adesso ai migliori autori pugliesi di Foggia.

4 – Scrittori di Foggia

Fare un elenco di scrittori della Puglia nati a Foggia è cosa di notevole complessità. Infatti la città vanta origini antichissime. I primi insediamenti umani nella zona risalgono al periodo compreso tra il VI e il IV millennio a. C.

Bisogna però attendere l’epoca dell’antica Roma, per avere i primi testi letterari degni di nota. Si tratta di componimenti religiosi in onore delle varie divinità, testi giuridici, atti di compravendita. Oltre a poesie, racconti mitologici e molto altro ancora. Dopo il crollo dell’Impero Romano Foggia e la sua provincia conobbero un lungo periodo di decadenza. Al quale non fu immune la letteratura.

La rinascita si ebbe dopo il Mille, con l’influenza del “Dolce Stil Novo” e della parlata fiorentina. E proseguì lungo tutta l’età moderna. Da qui uscirono alcuni dei migliori autori della Puglia. Autori di saggi di vario genere, poeti, romanzieri. Tutti dotati della solarità del carattere foggiano e delle virtù di quella terra. Una meravigliosa tradizione che arriva sino ai giorni nostri.

Di conseguenza Foggia è attualmente ricca di fermento letterario. Grazie a molti esordienti. Come ad esempio Piernicola Silvis. Autore pugliese di noir e thriller, oltreché poliziotto. E Alfredo Ricciardi, giallista. Da ricordare anche Alessandro Galano, scrittore, giornalista e insegnante.

a) Franco Ordine

Francesco Ordine (1951), chiamato Franco, é un giornalista e scrittore pugliese. Per molti anni è stato redattore capo de “Il Giornale“, un quotidiano italiano. In tale periodo scrisse molti importanti articoli. Attualmente, Francesco ordine è un opinionista televisivo di Mediaset. La quale possiede una serie di canali televisivi e radiofonici.

Pertanto, l’opinionista appare su “Telelombardia” e “Antennatre“, due reti televisive locali della Lombardia. E su “Radio Radio“, un’emittente radio televisiva di Roma. Inoltre, collabora con Milan TV, un canale televisivo dedicato al calcio ed al Milan. Spesso viene interpellato per la trasmissione radio “Tutti convocati“. Infine, l’autore pugliese e giornalista Francesco ordine è noto per essere un tifoso del Milan e del Foggia.

b) Francesco Saverio Altamura

Francesco Saverio Altamura (1822-1897) è stato pittore e patriota. Ed anche uno scrittore pugliese. Nato da Sofia Perifano, di origine greca, e Raffaele Altamura a Foggia. Qui trascorse la sua infanzia tra escursioni nel Tavoliere, e storie raccontate dallo zio materno. Questi gli narrava dei personaggi storici del luogo come Diomede e Federico II. E Manfredi.

Quindi si trasferì a Napoli, dove frequentò la facoltà di medicina alla Scuola dei Gesuiti. In parallelo presenziò anche a corsi serali dell’Accademia di Belle Arti. In questo luogo incontrò Domenico Morelli, che lo incoraggiò a dedicarsi alla pittura. Successivamente seguì le lezioni del pittore Michele De Napoli. Aveva una grande passione per il tema storico. Dopo aver vinto un concorso per il pensionato artistico si trasferì a Roma. Era l’anno 1847.

In seguito, prese in moglie la pittrice greca Elena Bùkaras, che gli dette dei figli. Poi la abbandonò per un’altra artista di origine ellenica, chiamata Eleni Sionti. Alla fine, sua compagna fu la pittrice Jane Benham Hay. Anch’essa gli diede un figlio, che si chiamò Bernardo. Anch’egli divenne un pittore, e adottò il nome del nonno materno.

Oltretutto, anche Giovanni e Francesco, avuti con Elena Bùkaras, seguirono le sue orme. Come scrittore pugliese, egli pubblicò un libro fondamentale nel suo campo. E cioè “La pittura dell’Ottocento in Italia“. Nel 1901 gli venne eretto un monumento nella sua città Natale.

