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Scrittori di Imperia: Migliori Autori e Poeti Imperiesi

da | 25 Mag 2023

Imperia, affacciata sulla splendida Riviera dei Fiori, ha da sempre ospitato una vivace comunità di scrittori che, con la loro penna e la loro immaginazione, hanno contribuito a creare un ricco patrimonio letterario.

Questa affascinante città ligure ha ispirato e nutrito l’immaginazione di numerosi autori, che hanno saputo cogliere l’essenza unica di questo luogo incantevole. In questo articolo, esploreremo la vita e le opere di alcuni dei più illustri scrittori di Imperia, che hanno lasciato un’impronta significativa nel panorama letterario italiano.

1 – Italo Calvino

Italo Calvino (1923-1985) è stato uno degli scrittori di Imperia di grande impegno politico, civile e culturale. Cresciuto in una famiglia con radici agricole, il padre esperto di agricoltura e la madre insegnante di botanica, Calvino ha sviluppato un interesse per la scienza e l’esplorazione del mondo sin dalla giovane età.

La sua carriera letteraria è stata eccezionale, e Calvino è considerato uno dei più importanti narratori del secondo Novecento. La sua scrittura si caratterizzava per un approccio razionale e ironico, che spaziava tra diversi stili e tendenze letterarie. Nonostante la sua varietà di atteggiamenti, i suoi scritti erano sempre chiari e a volte persino classici.

Tra i suoi capolavori letterari si annoverano la trilogia de “I nostri antenati”, “Marcovaldo”, “Le cosmicomiche” e “Se una notte d’inverno un viaggiatore”. Queste opere affrontano temi complessi e riflettono sulla storia e la società contemporanea. Calvino è stato un prolifico scrittore di racconti, con oltre 200 opere a suo nome.

L’eredità di Italo Calvino è una testimonianza del suo genio letterario e del suo contributo alla letteratura italiana. Le sue opere continuano ad essere ammirate e studiate, affascinando i lettori di tutto il mondo con la loro profondità e originalità. La sua capacità di unire la riflessione sulle grandi questioni dell’esistenza con uno stile di scrittura unico ha reso Calvino una figura di spicco nel panorama letterario e un autore indimenticabile.

2 – Edmondo De Amicis

Edmondo De Amicis (1846-1908), celebre tra gli scrittori di Imperia, ha lasciato un’impronta indelebile nel panorama letterario italiano. Oltre alla sua carriera di scrittore, ha svolto ruoli importanti come militare e giornalista. È principalmente noto per il suo lavoro “Cuore“, un libro amato in tutto il mondo e considerato uno dei capolavori della letteratura per giovani.

Nato ad Oneglia, oggi intitolata a lui, De Amicis trascorse la sua infanzia in diverse città del Piemonte. Frequentò le scuole primarie e il Liceo a Cuneo, prima di trasferirsi a Torino dove studiò presso il collegio “Candellero”. Proveniente da una famiglia benestante, la sua casa ligure e quella di Cuneo erano entrambe spaziose ed eleganti, con la prima che sarebbe diventata la sede della Guardia di Finanza e la seconda la caserma militare “Carlo Emanuele” con vista sul Monviso.

“Cuore” rappresentò un importante contributo educativo e pedagogico, affascinando il pubblico con i suoi insegnamenti morali, affettivi e patriottici legati al Risorgimento italiano. Tuttavia, il libro suscitò anche critiche da parte dei cattolici per l’assenza di riferimenti religiosi, riflettendo le tensioni politiche tra il Regno d’Italia e Papa Pio IX dopo la presa di Roma nel 1870.

L’eredità di Edmondo De Amicis nella letteratura italiana è innegabile. Le sue opere continuano ad essere lette e ammirate per la loro capacità di toccare il cuore dei lettori e di trasmettere valori universali. La sua scrittura, ricca di sensibilità e profondità, ha lasciato un’impronta duratura nella cultura letteraria del nostro paese.

3 – Hamza Piccardo

Roberto Hamza Piccardo, nato il 7 ottobre 1952, è uno degli stimati scrittori di Imperia, con una vasta gamma di interessi e attività. Oltre alla sua carriera di scrittore, si distingue come attivista, editore e traduttore italiano. È una figura di spicco nel panorama delle associazioni musulmane in Italia, assumendo la responsabilità di diverse organizzazioni.

Originario di Imperia, dove attualmente risiede, Piccardo ha intrapreso un percorso di conversione all’Islam nel 1975. A partire dal 1990, ha collaborato attivamente con l’Unione delle Comunità ed Organizzazioni Islamiche in Italia (UCOII), assumendo ruoli di rilievo come membro della direzione nazionale, segretario nazionale e portavoce.

