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Scrittori di Chieti: Migliori Autori e Poeti Chietini

da | 24 Mag 2023

Benvenuti nell’articolo dedicato agli scrittori di Chieti, una città che ha visto nascere e crescere numerosi talenti letterari nel corso dei secoli. Situata nel cuore dell’Abruzzo, Chieti è un crogiolo di cultura e tradizione, che ha fornito ispirazione a molti autori di grande spessore.

In questa sezione, esploreremo le vite e le opere di alcuni dei più noti scrittori che hanno avuto un legame speciale con Chieti. Attraverso le loro parole, scopriremo le emozioni, i sogni, le riflessioni e le vicende che hanno caratterizzato la loro scrittura e la loro relazione con questa affascinante città.

Dalla poesia alla narrativa, dall’essenza dei luoghi alle sfumature dell’animo umano, Chieti ha ispirato autori di varie epoche e generi letterari. Ci addentreremo nelle pagine dei loro libri, scoprendo i personaggi indimenticabili, i temi universali e l’arte della narrazione che ha reso questi scrittori protagonisti della scena letteraria.

Preparatevi a immergervi nel mondo incantato della letteratura di Chieti, a esplorare le strade e i luoghi che hanno alimentato la fantasia di questi autori e a scoprire il patrimonio culturale che rende questa città un vero scrigno di tesori letterari.

1 – Michele Cascella

Michele Cascella (1892-1989), rinomato pittore e scrittore abruzzese, ha visto la luce nella sua casa natale situata sulla via principale di Ortona, corso Matteotti. La sua carriera artistica ha iniziato seguendo le orme del padre Basilio, e nel 1907 ha tenuto la sua prima mostra personale insieme al fratello Tommaso presso le sale della Famiglia Artistica Milanese.

Durante quasi otto decenni di attività artistica intensa, Cascella ha sviluppato uno stile unico e inconfondibile, rimanendo al di fuori delle influenze delle correnti e delle avanguardie pittoriche del Novecento. Le sue opere includono dipinti, disegni, pastelli e incisioni, molte delle quali sono esposte in importanti musei in Italia e all’estero, come il “Victoria and Albert Museum” di Londra e la “Galerie nationale du Jeu de Paume” di Parigi.

Il talento compositivo straordinario di Cascella si accompagna a una maestria nel disegno e all’utilizzo di colori vibranti, come si può apprezzare nelle sue magnifiche composizioni floreali, che raggiungono livelli di espressività eccezionali. Le sue vedute si distinguono per la freschezza e la luminosità impareggiabile, creando un’atmosfera unica e coinvolgente.

Oltre alla sua brillante carriera di pittore, Michele Cascella ha anche contribuito alla scrittura come uno degli scrittori abruzzesi. Ha pubblicato un’opera autobiografica intitolata “Forza zio Mac”, in cui racconta la sua vita da pittore e le sue vicende personali, offrendo una prospettiva unica sul suo mondo artistico e sulla sua esperienza di vita.

Michele Cascella è stato un artista poliedrico che ha lasciato un’impronta indelebile nel panorama artistico abruzzese. Le sue opere continuano ad affascinare e ad ispirare, trasmettendo un senso di bellezza e emozione che si estende ben oltre i confini della sua amata terra abruzzese.

2 – Cesare De Titta

Cesare De Titta (1862-1933) emerge come un poeta e uno degli scrittori di Chieti di rilievo. Si è distinto per la sua abilità nella composizione di versi in italiano, latino e vernacolo abruzzese. Figlio del notaio Vincenzo e di Sofia Loreto, Cesare De Titta ha perso suo padre a soli due anni e, nonostante l’assenza di una vera vocazione, è entrato nel seminario di Lanciano all’età di sedici anni.

Successivamente, ha insegnato lettere classiche presso il seminario di Venosa dal 1881 al 1889, diventandone anche rettore. Nel 1926, ha deciso di abbandonare la carriera di insegnante e si è ritirato nella sua villetta a Sant’Eusanio del Sangro, dove ha scelto di dedicarsi esclusivamente alla scrittura, utilizzando l’italiano, il latino e il dialetto abruzzese.

In onore della sua significativa attività letteraria, a Lanciano è stato istituito il “Premio Letterario Nazionale Cesare De Titta”. Nel 1922, De Titta ha scritto un epitaffio per commemorare gli studenti del Ginnasio di Lanciano caduti in guerra. L’epitaffio, scolpito in lettere latine, è stato posto sul monumento in marmo sulla facciata dell’istituto in via Bologna.

