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Scrittori di Genova: Migliori Autori e Poeti Genovesi

da | 27 Mag 2023

Benvenuti nell’articolo dedicato agli eccezionali scrittori di Genova! Questa affascinante città della Liguria, oltre ad essere nota per il suo porto e la sua ricca storia, ha dato i natali a numerosi talentuosi autori che hanno lasciato un’impronta indelebile nel mondo della letteratura.

In questo articolo esploreremo le vite e le opere di alcuni dei più rinomati scrittori genovesi, scoprendo le loro ispirazioni, i loro stili unici e le tematiche affrontate nei loro capolavori. Che siate appassionati di romanzi, poesie o saggi, troverete sicuramente qualcosa di interessante e coinvolgente in questa panoramica degli scrittori di Genova.

Sarete accompagnati in un viaggio letterario attraverso le strade tortuose del centro storico, le affascinanti piazze e gli scenari mozzafiato che hanno influenzato la creatività di questi autori. Scoprirete le storie di vita e di scrittura di grandi nomi come Italo Calvino, Giorgio Caproni, Natalia Ginzburg e molti altri che hanno contribuito a rendere Genova una città d’arte e di cultura.

Preparatevi ad immergervi nelle pagine dei loro libri, ad esplorare mondi fantastici, a riflettere su temi universali e a lasciarvi coinvolgere dalle emozioni e dalla bellezza della parola scritta. Attraverso le parole dei nostri scrittori genovesi, viaggeremo nel tempo e nello spazio, esplorando la complessità dell’animo umano e le meraviglie del mondo che ci circonda.

Che siate genovesi d’origine o semplicemente affascinati dalla letteratura, questo articolo vi offrirà un’opportunità unica di conoscere meglio gli autori che hanno reso Genova un luogo magico per gli amanti delle parole e delle storie. Non resta che iniziare questo entusiasmante viaggio nel mondo degli scrittori di Genova. Buona lettura!

1 – Paolo Villaggio

Paolo Villaggio (1932-2017) è stato un poliedrico artista ligure, riconosciuto per il suo talento come attore, comico, sceneggiatore ed uno degli scrittori di Genova. Nato a Genova da Ettore, un ingegnere edile palermitano, e Maria Faraci, un’insegnante veneziana, Villaggio ha trascorso la sua infanzia frequentando la scuola Diaz insieme al fratello Piero.

È diventato celebre per aver creato e interpretato numerosi personaggi, tra cui il professor Kranz, il timido Giandomenico Fracchia e, soprattutto, il ragionier Ugo Fantozzi, protagonista di una fortunata saga cinematografica. Villaggio ha rivoluzionato la comicità introducendo uno stile innovativo, lontano dalle tradizioni e dai regionalismi del cinema comico popolare. Inoltre, ha scritto diversi libri di satira e otto romanzi incentrati sul personaggio di Fantozzi.

La sua scrittura si è caratterizzata per l’uso di un linguaggio originale e pungente, con l’inserimento di neologismi, aggettivazioni enfatiche, errori morfologici e termini burocratici. Molte delle sue espressioni sono entrate a far parte del patrimonio linguistico comune italiano. Villaggio ha sperimentato diverse forme espressive, lavorando nel giornalismo, alla radio, nel teatro e nella musica. Ha anche ottenuto successo in televisione come presentatore e artista, introducendo programmi sperimentali e avanguardisti.

Riconosciuto per il suo straordinario contributo all’arte, Villaggio ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il “Leone d’oro alla carriera” alla Mostra del cinema di Venezia e il “Pardo d’onore” al Festival del cinema di Locarno. La sua genialità artistica lo ha avvicinato a grandi comici del passato, come Buster Keaton, Charlie Chaplin, Stan Laurel e Oliver Hardy. Ha dimostrato la sua versatilità recitando anche in ruoli drammatici per registi di fama internazionale, tra cui Federico Fellini, Ermanno Olmi, Lina Wertmüller, Mario Monicelli, Pupi Avati e Gabriele Salvatores, oltre a Marco Ferreri.

L’eredità di Paolo Villaggio nel mondo dell’arte e dello spettacolo rimane indelebile, lasciandoci un ricco patrimonio di talento e creatività che continuerà ad ispirare le generazioni future.

2 – Eugenio Montale

Eugenio Montale (1896-1981) si distinse come un talentuoso poeta e uno dei migliori scrittori di Genova, ma la sua versatilità artistica lo portò ad esplorare anche altre forme espressive. Fu traduttore, giornalista, critico musicale, critico letterario e persino pittore. Nacque in un palazzo situato lungo il corso Dogali, nella zona di Principe, da Domenico Montale e Giuseppina Ricci, appartenenti alla borghesia genovese.

Il padre di Montale prestava la sua opera in una società chimica chiamata G.G. Montale & C., che forniva materiali anche all’azienda Veneziani S.p.A., dove lavorava Italo Svevo, genero di Veneziani. Nel 1925 pubblicò la sua prima raccolta di poesie, intitolata “Ossi di seppia”, che rappresentò l’inaugurazione dei principi della sua “poetica del negativo”. Questa poetica esprimeva la sofferenza dell’esistenza attraverso la distruzione dell’io lirico tradizionale e del suo linguaggio.