Il suo impegno per la comunità musulmana si è manifestato anche attraverso la promozione dell’apertura di diverse moschee nella regione. Nel 1994, ha contribuito all’apertura della moschea ad Albenga (SV), seguita nel 1996 da quella di Sanremo (IM). Nel 1998, ha sostenuto l’inaugurazione delle moschee di Savona e Cengio (SV).

Parallelamente alla sua attività di attivista, Piccardo ha fondato nel 1993 la casa editrice “Al Hikma”, specializzata nella pubblicazione di libri specialistici e di divulgazione-educativi. Ha anche diretto il mensile “Il Musulmano” fino al 1994, contribuendo alla diffusione di informazioni e riflessioni sulla cultura e la religione islamica.

Nel corso degli anni, la sua reputazione e il suo impegno sono stati riconosciuti a livello internazionale. Nel 2005, è stato nominato rappresentante dell’European Muslim Network, un’importante organizzazione con sede a Bruxelles guidata da Tariq Ramadan. Tuttavia, a partire dal 2007, ha deciso di concentrarsi principalmente sull’editoria e sulla scrittura, abbandonando i ruoli organizzativi precedenti.

Nella sua vita personale, dopo la fine del suo primo matrimonio, ha scelto di contrarre un secondo matrimonio civile con una donna originaria del Marocco. Piccardo ha scritto numerosi libri di carattere islamico, offrendo una prospettiva ricca e approfondita su temi legati alla religione e alla cultura musulmana. La sua opera contribuisce a promuovere una maggiore comprensione e consapevolezza nella società contemporanea.

4 – Francesco Biamonti

Francesco Biamonti, uno degli stimati scrittori di Imperia attivo nel XX secolo, ha trascorso parte della sua giovinezza in Francia e in Spagna. Durante gli anni ’50 e ’60, ha svolto il ruolo di bibliotecario presso l'”Aprosiana” di Ventimiglia. Nonostante abbia iniziato a scrivere narrativa solo in età adulta, è riuscito a lasciare un’impronta significativa nel mondo letterario.

Il suo romanzo “L’angelo di Avrigue”, pubblicato nel 1983 con un’introduzione di Italo Calvino, è stato un lavoro che ha catturato l’attenzione del pubblico e della critica. La sua amicizia con il rinomato pittore Ennio Morlotti ha contribuito alla promozione del libro, con le recensioni positive da parte dell’editore e di Calvino che hanno suscitato grande interesse.

Oltre alla sua attività di romanziere, Francesco Biamonti si è dedicato anche alla scrittura di saggi critici e presentazioni. In particolare, ha esplorato l’estetica di pensatori come Martin Heidegger, Albert Camus, Edmund Husserl e Maurice Merleau-Ponty. La sua visione artistica e letteraria è stata ampiamente discussa, e la leggenda letteraria lo descrive come un uomo solitario e riservato, che coltivava le sue passioni come un delicato coltivatore di mimose.

Nel gennaio 1998, Biamonti ha concesso un’intervista a Fulvio Panzeri per il quotidiano Avvenire, in cui ha condiviso alcuni aspetti fondamentali della sua poetica letteraria e della sua concezione della letteratura stessa. La sua eredità letteraria rimane un prezioso contributo alla cultura ligure e alla scena letteraria italiana nel complesso.

5 – Francesco Basso

Francesco Basso, uno tra i più rinomati scrittori di Imperia, è nato il 20 giugno 1985 a Sanremo, nella provincia. Attualmente ricopre il ruolo di vice direttore presso L’ECO DELLA RIVIERA, una prestigiosa testata giornalistica fondata nel 1915 a Sanremo. Inoltre, è l’inviato per la sezione culturale e attualità 6ON Line su PrimoCanale Genova, dimostrando una vasta competenza nel campo dei media.

Oltre al suo impegno giornalistico, Francesco Basso si è distinto anche come scrittore di talento. Ha contribuito con il racconto “Il Cacciatore di Cuori” all’antologia Dritto al Cuore, un’opera promossa dall’Ospedale Bambin Gesù di Roma, in collaborazione con autori di spicco come Carlo Lucarelli e Andrea G. Pinketts. Inoltre, ha pubblicato la sua tesi di laurea in Scienze dello Spettacolo dal titolo “Lucio Fulci: le origini dell’horror”, ottenendo il riconoscimento del “Foglio Letterario” della facoltà di Lettere e Filosofia di Genova.