Dopo la morte del poeta abruzzese, sono state dedicate a lui una via e una piazza a Sant’Eusanio, oltre all’istituto magistrale di Lanciano nel 1953. La poetica di De Titta è stata ampiamente influenzata dal “movimento” carducciano, anche se ha scelto di comporre i suoi versi e i testi delle sue canzoni nel dialetto della provincia di Chieti anziché nel toscano. Questa scelta ha dato un’impronta regionale distintiva alla sua produzione letteraria, distinguendola completamente dallo stile toscano.

3 – Ettore Paratore

Ettore Paratore (1907-2000) emerge come uno dei maggiori studiosi di letteratura latina del secondo dopoguerra e uno dei più rinomati scrittori di Chieti. Nato da genitori con professioni rispettivamente di medico e insegnante di scienze e pedagogista, trascorse la sua infanzia a Chieti. Successivamente si trasferì a Urbino, dove frequentò il liceo classico “Raffaello”. Riuscì a conseguire la licenza liceale con un anno di anticipo rispetto al normale corso di studi, ottenendo un’onorata menzione.

Dopo la morte del padre nel 1920, nel 1923 si trasferì a Palermo per accompagnare sua madre, che aveva assunto il ruolo di preside in un istituto della città. Ettore Paratore è noto per essere uno dei maggiori esperti di latino, grazie alla sua vasta conoscenza di questa antica lingua e della sua letteratura. Ha contribuito in modo significativo con saggi di importanza fondamentale, dedicati a importanti autori del periodo come Virgilio, Tacito e Petronio.

La sua carriera si è principalmente sviluppata nell’ambito accademico, ricoprendo ruoli di rilievo. Paratore è stato professore di letteratura latina nelle università di Pisa, Roma e Catania, formando numerose generazioni di studenti e ricercatori. Grazie alle sue competenze, ha contribuito alla riscoperta di opere latine poco conosciute, suscitando grande interesse nella comunità accademica internazionale.

4 – Emiliano Giancristofaro

Emiliano Giancristofaro, nato il 6 giugno 1938 a Lanciano, Italia, e scomparso il 15 giugno 2022, è stato un etnologo e saggista italiano di fama, e un esperto scrittore di Chieti. Negli anni ’60 fu tra i fondatori della prima sezione abruzzese di Italia Nostra, di cui è stato presidente regionale dal 1994 al 2003. Insieme a Beniamino Rosati e ad altri intellettuali locali, ha guidato l’opposizione popolare all’insediamento dell’industria petrolchimica in Val di Sangro e ha lottato per la salvaguardia dell’Abbazia di San Giovanni in Venere.

Dal 1963 al 2000 ha diretto la Rivista Abruzzese, una pubblicazione orientata alla ricerca fondata nel 1948 da Francesco Verlengia, dedicata alla promozione degli studi abruzzesi. Tra il 1972 e il 1994 è stato anche direttore editoriale della casa editrice Rocco Carabba, il cui rilancio ha sostenuto attivamente. In collaborazione con Ireneo Bellotta, ha curato gli Scritti rari di Alfonso Maria Di Nola, pubblicati in due volumi nella collana “Quaderni di Rivista Abruzzese” (Lanciano 2000-2004). Nel 1972 ha diretto l’emittente televisiva locale Telemax.

Nel 2005, insieme a Sergio Marchionne (Fiat) e Renato Rossi (Sixty), ha ricevuto il riconoscimento speciale di “Fedeltà al Lavoro e al Progresso” dalla Camera di Commercio di Chieti. È stato anche Deputato di Storia Patria negli Abruzzi a L’Aquila, succedendo al lancianese Corrado Marciani (1899-1972).

Negli anni ’80 e nei primi anni 2000 ha realizzato diverse puntate del rotocalco “Le storie del silenzio” per l’emittente televisiva TVQ di Pescara, in cui presentava varie inchieste sulle tradizioni popolari abruzzesi, con interviste e riprese di riti sacri. Inoltre, Giancristofaro ha registrato CD contenenti canzoni popolari e racconti tratti dalle interviste del progetto “Mangiafavole”, per conto della sede Rai di Pescara. Successivamente, ha donato tutto il materiale alla biblioteca comunale di Lanciano.

Ha vissuto a Lanciano, nella casa in via Fagiani, che ospitava la redazione della Rivista Abruzzese. A partire dal 1994, la gestione della pubblicazione è stata affidata ai suoi figli Enrico e Lia.

Emiliano Giancristofaro è deceduto il 15 giugno 2022, all’età di 84 anni, presso l’ospedale di Lanciano.