Successivamente, Montale pubblicò le raccolte “Occasioni” nel 1939 e “La bufera e altro” nel 1956, concentrandosi su oggetti e immagini nitide e ben definite, spesso tratte dai ricordi. La morte della moglie nel 1963 segnò l’inizio di una nuova fase poetica per Montale, caratterizzata da temi e stili diversi. Tra queste opere vi sono “Satura” del 1971, “Diario del ’71 e del ’72” del 1973 e “Quaderno di quattro anni” del 1977. Nel 1967 fu nominato senatore a vita e nel 1975 ricevette il Premio Nobel per la letteratura, confermandosi come uno dei più grandi poeti italiani del XX secolo.

3 – Giuseppe Mazzini

Giuseppe Mazzini (1805-1872), è stato uno dei noti scrittori di Genova che ha lasciato un’impronta significativa nella scena politica italiana. Oltre a essere patriota e filosofo, Mazzini è stato anche un giornalista e il leader del movimento risorgimentale. Figlio di un medico e docente universitario, la madre di Mazzini proveniva da Pegli, mentre il padre era attivo nella politica locale sia durante la Repubblica Ligure che durante l’Impero napoleonico. Ha completato i suoi studi superiori presso il Liceo classico Cristoforo Colombo.

Successivamente, Mazzini si iscrisse alla facoltà di medicina dell’Università di Genova, ma abbandonò gli studi dopo aver perso conoscenza durante il suo primo esperimento di necroscopia. Le sue idee e le sue azioni hanno svolto un ruolo determinante nella creazione dello Stato italiano unitario. La sua opposizione alla monarchia sabauda gli valse numerose condanne, costringendolo a vivere in clandestinità per gran parte della sua vita. Le teorie di Mazzini hanno esercitato un’influenza significativa sui movimenti democratici in Europa, promuovendo la forma di governo repubblicana.

Nel 1831, Mazzini fondò a Marsiglia La Giovine Italia, un’associazione politica con l’obiettivo di creare una repubblica democratica e unitaria in Italia, basata sui principi di libertà, indipendenza e unità. Questa visione doveva essere realizzata attraverso la destituzione dei governi degli antichi stati preunitari. La Giovine Italia rappresentò uno dei pilastri del Risorgimento italiano. Le opere letterarie di Mazzini riflettono tipicamente lo spirito risorgimentale, come “Atto di fratellanza della Giovane Europa” (1834) e “Dei doveri dell’uomo: Fede ed avvenire”.

4 – Fabrizio de Andrè

Fabrizio De André (1940-1999), celebre artista ligure e uno degli scrittori di Genova, si è distinto come cantautore e scrittore di grande rilievo. Nato a Pegli, la sua casa in Via De Nicolay 12 è stata commemorata dal Comune di Genova con una targa nel 2001. Da origini piemontesi, i suoi genitori si trasferirono in Liguria dopo la nascita del loro primogenito Mauro.

Il padre, Giuseppe, si stabilì a Genova nel 1922, conseguendo una laurea in filosofia e facendosi strada nell’acquisizione di un istituto tecnico a Sampierdarena. Oltre a diventare vicesindaco repubblicano di Genova, ricoprì importanti ruoli come direttore generale e operativo, amministratore delegato e infine presidente dell’Eridania. Fu promotore della costruzione della Fiera del Mare di Genova. La madre, Luigia (Luisa) Amerio, proveniva da una famiglia benestante impegnata nella produzione di vino.

Fabrizio De André, noto come uno dei più celebri e influenti cantautori italiani della sua generazione, è stato spesso definito “il cantautore degli emarginati” o “il poeta degli sconfitti”. La sua carriera artistica si è estesa per quasi quarant’anni, durante i quali ha registrato quattordici album in studio. Molte delle sue canzoni sono state inizialmente pubblicate come singoli e successivamente incluse in antologie.

I testi delle sue canzoni hanno catturato l’attenzione degli insegnanti già negli anni ’70, posizionandolo come uno dei rappresentanti della cosiddetta “scuola genovese” insieme a Bruno Lauzi, Gino Paoli e molti altri. Questo gruppo di artisti ha profondamente rinnovato la musica leggera italiana, lasciando un’impronta indelebile nel panorama culturale del paese.

5 – Giulio Cesare Giacobbe

Giulio Cesare Giacobbe (1941) è uno psicologo ed uno degli scrittori di Genova di grande rilievo. È noto per la sua vasta produzione di testi divulgativi che affrontano tematiche legate alla psicologia, spaziando tra libri accademici e opere di divulgazione scientifica.

La sua formazione inizia presso il Liceo Classico “Andrea Doria” di Genova, dove si iscrive all’età di 18 anni. Dopo due anni, consegue l’abilitazione come tecnico radiologo e presta servizio militare negli ospedali militari di Roma e Chieti. Successivamente, lavora come tecnico radiologo presso l’ospedale S. Martino di Genova.