Migliori Libri di Francesco Saverio Altamura

  • La pittura dell’Ottocento in Italia (CLICCA QUI)

c) Antonio Laronga

Antonio Laronga è un magistrato di lunga esperienza ed uno scrittore pugliese. Ha iniziato la sua carriera nel 1993. Attualmente ricopre il ruolo di procuratore aggiunto nella città di Foggia. Da oltre vent’anni si dedica alla lotta contro la criminalità organizzata e le mafie presenti nella sua città natale.

In aggiunta a questo, oltre alla sua attività professionale, è anche un autore acclamato di saggi e pubblicazioni scientifiche. I quali spaziano tra la saggistica e le pubblicazioni scientifiche. Opere queste collocate nel campo del diritto penale e processuale.

Quindi, ha ricoperto il ruolo di condirettore della rivista “La corte d’assise“, che si occupa di questioni giudiziarie. In sintesi, Antonio Laronga è un magistrato di grande esperienza e competenza. Il quale si è distinto per la sua attività nella lotta contro la criminalità organizzata, e le sue pubblicazioni scientifiche.

Migliori Libri di Antonio Laronga

Proseguiamo adesso con gli scrittori di Lecce.

5 – Scrittori di Lecce

Lo scrittore di Puglia nato a Lecce è figlio di una città nota per i suoi bellissimi edifici barocchi. Situata nel Tavoliere delle Puglie. Che qui si chiama “tavoliere di Lecce“.

I romanzieri pugliesi di questa zona hanno antenati antichissimi. Infatti la città è più antica di Roma stessa, e subì, nel corso dei secoli, molte dominazioni straniere. Cosa questa che ha permesso lo sviluppo di una incredibile varietà nella letteratura.

La lista degli scrittori pugliesi di Lecce è assolutamente variegata. Di qui passarono Saraceni, Bizantini, Longobardi, Ungari e Slavi. Si sente la loro influenza, nello scrittore della Puglia leccese. Influenza che è sinonimo di ricchezza, approfondimento, perché il diverso non divide, ma arricchisce.

Di conseguenza, la letteratura qui si è arricchita. Alla meravigliosa bellezza del suo patrimonio artistico fa rima un’altra bellezza. Quella dell’elenco di scrittori della Puglia nativi di Lecce.

a) Quinto Ennio

Quinto Ennio (239 a.C.-169 a.C.) è stato un poeta e scrittore pugliese antico. Fu anche drammaturgo di grande importanza. Sin dall’antichità, Ennio è stato considerato il fondatore della letteratura latina. Perché? Perché fu il primo poeta ad utilizzare la lingua latina in modo letterario, ed a competere con la lingua greca. Durante la seconda guerra punica, Ennio militò in Sardegna. Nel 204 a.C. incontrò Catone il Censore, che lo portò con sé a Roma. Qui ottenne la protezione di Scipione l’Africano.

Inoltre, nel 189 a.C. Ennio accompagnò Marco Fulvio Nobiliore in guerra contro la Lega etolica. E celebrò le gesta del generale nella sua tragedia “praetexta Ambracia“. Ciò causò la disapprovazione di Catone, perché andava contro le tradizioni antiche. E gli usi dei progenitori. Dopo cinque anni, Quinto Fulvio Nobiliore, figlio di Marco, gli ha assegnato una porzione di terra. Questa stava presso la colonia fondata da lui a Pesaro. Gli ha anche conferito la cittadinanza romana.

Oltre a questo, tra i suoi allievi si possono menzionare il nipote, e l’artista delle tragedie e pittore Marco Pacuvio. Ed anche il commediografo Cecilio Stazio (che condivideva con lui la casa). Ennio morì a Roma nel 169 a.C. a causa della gotta. A causa dei suoi meriti e dell’amicizia personale, fu sepolto nella tomba degli Scipioni, sull’antica Via Appia. Per quanto riguarda le sue opere, citiamo i componimenti epici “Annales” e “Scipio“. Egli eccelleva poi nella tragedia. Ad esempio, “Alexander” e “Andromaca prigioniera“. “Medea” e “Tieste“. E molti altri ancora.

b) Antonio Verri

Antonio Leonardo Verri (nato a Caprarica di Lecce il 22 febbraio 1949 e morto il 9 maggio 1993) è stato uno scrittore e poeta pugliese. Giornalista ed editore italiano che si è inserito nel filone del postmodernismo letterario italiano. Ha aderito al Movimento Genetico di Francesco Saverio Dòdaro. Ha svolto un ruolo importante, nel dibattito letterario degli anni ’80 nell’avanguardia meridionale.