Francesco Basso non si limita solo alla scrittura, ma è anche un talentuoso cantante nella band “Bankok Pericolosa”. Ha partecipato al Festival di Sanremo durante la trasmissione “IncantaTU” di Blob, esibendosi con la sua composizione originale “Vado a fondo senza fondi”. Il suo talento narrativo è stato riconosciuto anche attraverso i racconti “Venerdì Santo” nell’antologia Savona in Giallo, e “Il Boia” e “Ferita” nell’antologia “Parole X Strada Rovereto”. Inoltre, ha dato vita all’horror fantasy “Un Vegano su Marte”, un’affascinante opera che esplora un mondo post Ballard/Burroughs incentrato sulla tematica della tv cannibale.

Francesco Basso ha avuto numerose collaborazioni, tra cui “Club Ghost” e “luciofulci.fr”, evidenziando la sua versatilità e la sua partecipazione in progetti culturali e cinematografici. La sua passione per l’arte e la scrittura continua a ispirare e coinvolgere il pubblico attraverso le sue opere originali e innovative.

6 – Alessandro Ferraro

Alessandro Ferraro, uno dei talentuosi scrittori di Imperia, nato nel 1985 a Bordighera, in provincia, si distingue anche come brillante ricercatore e dottore di ricerca presso l’Università di Genova. Il suo campo di studio si concentra sulla letteratura italiana del Novecento, dedicando particolare attenzione all’opera del celebre poeta Giorgio Caproni.

La sua competenza e la sua passione per la letteratura si riflettono nelle sue pubblicazioni di rilievo. Ha curato la pubblicazione del prezioso “Taccuino dello svagato” (Passigli, Firenze 2018), offrendo agli appassionati di Caproni un’opportunità unica di esplorare il mondo poetico di questo autore di spicco.

Inoltre, ha arricchito il panorama letterario con l’opera “Las secretas galerías del alma. Giorgio Caproni, l’itinerario poetico e i poeti spagnoli” (Ediciones Complutense, Madrid 2018), un contributo significativo che esplora l’influenza dei poeti spagnoli nell’itinerario poetico di Caproni.

Alessandro Ferraro si distingue per la sua dedizione e la sua profonda comprensione della letteratura italiana, trasmettendo attraverso le sue opere una visione illuminante e una prospettiva unica sulla figura di Giorgio Caproni. Il suo impegno nel promuovere e diffondere l’importanza di questi autori contribuisce alla valorizzazione del patrimonio letterario italiano e al continuo arricchimento del panorama culturale.

7 – Antonio Rostagno

Antonio Rostagno (1962-2021) è stato uno dei rinomati scrittori di Imperia, nonché un apprezzato musicologo e pianista. Il suo percorso artistico ha abbracciato diverse discipline, spaziando dalla musica alla letteratura. Dopo aver conseguito il diploma in pianoforte presso il Conservatorio di Torino nel 1988, si è dedicato agli studi di composizione con il maestro Felice Quaranta, approfondendo così la sua passione per l’arte musicale.

Parallelamente, ha coltivato la sua passione per la letteratura, laureandosi in lettere all’Università di Torino e successivamente ottenendo il dottorato presso l’Università La Sapienza di Roma, sotto la guida del tutor Pierluigi Petrobelli. Inizialmente, Rostagno ha concentrato la sua ricerca sulle opere di Robert Schumann e sulla musica italiana dell’Ottocento, analizzando il contributo di compositori come Giovanni Sgambati e Giuseppe Martucci nel panorama musicale strumentale, così come l’importante contributo di Donizetti, Verdi e Boito nel campo del melodramma.

Con il passare del tempo, il suo interesse si è spostato sulla musica del Novecento, dedicando attenzione particolare a autori come Gian Francesco Malipiero, Casella e Petrassi. La sua ricerca si è estesa anche alla storia dell’interpretazione musicale e ai legami tra musica e letteratura. Negli ultimi anni, ha focalizzato la sua attenzione sul rapporto tra Dante Alighieri e la musica, analizzando con rigore e sensibilità le connessioni tra la Divina Commedia e le composizioni contemporanee.

Oltre al suo impegno accademico, Antonio Rostagno ha avuto un ruolo attivo come divulgatore musicale, collaborando con prestigiose istituzioni come gli Amici della Scala e Lingotto Musica. Ha organizzato convegni e giornate di studio, dedicati a figure importanti come Martucci, Sgambati, Liszt e Rota, nonché al grande Verdi. Ha ricoperto il ruolo di co-direttore artistico del rinomato “Festival Internazionale di musica da camera di Cervo” a Imperia, contribuendo alla promozione della musica di qualità nella regione.