La sua passione per la conoscenza lo porta a laurearsi in filosofia, ottenendo successivamente un contratto di ricerca presso la prestigiosa “Domus Galilaeana” di Firenze, affiliata al CNR. La sua carriera accademica prosegue vincendo un concorso presso l’Accademia dei Lincei per le Scienze Filosofiche, mentre nel frattempo inizia ad insegnare Lettere in una Scuola Media, divenendo docente di ruolo nel 1971.

Parallelamente, Giulio Cesare Giacobbe si iscrive all’Albo degli Psicologi della Liguria, ottenendo l’autorizzazione all’esercizio della psicoterapia. A partire dal 1999, decide di condividere le sue scoperte e conoscenze con un pubblico più ampio, pubblicando libri di divulgazione scientifica che riscuotono un grande successo.

In opere come “Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita”, l’autore condivide la sua scoperta rivoluzionaria sul funzionamento del pensiero umano, evidenziando come esso sia spesso automatico e derivi da traumi registrati nella memoria. Con “Alla ricerca delle coccole perdute”, Giacobbe introduce il concetto di psicologia evolutiva, sostenendo che la mancata evoluzione della personalità adulta sia la causa della diffusa sindrome infantile presente nelle società industrializzate.

Attraverso la sua scrittura coinvolgente e illuminante, Giulio Cesare Giacobbe ha contribuito in modo significativo alla diffusione della psicologia e all’arricchimento delle nostre conoscenze sul funzionamento della mente umana. Le sue opere sono diventate punti di riferimento per coloro che desiderano comprendere e migliorare se stessi, offrendo un prezioso contributo al benessere psicologico e alla crescita personale.

6 – Camillo Sbarbaro

Camillo Sbarbaro (188-1967) è stato uno dei noti scrittori di Genova e poeta ligure, famoso anche per i suoi aforismi. Da giovane fu battezzato con il nome di Pietro e crebbe in un ambiente familiare affettuoso. Suo padre, Carlo, era un ingegnere e architetto che aveva un forte legame con il giovane poeta. Quest’ultimo gli dedicò due poesie nella sua seconda raccolta “Pianissimo”.

La madre di Camillo, Angiolina Bacigalupo, purtroppo morì giovane, nel 1893, a causa della tubercolosi. Camillo e sua sorella Clelia furono cresciuti con amore dalla loro zia Maria, affettuosamente chiamata Benedetta. Il poeta nutriva un profondo affetto per la zia, tanto da dedicarle le poesie raccolte in “Rimanenze”.

La notorietà di Sbarbaro crebbe con la pubblicazione della sua raccolta di poesie “Pianissimo” nel 1914, che gli permise di collaborare con importanti riviste letterarie, tra cui “La Voce”. La sua poesia, caratterizzata da una pacata e sommessa sofferenza esistenziale, si distingueva per la capacità di evocare con dettagli suggestivi i paesaggi liguri, richiamandosi alla tradizione pascoliana. Oltre alla sua carriera letteraria, Sbarbaro era anche un rinomato erborista e lichenologo, le sue collezioni di licheni sono state acquisite e esposte in numerosi musei di tutto il mondo.

La poetica di Sbarbaro è stata influenzata da quella di Leopardi, ma ha assunto toni crepuscolari distintivi. È stato accostato ad altri importanti poeti liguri come Ceccardo Roccatagliata Ceccardi, Mario Novaro e Giovanni Boine, ma soprattutto a Montale. Sbarbaro aveva una capacità unica di descrivere con delicatezza poetica il paesaggio della sua amata Liguria, una terra a cui era fortemente legato e che raramente abbandonava. Era uno scrittore di grande controllo, capace di esprimere con semplicità e visionarietà poetica, senza cadere nella retorica. Inoltre, Sbarbaro si distinse anche come traduttore di importanti classici letterari, aggiungendo ulteriore valore alla sua poliedrica carriera artistica.

7 – Enrique Balbontin

Enrique Balbontin (1968) è un poliedrico artista italiano e uno degli scrittori di Genova , noto per le sue abilità nel campo della comicità e del cabaret. È anche un rinomato presentatore televisivo, famoso per le sue esilaranti esibizioni in dialetto savonese. Nato da genitori italo-spagnoli, ha conseguito una laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Genova.

Successivamente, ha frequentato la prestigiosa Scuola di Spettacolo del Teatro di Campopisano, dove ha affinato le sue doti artistiche. Nel 1997 ha iniziato a collaborare con i “Cavalli Marci”, un celebre gruppo comico genovese, prendendo parte alla loro prima maratona di cabaret. Da diversi anni, Balbontin co-conduce, insieme ad Andrea Ceccon, il popolare programma televisivo “Torta di riso” su AXN (canale Sky 119), dove commentano divertenti video amatoriali.

Recentemente, ha avuto l’onore di scrivere la prefazione per il libro di Mario Marengo, intitolato “Bande d’u Dio – Generazione combustibile”, ambientato a Spotorno e pubblicato nel settembre 2009. Balbontin e Marengo sono amici di lunga data e hanno già collaborato insieme nel programma radiofonico “Buona domenica”, trasmesso su Radio 105 nel 2006.