Pertanto, Egli fa parte dei cosiddetti “poeti maledetti del Salento” (chiamati anche “selvaggi salentini“), tra cui spicca anche Salvatore Toma. Ha fondato e diretto le riviste letterarie “Caffè Greco” (1979-1981) e “Pensionante de’ Saraceni” (1982-1986). E “Quotidiano dei Poeti” (1989-1992), che dal maggio 1991 si è unita ad un’altra testata. Quest’ultima chiamata “Ballyhoo – Quotidiano di comunicazione“.

Oltretutto, una delle sue performance più memorabili è stata la seguente. Diffondere per dodici giorni consecutivi il “Quotidiano dei poeti“, fatto solo di poesia. Stampato a Maglie e distribuito in giornata, attraverso una rete di amici e militanti in diverse città. Ha collaborato con “Sudpuglia” (1986-1993) e “Titivillus” (1991-1992). E’ stato il direttore di “On Board” (1990). Ha organizzato due edizioni di una mostra-mercato di poesia pugliese e due mostre-letture. Ha curato anche un dramma radiofonico alla Rai di Bari tratto dal suo libro “Il fabbricante d’armonia” nel maggio 1985.

Migliori Libri di Antonio Verri

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c) Roberto Caracciolo

Roberto Caracciolo, conosciuto come fratello Roberto da Lecce, è stato un religioso, vescovo cattolico e scrittore pugliese. Nato nel 1425, morì il 6 maggio 1495. E’ stato un membro dell’Ordine dei Frati Minori. Inizialmente della branca osservante, ed in seguito di quella conventuale. Egli fu nominato cappellano pontificio e predicò la Crociata nell’Italia centrale e settentrionale. Successivamente fu scelto come predicatore della Cappella Reale di Napoli. Nominato vescovo di Aquino dal Papa Sisto IV, fu successivamente vescovo di Lecce e nuovamente di Aquino.

Per di più, nel 1480-1481 partecipò, accompagnando Alfonso duca di Calabria, alla liberazione di Otranto. Che era stata conquistata dai Turchi durante il sacco di Otranto. Fratello Roberto da Lecce è considerato tra i più famosi predicatori del suo tempo, e gli è stato conferito il soprannome di “Paolo novello“. E anche “principe dei predicatori“. Le sue prediche, accompagnate da una grande abilità mimica, entusiasmavano non solo le folle ma anche i papi, Come Niccolò V, Callisto III, Sisto IV. Ed i sovrani come Cosimo de’ Medici e Francesco Sforza. Poi Ferdinando II d’Aragona e altri.

Infine, egli fu sepolto a Lecce, nella Chiesa di San Francesco della Scarpa. Il suo epitaffio fu scritto dal Pontano. I suoi 27 “Sermoni Quaresimali” (Venezia 1475) ebbero molte edizioni in tutta Europa. Mentre “Lo Specchio della Fede” (Venezia 1495, 1537) fu il primo testo del genere scritto in volgare.

d) Vittorio Pagano

Vittorio Pagano (1919-1979), è stato un poeta e scrittore pugliese. Ed anche un insegnante. Nacque a Lecce da una famiglia contadina ed intraprese studi irregolari. Conseguì la maturità magistrale da privatista, il che gli permise di iscriversi all’università. Prima a Roma nella facoltà di Giurisprudenza, e successivamente presso la facoltà di Lettere dell’Università di Bari. Nonostante ciò, non conseguì mai un titolo accademico.