Inoltre, ha condiviso la sua profonda conoscenza nel campo dell’insegnamento, impartendo per molti anni il corso di Storia della musica presso l’Università La Sapienza di Roma. Le sue pubblicazioni, tra cui spiccano “La musica italiana per orchestra nell’Ottocento” e “Musiche nella storia. Dall’età di Dante alla Grande Guerra”, sono testimonianza del suo rigore accademico e della sua passione nel diffondere la conoscenza e l’amore per l’arte musicale e letteraria.

La prematura scomparsa di Antonio Rostagno ha lasciato un vuoto nella comunità artistica e accademica, ma il suo prezioso contributo nel campo della musicologia e della scrittura rimarrà un’eredità duratura, continuando a ispirare e arricchire le menti degli appassionati di musica e cultura.

8 – Ugo Moriano

Ugo Moriano, nato il 21 giugno 1959, è uno degli scrittori di Imperia di grande talento. La sua abilità narrativa spazia tra i generi del “giallo ligure”, del giallo storico e del fantasy, dimostrando una versatilità unica. Nel 2013, il suo romanzo “L’ultimo sogno longobardo” ha raggiunto la finale del prestigioso Premio Bancarella, mentre il suo lavoro “L’inganno del tempo” gli ha valso la vittoria del IV Premio Letterario Internazionale Montefiore.

Ugo Moriano risiede a Imperia, e la sua passione per la scrittura è emersa dopo aver lavorato per le Ferrovie dello Stato. Nel 1993, ha intrapreso la carriera di impiegato amministrativo presso il Comando dei Vigili del Fuoco di Imperia. Dopo aver pubblicato alcuni racconti sul web, nel maggio del 2008 ha fatto il suo ingresso nel mondo editoriale con il suo primo romanzo, un coinvolgente noir intitolato “Il ricordo ti può uccidere”, pubblicato dalla Fratelli Frilli Editori di Genova.

Da allora, la sua produzione letteraria è stata costellata da successi. Nel giugno del 2009, sempre con la Frilli, ha pubblicato “L’alpino disperso”, un altro avvincente romanzo di suspense. Nel giugno del 2010 ha visto la luce il suo terzo romanzo, intitolato “A Sanremo si gioca sporco”. Nel maggio del 2011, Moriano ha pubblicato ancora un romanzo noir con la Frilli, dal titolo “Sospetti dal passato”. Nel giugno del 2011, è uscito il suo quinto romanzo, un emozionante thriller storico intitolato “Arnisan il longobardo”, pubblicato da Coedit.

Nel corso degli anni, Ugo Moriano ha partecipato a numerosi eventi letterari e manifestazioni culturali, tra cui la kermesse “Imperia in Giallo 2009”, insieme a autori come Gianni Biondillo e Cristina Rava, la rassegna “Leggere d’Estate 2010” a Imperia, con la partecipazione di Giancarlo Narciso e Fabio Beccacini, e il “Festival dei Saperi 2011” a Pavia. Nel 2020 è stato pubblicato l’ebook “Aitana”, edito da Coedit, un racconto prequel de “L’angelo del dolore”.

Nel giugno del 2020 è uscito un altro romanzo, il quarto della serie incentrata sulle indagini internazionali di Umberto Gamondo, intitolato “L’angelo del dolore” e pubblicato da Coedit. Nel settembre 2021 è iniziato un nuovo ciclo narrativo intitolato “La stirpe della Sindone”, con la pubblicazione del libro “Il re della gloria”.

Nel maggio del 2022, è stato pubblicato un nuovo romanzo che segue le avventure di Ardoino e Vassallo nella loro settima indagine, intitolato “Escursione Fatale”.

9 – Cesare Vivaldi

Cesare Vivaldi (1925-1999), è stato uno degli scrittori di Imperia, poeta, critico d’arte e traduttore italiano, ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo della letteratura. Nato a Imperia da una famiglia di Porto Maurizio, si trasferì a Roma da giovane, dove coltivò la sua passione per la letteratura. I suoi studi lo portarono a laurearsi in Letteratura italiana, arricchendo la sua formazione con la partecipazione a seminari tenuti dal celebre poeta Giuseppe Ungaretti.

La poetica di Vivaldi abbracciò diverse correnti artistiche, spaziando dall’ermetismo al neorealismo e sperimentando le forme audaci dell’avanguardia. La sua scrittura si evolveva continuamente, trovando espressione sia nella lingua italiana che nella lingua ligure. Con il suo stile incisivo e carico di significato, Vivaldi riusciva a catturare l’essenza dell’esperienza umana.