Nel corso della sua carriera, Balbontin ha anche partecipato in diretta a diverse puntate de “Lo Zoo di 105” su Radio 105 nel 2011. Durante queste trasmissioni, si è distinto per i suoi vivaci confronti con Leone Di Lernia e per i suoi irresistibili sketch comici. Nel campo della scrittura, Balbontin ha pubblicato nel 2004 un libro intitolato “Sono tutti finocchi col culo degli altri”, un seguito di successo che riflette il suo stile unico e irriverente.

8 – Riccardo Gazzaniga

Riccardo Gazzaniga (1976) è uno degli scrittori di Genova che, oltre a essere un poliziotto, si è dedicato anche alla scrittura. Dopo aver completato gli studi al Liceo classico Giuseppe Mazzini di Genova, ha scelto di intraprendere la carriera nella Polizia, ricoprendo attualmente il ruolo di ispettore.

Nel 2012, ha ottenuto un importante riconoscimento vincendo la XXV edizione del Premio Italo Calvino con il suo romanzo “A viso coperto” (2013). Quest’opera affronta il tema degli scontri tra gli ultras e la polizia del Reparto Mobile di Genova, riscuotendo apprezzamenti da parte della critica italiana.

Il successo di “A viso coperto” è stato confermato anche dalla vittoria del XXVII Premio letterario Massarosa nella categoria della migliore opera prima. Nel 2015, Gazzaniga ha ottenuto il “Premio letterario internazionale Il Molinello” per la narrativa edita. Nel 2016, ha pubblicato “Non devi dirlo a nessuno”, un thriller che si ispira allo stile di Stephen King.

Nel settembre 2019, l’autore ha presentato al pubblico il suo romanzo “Colpo su colpo”, pubblicato da Rizzoli. Nel settembre 2020, Gazzaniga ha continuato la sua produzione letteraria con “Come fiori che rompono l’asfalto – Venti storie di coraggio”, una raccolta di racconti dedicata a uomini e donne che si sono opposti a regimi dittatoriali e discriminazioni in tutto il mondo, spesso a costo della propria vita. Nel 2021, Rizzoli ha ripubblicato il secondo romanzo dell’autore, intitolato “Non devi dirlo a nessuno”.

Nel 2022, è stato pubblicato “In forma di essere umano”, che narra dell’operazione di cattura del latitante nazista Adolf Eichmann. Oltre alla scrittura, Gazzaniga nutre una grande passione per la musica AOR (Album oriented rock). Nel 2012, ha collaborato alla stesura dei testi dell’album omonimo della band Lionville, scrivendo la canzone “Dreamhunter”.

9 – Anselmo Roveda

Anselmo Roveda, nato il 19 aprile 1972 a Genova, è uno dei più poliedrici scrittori di Genova. Risiede nella sua città natale e si dedica alla letteratura in diverse veste: autore, critico, traduttore e giornalista. Ricopre il ruolo di coordinatore redazionale nella rinomata rivista mensile Andersen, fondata nel 1982 da Gualtiero Schiaffino, ed è membro della giuria del prestigioso Premio Andersen. Presso l’ISIA di Urbino, condivide la sua esperienza insegnando Sceneggiatura II, focalizzandosi sull’analisi delle strutture narrative e sugli elementi di scrittura creativa.

La sua passione per le lingue e la letteratura si riflette nelle sue edizioni e traduzioni da autori come Frédéric Mistral, Alphonse Daudet, Martin Piaggio, Joan Salvat-Papasseit e Rafael Pombo. Inoltre, Roveda si è dedicato allo studio delle tradizioni popolari, della letteratura e dell’immaginario, pubblicando volumi che esplorano i repertori orali e le affascinanti creature fantastiche del folclore ligure.

La sua produzione letteraria abbraccia una vasta gamma di generi e pubblici. È autore di radiodrammi, racconti, poesie e opere destinate al pubblico giovane, sia in italiano che in genovese. La sua capacità di esprimersi in entrambe le lingue arricchisce il panorama letterario, offrendo un’esperienza unica e autentica ai lettori.

10 – Massimo Bacigalupo

Massimo Bacigalupo, nato a Rapallo nel 1947, è un rinomato regista e uno degli scrittori di genova, e critico letterario italiano. Ricopre il prestigioso ruolo di professore emerito di letteratura angloamericana presso l’Università di Genova ed è membro effettivo dell’Accademia Ligure di Scienze e Lettere.

Fin da giovane, Bacigalupo ha coltivato la sua passione per il cinema, ispirato dal padre che utilizzava una cinepresa amatoriale Pathé Baby. Ha iniziato a partecipare a concorsi cinematografici durante l’adolescenza, producendo documentari in formato ridotto come l’8 mm. È stato proprio grazie alla sua amicizia con Ezra Pound che ha scoperto il cinema underground del New American Cinema Group, un’esperienza fondamentale per la sua formazione artistica.

Docente universitario di letteratura inglese e americana, ha insegnato a Catania, Udine e infine a Genova. Nel corso della sua carriera, si è dedicato a studi e traduzioni di importanti autori statunitensi e britannici, tra cui Ezra Pound, Emily Dickinson, William Butler Yeats, Herman Melville, Wallace Stevens e James Laughlin. Grazie alle sue ricerche e pubblicazioni, è diventato una figura di spicco nel panorama accademico e letterario italiano. Tra le sue opere più note si annoverano “L’ultimo Pound” (1981), vincitore del Premio Viareggio Opera Prima nel 1982, “Grotta Byron. Luoghi e libri” (2001) e “Angloliguria. Da Byron a Hemingway” (2017).