Inoltre, durante la seconda guerra mondiale, collaborò a diverse riviste di rilievo nazionale, come “Vedetta mediterranea” (1941-1947) e “Libera Voce” (1943-1947). Che gli permisero di conoscere importanti esponenti dell’ermetismo fiorentino. Partecipò all’Accademia salentina, fondata nel 1948 dal poeta-barone Girolamo Comi ed alla rivista ad essa collegata, “L’Albero“. Rivista in cui pubblicò poesie, prose e traduzioni dal francese. Dal 1956 fino alla metà degli anni ’60, diresse la parte letteraria della rivista “Il Critone“.

Di conseguenza, da questa esperienza dirigenziale nacquero i “Quaderni del Critone.” Ricevette una medaglia d’oro dal Comune di Firenze per i suoi meriti editoriali. La sua produzione poetica comprende i seguenti libri. “Calligrafia astronautica” (1958) e “I privilegi del povero” (1960). “Morte per mistero” (1963) e “Zoogrammi” (1964). Secondo il critico Mario Marti, Pagano completa “il terzo lato del triangolo poetico novecentesco nazional-salentino in lingua” (insieme a Girolamo Comi e a Vittorio Bodini).

Migliori Libri di Vittorio Pagano

e) Mario Marti

Mario Marti, originario di Cutrofiano, è stato un esperto di letteratura italiana e scrittore pugliese. Nato il 19 maggio 1914 e scomparso il 4 febbraio 2015. Era considerato un autorevole studioso della letteratura italiana, sia in Italia che all’estero. In particolare per i suoi lavori sui primi secoli della letteratura italiana Ed anche sul Rinascimento e su Giacomo Leopardi. Ha avuto una carriera accademica di notevole successo.

Oltretutto, questo autore pugliese è deceduto alla veneranda età di 100 anni. Dal 2001 aveva ricevuto il riconoscimento di cittadino onorario di Lecce. Ed aveva raggiunto il rango di professore emerito presso l’Università. Egli considerava sempre il Salento e la sua città natale, Soleto, come la sua piccola patria. Dedicandosi alla rielaborazione della cultura letteraria attraverso la ricerca storica dei testi e l’introduzione critica. Le annotazioni e gli indici.

Migliori Libri di Mario Marti

f) Alberto Maritati

Alberto Maritati, scrittore pugliese, ha iniziato la sua professione nel 1965, come giudice presso il tribunale di Lucera. Ha ricoperto successivamente i ruoli di pretore a Brindisi e Otranto. Giudice istruttore presso il tribunale di Bari e presidente di sezione presso il tribunale di Brindisi. E vice procuratore nazionale antimafia a Roma.

Oltretutto, ha svolto il ruolo di senatore della repubblica per più di 14 anni. Ed anche quello di sottosegretario per gli Affari Interni e Giustizia, durante la XIII legislatura. Attualmente, si dedica volontariamente alla cura di progetti sul tema della Costituzione e dell’Europa. Attività che egli svolge presso istituti di scuola media. Sia superiore che di primo grado, della provincia di Lecce. Per la casa editrice Laterza è l’autore del libro “Conoscere la Costituzione Italiana: Un percorso guidato” (con tavole illustrate di Giancarlo Moscara, 2019).

Migliori Libri di Alberto Maritati

  • Conoscere la Costituzione italiana. Un percorso guidato (CLICCA QUI)
  • La nave dei veleni. Il caso Cavtat (CLICCA QUI)

6 – Scrittori di Taranto

Se chiedi ai migliori scrittori pugliesi di Taranto, ti diranno che lì è nata la famosa danza “tarantella“. E anche che la città ha dato il nome ad un ragno particolare. Il cosiddetto “ragno lupo“. Una specie che fu sempre molto diffusa nelle campagne intorno a Taranto.

Ma quello che rende unica questa meravigliosa terra è altro. La sua appartenenza alla Magna Grecia. Della quale Taranto fu uno dei centri più importanti. Gli scrittori pugliesi famosi di qui ne sono eredi. Eredi dei filosofi, dei retori, dei saggi di quel tempo.