Oltre alla sua attività poetica, Cesare Vivaldi si distinse come critico d’arte, dedicando tempo ed energie alla curatela di importanti cataloghi di mostre e alla stesura di testi critici. La sua profonda conoscenza dell’arte lo portò a ricoprire la carica di Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Roma, dove contribuì a formare nuove generazioni di artisti.

La passione di Vivaldi per la traduzione letteraria lo spinse a lavorare su opere di poeti latini come Marziale, Giovenale, Ovidio e Virgilio, portando alla luce la bellezza di queste antiche composizioni per il pubblico contemporaneo.

Nel 1994, Cesare Vivaldi ricevette il prestigioso Premio Feronia-Città di Fiano per la sua eccezionale poesia. Questo riconoscimento confermò la sua importanza nel panorama letterario italiano e la sua capacità di toccare le corde più profonde dell’animo umano attraverso la sua scrittura.

La poetica di Cesare Vivaldi è un viaggio attraverso emozioni e linguaggi, una ricerca costante di nuove forme espressive. Le sue poesie, sia in italiano che in dialetto, sono intrise di una forza evocativa e rappresentativa, lasciando un’impronta duratura nella letteratura italiana. La sua eredità continua ad ispirare e affascinare coloro che si avventurano nella scoperta dei suoi versi carichi di significato.

10 – Giovanni Vittorio Amoretti

Giovanni Vittorio Amoretti, illustre germanista italiano, ed uno degli scrittori di Imperia, ha lasciato un’impronta indelebile nel campo della letteratura tedesca. Nato a Imperia il 1º maggio 1892, dedicò la sua vita allo studio e all’insegnamento della lingua e della letteratura tedesca.

La passione di Amoretti per la lingua tedesca si manifestò fin dalla giovinezza, spingendolo a intraprendere un percorso accademico dedicato a questa disciplina. Dopo aver conseguito la laurea, si distinse come docente di letteratura tedesca presso l’Università di Pisa, dove condivise con i suoi studenti la sua profonda conoscenza e il suo amore per la cultura tedesca.

La sua ricerca accademica si concentrò principalmente su Johann Wolfgang von Goethe, uno dei più grandi scrittori e pensatori tedeschi. Attraverso uno studio attento e approfondito delle opere di Goethe, Amoretti contribuì alla comprensione e all’apprezzamento di questo genio letterario, analizzando la sua produzione poetica, drammaturgica e saggistica.

Ma l’interesse di Amoretti non si limitava solamente a Goethe. Egli si dedicò anche allo studio di altri importanti scrittori tedeschi dell’Ottocento, esplorando le loro opere e approfondendo il contesto storico e culturale in cui queste si svilupparono. La sua competenza e la sua passione per la letteratura tedesca fecero di lui un punto di riferimento per gli studiosi e gli appassionati del settore.

Oltre all’insegnamento e alla ricerca, Amoretti contribuì alla diffusione della cultura tedesca in Italia attraverso pubblicazioni, saggi e articoli. La sua produzione accademica si distinse per la sua profondità analitica e la sua chiarezza espositiva, offrendo una visione approfondita e accessibile della letteratura tedesca dell’Ottocento.

Giovanni Vittorio Amoretti lasciò un’eredità duratura nel campo della germanistica italiana. Il suo impegno nel promuovere e diffondere la conoscenza della letteratura tedesca ha contribuito a sviluppare il dialogo culturale tra Italia e Germania. La sua passione per la lingua e la cultura tedesca continua a ispirare e guidare gli studiosi di oggi, lasciando un segno indelebile nella storia della germanistica italiana.

Scrittori Imperiesi – Conclusione

Gli scrittori di Imperia hanno lasciato un’impronta indelebile nel panorama letterario, offrendo al pubblico opere che raccontano storie avvincenti, affrontano temi universali e riflettono sulla bellezza e la complessità della vita. La loro capacità di cogliere l’essenza di Imperia e di trasmetterla attraverso la parola scritta è un testamento alla loro sensibilità artistica e al loro talento narrativo.

Grazie a questi autori, Imperia è diventata una fonte di ispirazione per i lettori di tutto il mondo. Continuiamo a celebrare e ad apprezzare il contributo di questi straordinari scrittori che hanno donato alla città e alla letteratura italiana opere di grande valore e significato.

E adesso , non mi resta che augurarti buona permanenza su Libri-online.net!

Antonella
Antonella

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Da sempre sono appassionata della lettura, una vera divoratrice di carta stampata. Mi piace leggere quasi tutto.

Oggi oltre a leggere scrivo. Ho sempre ammirato gli scrittori, e quindi adesso mi piace essere una di loro.

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