Il suo impegno nella traduzione letteraria è stato riconosciuto con il Premio Monselice nel 1992 per la traduzione de “Il preludio” di William Wordsworth, seguito dal Premio Nazionale di Traduzione nel 2001. Ha ricoperto la carica di presidente dell’AISNA (Associazione Italiana di Studi Nord Americani) dal 2001 al 2004. Nel 2010, il 28º Torino Film Festival gli ha dedicato una retrospettiva, mentre la GAM di Torino ha ospitato la mostra “Apparizioni: Immagini e testi dall’archivio di Massimo Bacigalupo”.

11 – Marino Magliani

Marino Magliani, nato a Dolcedo il 30 luglio 1960, è uno degli scrittori di Genova e traduttore italiano. Attualmente risiede sulla costa olandese. Tra le prime opere da lui pubblicate, ricordiamo “Quattro giorni per non morire” (Sironi, 2006; tradotto in olandese come “De Vlucht van de Kolibrie” da Serena Libri), ambientato tra il Sud America e la Liguria, e “Il collezionista di tempo” (Sironi, 2007), diviso in quattro parti che narrano l’infanzia, la gioventù e l’esilio di uno scrittore nei Paesi Bassi.

Successivamente, ha pubblicato con Longanesi “Quella notte a Dolcedo” (2008) e “La tana degli Alberibelli” (2009). Nel 2011, il suo romanzo “La spiaggia dei cani romantici” è uscito per Instar Libri, pubblicato anche in olandese con il titolo “Het strand van de romantische honden” da Prometheus e in spagnolo con il titolo “La playa de los perros románticos” da Iliada. Nel 2010, con il romanzo “La tana degli Alberibelli”, ambientato nelle terre del ponente ligure, ha vinto il Premio Frontiere – Biamonti, Pagine sulla Liguria.

I suoi racconti e estratti delle sue opere sono stati pubblicati sulla rivista Nuovi argomenti e tradotti in inglese, tedesco e olandese. Ha contribuito a diverse antologie, tra cui “Delitti in provincia” (Guanda, 2008) e “Uscita Operai!” (No Reply, 2008). Ha curato il dossier “Scritture di Ponente” (Atti Impuri, 2011) e il romanzo “La ballata della piccola piazza” di Elio Lanteri (Transeuropa, 2009). Ha inoltre curato la raccolta di fiabe liguri “C’era (quasi) una volta in Liguria” (Zem edizioni, 2011) e le fiabe italiane “C’era (quasi) una volta” (Senzapatria, 2011).

Nel 2012 ha ricevuto il premio LericiPea alla carriera nella categoria “Liguri nel mondo”. Nel 2017 ha ottenuto un premio alla carriera dal Comune di Olivetta San Michele e ha vinto il Premio Frontiere-Grenzen[9].

Il suo romanzo “Prima che te lo dicano altri” è stato pubblicato il 30 agosto 2018 nella collana “Altrove” di Chiarelettere e ha vinto il Premio Selezione Bancarella 2019. È stato anche finalista al Premio Alassio Centolibri – Un autore per l’Europa[11] e ha vinto la XX edizione del Premio Augusto Monti.

Nel settembre 2019 gli è stato assegnato il Premio Mario Novaro – “La Riviera Ligure”, arrivato alla sua XXVIII edizione. Nel maggio 2021 è stato pubblicato il suo romanzo storico intitolato “Il cannocchiale del tenente Dumont” (L’Orma editore), che è stato incluso tra i 12 candidati al Premio Strega 2022.

Le opere di Marino Magliani sono state tradotte in varie lingue, tra cui l’inglese, il francese, il tedesco, l’olandese, il rumeno, il polacco, lo spagnolo e il danese. La sua capacità di trasportare i lettori in mondi affascinanti e la sua abilità nel raccontare storie coinvolgenti hanno guadagnato ammirazione sia in Italia che all’estero. Con la sua scrittura vivida e il suo approccio unico, Marino Magliani continua a lasciare il segno nel panorama letterario contemporaneo, regalando ai lettori nuove avventure e emozioni indimenticabili.

12 – Stefano Verdino

Stefano Verdino (nato il 2 ottobre 1953) è un accademico e uno degli scrittori di Genova, e critico letterario italiano. È docente presso l’Università di Genova e ricopre importanti ruoli editoriali come direttore di Nuova Corrente e codirettore di Resine. Ha svolto l’incarico di redattore de Il Verri e ha collaborato con numerose riviste e quotidiani, tra cui La Rassegna della letteratura italiana, L’Indice dei libri del mese, Poesia, Il Lavoro e Il Secolo XIX.

La sua specializzazione riguarda gli studi su Tasso e l’Ottocento italiano. Ha curato l’edizione de I promessi sposi, arricchendola con un saggio introduttivo scritto da Giovanni Macchia e pubblicata da Bompiani nel 1990. Inoltre, ha contribuito in modo significativo alla comprensione della poesia contemporanea. Un esempio di ciò è la sua curatela delle opere di Mario Luzi per la prestigiosa collana I Meridiani.