E di quei grandi hanno mantenuto l’essenza. Il gusto per la bellezza. Bellezza delle parole, dei modi di dire. Delle espressioni. Dei grandi concetti della natura e dell’universo. Come gli antichi saggi passavano di città in città per diffondere il loro sapere… Così, nella lista di scrittori della Puglia tarantini troviamo una grande voglia di trasmettere.

Che cosa? Le tradizioni, gli usi e i costumi. Le vicende del popolo di Taranto e delle sue campagne. Gente umile ma solida. Tutte cose raccontate con un linguaggio semplice ma efficace. Diretto, senza inutili fronzoli. Proprio come la gente di questo territorio.

a) Donato Carrisi

Donato Carrisi (Martina Franca, 25 marzo 1973) è uno scrittore pugliese e sceneggiatore. Drammaturgo e giornalista. Ed anche regista italiano, vincitore del Premio Bancarella nel 2009 con “Il suggeritore“. E del premio David di Donatello nel 2018 con “La ragazza nella nebbia“.

Pertanto, dopo aver studiato al Liceo Classico “Tito Livio” di Martina Franca, si è laureato in giurisprudenza. Portò una tesi su Luigi Chiatti, “il Mostro di Foligno“. Ne è seguita poi la specializzazione in criminologia e scienze del comportamento. Collaboratore per il “Corriere della Sera”, si cimenta come sceneggiatore di serie televisive e per il cinema. Nel 2018 ha iniziato a lavorare come docente presso l’Università IULM. Qui segue una classe intitolata “Scrittura nei generi: thriller, noir, giallo, mystery“, all’interno del programma di master in Narrative Arts.

E’ uno dei migliori scrittori pugliesi contemporanei. La sua opera come romanziere pugliese è vasta. Quindi noi qui citeremo qui i suoi ultimi lavori. “Il gioco del serpente” (2018) e “La casa delle voci” (2019). “Io sono l’abisso” (2020) e “La casa senza ricordi” (2021). “La casa delle luci” (2022).

Migliori Libri di Donato Carrisi

b) Giancarlo De Cataldo

Giancarlo De Cataldo (Taranto, 7 febbraio 1956) è un magistrato e scrittore pugliese. E sceneggiatore e drammaturgo italiano. De Cataldo è un noto giudice di corte d’assise di origine tarantina. Attualmente risiede a Roma, dove si è trasferito nel 1974 per frequentare la Facoltà di Giurisprudenza.

Oltre alla sua professione giudiziaria, è un appassionato scrittore e traduttore. Ha numerose pubblicazioni a suo nome, principalmente nell’ambito del giallo. Collabora anche con diversi quotidiani e riviste, tra cui “La Gazzetta del Mezzogiorno” ed “Il Messaggero“. “Il Nuovo” e “Paese Sera“. E “Hot!” Il suo libro più noto è “Romanzo criminale” del 2002, dal quale è stato tratto un film e una serie televisiva. Nel 2007 ha pubblicato “Nelle mani giuste“.

Come è noto, “Nelle mani giuste” è un libro che segue le vicende dei personaggi del suo libro precedente. L’ ambientazione va dagli anni novanta, alle stragi del 1993, fino a Mani pulite. Ed alla fine della cosiddetta Prima Repubblica. Inoltre, ha scritto la prefazione per l’antologia noir “La legge dei figli“. Ed ha curato l’introduzione al romanzo “Omicidi a margine di qualcosa di magico“. Opera scritta da Gino Saladini. Nel 2010 ha pubblicato “I traditori“, un romanzo ambientato durante il Risorgimento italiano. Dal 7 novembre 2022, condurrà il programma “Cronache Criminali”, un nuovo format di approfondimento sui fatti di cronaca nera in onda in seconda serata su Rai 1.

Migliori Libri di Giancarlo De Cataldo

c) Livio Andronico

Livio Andronìco (Taranto circa 280-200 a.C.), è stato un artista antico. Noto per essere stato un poeta pugliese. Ed anche un drammaturgo e un attore teatrale. Le fonti antiche spesso lo identificano semplicemente come Livio. Ha assunto tale nome una volta diventato liberto, ed entrato a far parte di una “gens” romana. Tuttavia, ha mantenuto il suo nome greco di Andrònico come “cognomen”.

In quanto nato e cresciuto in una cultura greca, nel 240 a.C. ha presentato a Roma un dramma teatrale. Dramma considerato, tradizionalmente, come la prima opera letteraria scritta in latino. Ha scritto numerose altre opere, probabilmente tradotte da Eschilo, Sofocle ed Euripide. Con l’obiettivo di avvicinare i giovani romani allo studio della letteratura, ha tradotto in versi saturni l’Odissea di Omero, adattandola alla cultura romana.

Nonostante la sua opera sia stata considerata primitiva e di scarso valore, i pochi frammenti rimasti mostrano l’influenza della letteratura ellenistica alessandrina. E una particolare preferenza per gli effetti di “pathos” e i preziosismi stilistici. Elementi successivamente codificati nella lingua letteraria latina. La sua “Odusia” è rimasta a lungo in uso come testo scolastico.

Oltretutto, sono giunti a noi solo i titoli e pochi frammenti di otto tragedie, conosciute come “fabulae cothurnatae“, che erano di argomento greco. Queste opere erano basate sulla traduzione o la rielaborazione artistica di originali greci. Con particolare riferimento alle opere dei grandi tragici come Eschilo, Sofocle ed Euripide. Citiamo qui “Andromeda“, “Tereo” e “Danae“. Poi “Il cavallo di Troia“, “Egisto” ed “Ermione“.

Migliori Libri di Livio Andronico

d) Alessandro Leogrande

Alessandro Leogrande (1977-2017) è stato uno scrittore pugliese ed anche un giornalista. Dopo aver conseguito la maturità al Liceo classico “Archita” della sua città natale, nel 1996 si è trasferito a Roma. Qui ha conseguito una laurea in filosofia presso l’Università “La Sapienza”, con una tesi sulla critica sociale di Michael Walzer.

L’autore pugliese Alessandro Leogrande ha scritto per “Internazionale” e “l’Unità“. “Il manifesto“, “Panorama” e molti altri. E’ stato anche editorialista del “Corriere del Mezzogiorno” e curatore dell’inserto “Fuoribordo” per il settimanale “Pagina 99”. Ha condotto trasmissioni per Radio 3 RAI e Radio Svizzera Italiana.

Inoltre, è stato per dieci anni vicedirettore del mensile “Lo Straniero”. Il suo esordio nel campo del reportage narrativo è avvenuto con “Un mare nascosto“. Libro dedicato alla sua città (1999) Ed ha continuato ad indagare su temi come le nuove mafie, i movimenti di protesta, lo sfruttamento dei braccianti stranieri. Ha curato parecchie antologie. Come ad esempio “Il pallone è tondo” e “Ogni maledetta domenica. Otto storie di calcio“. Nel 2017, Leogrande si recò in Argentina per scrivere un nuovo libro. Purtroppo, è morto a Roma il 26 novembre 2017 a causa di un malore improvviso. Aveva solo 40 anni. Suo padre, Stefano, ha voluto ricordarlo per il suo lavoro “in difesa degli ultimi e dei ferocemente sfruttati in diversi contesti: nell’ambito del caporalato, degli immigrati, dei desaparecidos in Argentina, e ovunque ci sia stato un sopruso“. Nel 2018, la capitale dell’Albania, Tirana, gli ha dedicato una strada.

Migliori Libri di Alessandro Leogrande

e) Cosimo Argentina

Lo scrittore pugliese Cosimo Argentina è nato a Taranto nel 1963. Si è laureato in Giurisprudenza all’Università di Bari. Ha lavorato come procuratore legale e giornalista a Taranto, poi si è trasferito in Brianza dove vive ed insegna Diritto ed Economia.