Durante gli anni scolastici, è stato allievo di Angelo Marchese, con il quale ha collaborato nella pubblicazione di una monografia su Giacomo Leopardi nel 1976. Successivamente, negli anni ’90, hanno lavorato insieme alla creazione di un manuale di letteratura italiana per le scuole superiori. Stefano Verdino ha anche curato la pubblicazione di alcune opere postume di Angelo Marchese, dimostrando così la sua dedizione alla valorizzazione del patrimonio letterario italiano.

13 – Ivo Chiesa

Ivo Chiesa (1920-2003) è stato un poliedrico imprenditore teatrale, uno degli scrittori di Genova nelle vesti di giornalista, produttore discografico e commediografo italiano. Nato a Genova il 22 dicembre 1920, ha svolto un ruolo di rilievo nel panorama culturale italiano. La sua carriera nel teatro è iniziata come critico, fondando nel 1946 la rivista Sipario insieme a Gian Maria Guglielmino, di cui è stato direttore fino al 1951.

Chiesa è stato un pioniere nel campo teatrale, portando il Teatro Stabile di Genova, da lui fondato nel 1951, a raggiungere fama sia a livello nazionale che internazionale. Ha diretto il Teatro Stabile genovese per un periodo straordinario di 44 anni, dal 1955 al 1999, condividendo la direzione con Luigi Squarzina nel decennio 1965-1975.

Sotto la sua guida, importanti registi europei come Benno Besson, Peter Stein, Ottomar Kreica, William Gaskill e Terry Hands hanno lavorato a Genova, contribuendo al prestigio del Teatro Stabile. Il Teatro di Genova ha avuto anche una significativa presenza all’estero, con 24 spettacoli rappresentati in 56 città in tutto il mondo, tra cui Stati Uniti, Canada, Argentina, Brasile, Venezuela, Messico, Uruguay, Perù, Cuba, Russia, Francia, Inghilterra, Scozia, Paesi Bassi, Svizzera e i principali festival teatrali internazionali. Solo il Piccolo Teatro di Milano ha avuto un numero di rappresentazioni all’estero simile. Nel 2000, Chiesa si è ritirato dalla direzione del teatro, lasciando il testimone a Carlo Repetti e Marco Sciaccaluga.

Oltre alla sua attività nel teatro, Ivo Chiesa ha scritto diverse commedie, tra cui “Gente nel tempo”, tratta dal romanzo omonimo di Massimo Bontempelli nel 1949, e “Moby Dick, Ulisse e la balena bianca”, tratto dal capolavoro di Herman Melville e rappresentato in occasione del quinto centenario della scoperta dell’America, nel nuovo teatro progettato da Renzo Piano nel 1992.

Nel campo discografico, Chiesa è stato attivo negli anni ’60, co-fondando l’etichetta Karim, che ha lanciato artisti come Orietta Berti, Memo Remigi e Fabrizio De André, contribuendo al panorama musicale italiano.

Dopo la sua scomparsa nel 2003, il Teatro della Corte è stato intitolato a Ivo Chiesa, in riconoscimento del suo importante contributo al mondo dello spettacolo.

14 – Alberto Bruzzone

Alberto Bruzzone è uno dei giornalisti più rinomati e stimati, e anche uno degli scrittori di Genova, sia nella stampa cartacea che sul web. Ha lavorato presso il “Corriere Mercantile” dal 1999 al 2015, dove si è occupato di cultura, cronaca ed economia, ricoprendo il ruolo di caposervizio nel settore della cronaca.

Attualmente, collabora con diverse testate, tra cui i quotidiani “La Repubblica” e “Tuttosport”, oltre ai portali online “Piazza Levante” e “La Voce di Genova”. Oltre al libro “Ultima chiamata”, che funge da prequel per “Tempo scaduto?”, Bruzzone ha pubblicato altri lavori, tra cui “Storia di Multedo”, una raccolta di racconti intitolata “Nostra Signora dei Galletti” e “New York Tales. Un viaggio nella città sconosciuta ai turisti”.

15 – Carlo Repetti

Carlo Repetti (Genova, 2 agosto 1947 – Genova, 9 dicembre 2020) è stato uno degli scrittori di Genova nelle vesti di autore teatrale, e regista italiano. Ha diretto il Teatro Stabile di Genova dal 2000 al 2015, istituzione presso cui ha lavorato come drammaturgo, responsabile culturale, direttore della Scuola di recitazione e vicedirettore dal 1971 al 1990 e dal 1993 al 1997.

Oltre a essere stato assessore allo spettacolo, turismo, sport e commercio del Comune di Genova, ha svolto un ruolo chiave nell’ideazione e nella realizzazione dell’Acquario di Genova in collaborazione con Claudio Burlando. Ha fondato la Film Commission di Genova, riaperto e gestito il Festival del Balletto di Nervi nel ’91 e nel ’92, e promosso guide dedicate a Genova del Touring Club e Gallimard. Repetti è stato insignito del titolo di cittadino onorario di Cabella Ligure e ha ricevuto l’Ordine nazionale della Legion d’onore. Era sposato e aveva tre figli: Lorenzo, Camilla e Benedetta.

Tra le opere teatrali messe in scena, sono da ricordare: “La stagione e il silenzio” (1986), “Genova 1746” (1981), “La passione dello Segnor Ihesu Christe” tratto da testi religiosi liguri del Trecento (1983), “Gli accidenti di Costantinopoli” da Carlo Goldoni (1984), “Borges, autoritratto del mondo” (1984) e “Inverni” da Silvio D’Arzo (1988), diretti da Marco Sciaccaluga e interpretati da Ferruccio De Ceresa ed Elsa Albani. Ha anche diretto “Verso la fine dell’estate” al Festival dei Due Mondi del 1992, con Anna Galiena e Massimo Ghini, sotto la regia di Piero Maccarinelli.

Per il Teatro stabile di Genova, Repetti ha ideato e organizzato importanti cicli di letture integrali, come la Divina Commedia (1983-1986), l’opera poetica di Eugenio Montale (1988-1989), i Grandi Discorsi (1995-1997) e le Mises en Espace (dal 1996).

16 – Raffaele Soprani

Raffaele Soprani (Genova, 1612 – Genova, 1672) è stato un illustre studioso, pittore e politico italiano ed anche uno degli scrittori di Genova. Appartenente a una famiglia nobile e senatoriale della Repubblica di Genova, ricoprì personalmente la carica di senatore in due occasioni. Dotato di una solida formazione umanistica, si dedicò anche all’arte pittorica, apprendendo la tecnica della prospettiva dal maestro Giulio Benso. Fu altresì affascinato dallo stile di Sinibaldo Scorza e Gottfried Wals, stringendo amicizia con il noto Pellegro Piola.

Purtroppo, la sua produzione artistica è nota solo attraverso testimonianze, poiché non si conservano dipinti autentici attribuibili direttamente a lui, spesso confusi con le numerose opere di altri artisti contemporanei che Soprani imitava.

La sua rilevanza storica risiede principalmente nella stesura di una collezione di biografie intitolata Vite de’ pittori, scultori ed architetti genovesi, e de’ forestieri che in Genova operarono. Quest’opera, pubblicata nel 1674, rappresenta una preziosa fonte di informazioni per la storia dell’arte in Liguria. Nonostante alcune attribuzioni siano state oggetto di critiche e imprecisioni, la sua accuratezza documentale è generalmente riconosciuta e accettata.

17 – Daniele Cambiaso

Daniele Cambiaso, nato il 14 giugno 1969 a Lavagna (GE), è un docente ed uno degli scrittori di Genova, autore di opere narrative, spesso realizzate in collaborazione con altri scrittori.

Tra i suoi lavori più noti, possiamo citare i romanzi Ombre sul Rex (Fratelli Frilli Editori, 2008) e Off Limits (21 Editore, 2015). Ha inoltre scritto L’ombra del destino (Rusconi, 2010) in collaborazione con Ettore Maggi, Nora, una donna (Edizioni Eclissi, 2017) e il romanzo per ragazzi Lara e il diario nascosto (Fratelli Frilli Editori, 2018) insieme a Rino Casazza.

Ha anche pubblicato A distanza ravvicinata (Fratelli Frilli Editori, 2020) in collaborazione con Sabrina De Bastiani. Insieme a quest’ultima, ha curato l’antologia Genovesi per sempre (2019) per Edizioni della Sera.

18 – Achille Neri

Achille Neri, nato il 26 settembre 1842 a Sarzana, e morto a Genova nel 1925, è stato un illustre letterato e storico, facente parte degli scrittori di Genova. La sua vita e il suo lavoro sono stati caratterizzati da una profonda passione per la conoscenza e la ricerca nel campo delle scienze umane.

Fin da giovane, Neri ha dimostrato una mente vivace e curiosa, spingendosi oltre i confini delle conoscenze convenzionali. Ha studiato diligentemente le materie umanistiche e ha sviluppato una particolare predilezione per la letteratura e la storia. La sua grande abilità nel raccontare le vicende storiche con vivacità e precisione lo ha reso un autore apprezzato e stimato.

Neri ha dedicato gran parte della sua vita alla ricerca e allo studio delle fonti storiche, lavorando instancabilmente per ricostruire accuratamente i fatti e gli avvenimenti del passato. Le sue opere sono state ampiamente citate e utilizzate come fonte di riferimento dagli studiosi successivi.

La sua passione per la letteratura si è manifestata attraverso numerosi scritti, che spaziano dalla poesia alla narrativa, dall’analisi critica alla saggistica. La sua prosa è sempre stata caratterizzata da uno stile raffinato e una profonda conoscenza del linguaggio. La sua opera più celebre è stata “Storia d’Italia”, un monumentale lavoro che racconta la storia del nostro Paese dalle origini fino ai tempi moderni. Questa monumentale opera è stata accolta con grande entusiasmo dalla critica e dal pubblico, consolidando la reputazione di Neri come uno dei più importanti storici italiani.