Quindi, ha iniziato la carriera di scrittore nel 1999 con il romanzo “Il Cadetto“. Che ha vinto diversi premi letterari. Nel 2002 ha pubblicato “Bar Blu Seves” e nel 2004 “Cuore di cuoio“. Nel 2006 ha scritto “Brianza vigila, Bolivia spera“, Che è un’opera che critica e riflette sulla Brianza ed i suoi lati oscuri. Il suo romanzo “Maschio adulto solitario” del 2008, è stato finalista a diversi premi letterari. Nel 2010, il romanzo “Cuore di cuoio” è stato ripubblicato come tascabile da Fandango.

Inoltre, nello stesso anno, è uscita una raccolta di racconti scritta a quattro mani dall’autore e un esperto di storia dell’arte. Ed esce anche il romanzo “Vicolo dell’acciaio“, che narra le vicende di un quartiere vissuto sotto l’ombra dell’ILVA di Taranto. Nel 2013 ha pubblicato un romanzo noir “Per sempre carnivori“.

In aggiunta a ciò, nel 2014 il suo racconto “Il buio non mente” è stato inserito accanto a quello di Stephen King in una raccolta pubblicata da Rizzoli. Nel novembre 2014 ha pubblicato il romanzo “L’umano sistema fognario“. Nel 2016 ha pubblicato un nuovo romanzo sperimentale, “Le tre resurrezioni di Sisifo Re“, che è stato definito come “fantascienza d’autore” da una rivista.

Migliori Libri di Cosimo Argentina

f) Angelo Mellone

Angelo Mellone (1973), scrittore pugliese originario di Taranto, è un professionista versatile. Infatti si dedica alla giornalistica ed alla scrittura. Ed alla conduzione di programmi televisivi e radiofonici. È Vicedirettore di Rai1 e si occupa di politica, cultura e costume per vari quotidiani nazionali. Ha conseguito un dottorato in sociologia della comunicazione presso l’università di Firenze. Insegna alla Luiss Guido Carli di Roma.

Inoltre, ha scritto diversi libri di saggistica e reportage. Ed anche lavori teatrali. “Nelle migliori famiglie” è il suo sesto romanzo, successivo a “Cara Tu. Lettera a una ex moglie” (2014). “Nessuna croce manca” (2015) e “Incantesimo d’amore” (2016). “La stella che vuoi” (2017) e “Fino alla fine. Romanzo di una catastrofe” ( 2019). Quest’ultimo ha dato origine ad una serie televisiva.

Migliori Libri di Angelo Mellone

Scrittori Pugliesi – Conclusioni

Grazie per aver letto il mio articolo sugli scrittori pugliesi. Spero che tu abbia apprezzato questi autori e la loro opera. In Puglia ci sono molti altri scrittori che meritano di essere letti e ascoltati, e spero che in futuro potremo parlare ancora di loro.

Gli scrittori pugliesi sono dei veri e propri campioni della letteratura italiana. Sono riusciti a farci conoscere e amare la bellezza della nostra lingua e del nostro paese. Grazie a loro siamo in grado di apprezzare la Puglia in tutta la sua splendida varietà.

In conclusione, la Puglia è una terra ricca di talenti letterari e offre una vasta gamma di stili e generi per soddisfare qualsiasi lettore. I suoi scrittori sono maestri nella narrazione e nella creazione di personaggi indimenticabili, in grado di catturare l’immaginazione degli appassionati di lettura di tutto il mondo.

Gli autori pugliesi sono conosciuti in tutto il mondo, per la loro narrativa potente e coinvolgente. La Puglia è una terra ricca di storia e tradizione. Ed è proprio questo che ha ispirato molti dei suoi scrittori. Scrivere è un modo per esplorare la propria identità, e i libri scritti da questi autori sono un vero tesoro per chi ama leggere.

E adesso, non mi resta che augurarti buona permanenza su Libri-online.net!

Antonella
Antonella

Blogger

Da sempre sono appassionata della lettura, una vera divoratrice di carta stampata. Mi piace leggere quasi tutto.

Oggi oltre a leggere scrivo. Ho sempre ammirato gli scrittori, e quindi adesso mi piace essere una di loro.

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