Oltre alla sua attività letteraria e storica, Neri ha svolto un ruolo di rilievo anche come educatore. Ha dedicato tempo ed energie all’insegnamento, condividendo la sua vasta conoscenza con le giovani menti desiderose di apprendere. I suoi studenti ricordano con gratitudine la sua passione e la sua dedizione nell’inculcare loro la bellezza e l’importanza della conoscenza.

Achille Neri è stato una figura di spicco nel panorama culturale italiano, un uomo di grande erudizione e sensibilità. La sua eredità rimane viva attraverso le sue opere e l’influenza che ha esercitato sui suoi contemporanei e sulle generazioni successive. La sua vita e il suo lavoro sono un esempio di dedizione all’intelletto e all’amore per la conoscenza.

19 – Sergio Grea

Sergio Grea, nato il 24 ottobre 1935, è uno dei noti scrittori di Genova. Dopo aver conseguito la laurea in economia presso l’Università di Genova, ha intrapreso un percorso di studi internazionali frequentando la prestigiosa Stanford University a Palo Alto e la Manchester Business School.

La sua carriera lavorativa è stata principalmente legata al gruppo Shell, dove ha ricoperto importanti ruoli dirigenziali per quasi quarant’anni, fino al 1998. Durante questo periodo, ha avuto l’opportunità di lavorare anche all’estero, tra cui un significativo periodo di quattro anni in Vietnam tra il 1970 e il 1974. La sua esperienza presso Shell gli ha permesso di contribuire attivamente all’Unione Petrolifera Italiana e alla Camera di Commercio Internazionale.

A partire dal 1999 fino al 2005, Sergio Grea ha intrapreso una nuova fase della sua carriera professionale come consigliere, presidente e amministratore delegato di Dipharma. Durante questo periodo, ha guidato l’azienda con successo, contribuendo alla sua crescita e sviluppo.

Parallelamente alla sua attività lavorativa, Grea ha condiviso la sua conoscenza e competenza come professore all’Università di Genova dal 1995. La sua passione per l’insegnamento ha arricchito la formazione di numerosi studenti, trasmettendo loro le sue esperienze e conoscenze nel campo dell’economia.

Oltre al suo impegno nel settore professionale e accademico, Sergio Grea si è dedicato anche alla scrittura. Le sue opere spaziano tra diversi generi letterari, offrendo al lettore una prospettiva unica e stimolante. La sua capacità di comunicare in modo chiaro e coinvolgente ha reso i suoi scritti molto apprezzati sia dal pubblico che dalla critica.

Sergio Grea rappresenta un esempio di eccellenza nel mondo accademico, imprenditoriale e letterario. La sua determinazione, la sua profonda conoscenza e la sua versatilità sono state le chiavi del suo successo in diverse sfere della sua vita. La sua dedizione all’insegnamento e alla scrittura ha lasciato un’impronta significativa nel panorama culturale italiano.

Scrittori Genovesi – Conclusione

Concludiamo qui il nostro affascinante viaggio nel mondo degli scrittori di Genova. Speriamo che questa panoramica delle loro vite e opere vi abbia ispirato e incuriosito, aprendo nuove prospettive sulla ricchezza letteraria di questa affascinante città.

Attraverso le parole e l’immaginazione di questi talentuosi autori, abbiamo esplorato le sfumature della vita, la complessità delle emozioni umane e le sfide che l’umanità affronta. Abbiamo vissuto avventure straordinarie, conosciuto personaggi indimenticabili e riflettuto su temi universali che toccano il cuore di ciascun lettore.

La diversità di stili e tematiche che emergono dalle opere degli scrittori genovesi dimostra la loro abilità nel catturare l’essenza della condizione umana e nel trasmetterla attraverso la scrittura. Ognuno di loro ha contribuito a creare un patrimonio letterario che arricchisce non solo la cultura genovese, ma l’intero panorama letterario italiano.

Che abbiate scoperto nuovi autori da esplorare o siate stati riconciliati con le opere dei vostri scrittori preferiti, speriamo che questo articolo vi abbia fornito una visione approfondita dell’influenza e del valore degli scrittori di Genova.

Vi invitiamo a continuare ad esplorare le loro opere, a lasciarvi trasportare dalla loro prosa e a scoprire ulteriori tesori nascosti nelle pagine dei loro libri. La lettura è un viaggio infinito che ci permette di esplorare mondi sconosciuti e di arricchire la nostra comprensione del mondo e di noi stessi.

Ringraziamo gli scrittori di Genova per averci regalato tali opere straordinarie e per averci offerto un’immersione nella loro creatività e nell’animo umano. Continuiamo a celebrare il potere delle parole e l’impatto duraturo della letteratura nella nostra vita.

Che la magia della scrittura continui ad ispirare e a incantare le generazioni future. Grazie per averci accompagnato in questo viaggio attraverso gli scrittori di Genova. Alla prossima avventura letteraria!

E adesso, non mi resta che augurarti buona permanenza su Libri-online.net!

Antonella
Antonella

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Da sempre sono appassionata della lettura, una vera divoratrice di carta stampata. Mi piace leggere quasi tutto.

Oggi oltre a leggere scrivo. Ho sempre ammirato gli scrittori, e quindi adesso mi piace essere una di loro.

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