5 – Edoardo Tiboni

Edoardo Tiboni (Vasto, 31 maggio 1923 – Pescara, 13 dicembre 2017) è stato un illustre critico letterario e giornalista italiano, ed uno degli scrittori di Chieti. È famoso per aver ideato i rinomati Premi Flaiano di Letteratura, Teatro, Cinema e Televisione e per essere stato il fondatore della casa editrice Ediars.

Dopo la prematura scomparsa del padre, Edoardo Tiboni venne mandato a Spoleto, all’età di cinque anni, in un collegio che accoglieva orfani di dipendenti dello Stato. Dopo la guerra, durante la quale ha servito nell’esercito, nel 1946 conseguì la laurea in Giurisprudenza e in Economia presso l’Università di Roma. A Pescara, iniziò la sua carriera di giornalista scrivendo per l'”Annuario Abruzzese” (1948-1949). Dal 1951 al 1953 ricoprì il ruolo di direttore responsabile del quotidiano regionale “Il Mattino d’Abruzzo”, il primo giornale pubblicato in Abruzzo. Dal 1953, fu incaricato di dirigere la sede regionale della Rai per l’Abruzzo-Molise, posizione che mantenne per 35 anni. Oltre ad impegnarsi nel campo dell’informazione, Tiboni coltivò anche gli studi umanistici, sociologici ed economici e fondò una casa editrice. Nel 2013, rilasciò un’intervista a Enzo Fimiani, in cui condivise i suoi preziosi ricordi.

Edoardo Tiboni fu un vero estimatore del radiodramma, un nuovo genere popolare che suscitava grande impatto nel pubblico. Nelle trasmissioni da Pescara, coinvolse importanti letterati come Ennio Flaiano, Ignazio Silone, Mario Pomilio, Ottaviano Giannangeli, Giuseppe Rosato e Laudomia Bonanni, così come rinomati pittori come Michele e Tommaso Cascella.

Edoardo Tiboni fu un instancabile promotore di iniziative culturali. Fondò e guidò l'”Istituto Nazionale di Studi Crociani”, la “Società del Teatro e della Musica Dannunziani” e un “Istituto multimediale internazionale Scrittura e Immagine”. La sua passione per la cultura lo portò a creare e dirigere la rivista di aggiornamento culturale “Oggi e Domani”. Il suo impegno e la sua dedizione gli valsero il prestigioso riconoscimento dell’Ordine della Minerva conferitogli dall’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio”.

Tra le sue ultime idee, spicca il Mediamuseum, conosciuto come il “Museo Nazionale del cinema e dell’audiovisivo”. Dal 2006, il museo ha trovato dimora nell’edificio che un tempo ospitava il tribunale di Pescara. Oltre a essere un luogo di conservazione e valorizzazione del patrimonio cinematografico e audiovisivo, il Mediamuseum ospita anche eventi e mostre temporanee collegate alle attività della “Fondazione Edoardo Tiboni”.

Conclusione

Giungiamo alla fine del nostro viaggio attraverso gli scrittori di Chieti, una tappa che ci ha consentito di conoscere autori straordinari e di immergerci nelle pagine delle loro opere. Speriamo che questa esplorazione abbia dato luce alle loro storie, suscitato curiosità e incantato con le loro parole.

Chieti, con il suo ricco retaggio culturale e la sua bellezza incantevole, continua ad ispirare e nutrire la creatività degli scrittori che chiamano questa città casa. Attraverso la loro scrittura, ci hanno regalato nuove prospettive, ci hanno fatto riflettere, ci hanno commosso e ci hanno accompagnato in viaggi immaginari.

Iscritte nelle pagine dei libri, le opere degli scrittori di Chieti continueranno a parlare alle generazioni future, tramandando il loro lascito culturale e il profondo legame con questa terra. Invitiamo tutti coloro che amano la letteratura a esplorare ulteriormente le opere di questi autori e a scoprire il fascino senza tempo di Chieti, una città che ha affascinato e ispirato scrittori di ogni epoca.

Ringraziamo per averci accompagnato in questo viaggio alla scoperta degli scrittori di Chieti. Che le parole di questi autori contino a risuonare nelle vostre anime, arricchendo il vostro bagaglio culturale e aprendo nuovi orizzonti di pensiero. Continuate a esplorare le opere di questi scrittori, immergendovi nelle loro storie e lasciando che la magia della letteratura di Chieti vi avvolga.

Che siate appassionati lettori, aspiranti scrittori o semplicemente curiosi di scoprire nuove storie, Chieti offre un’esperienza letteraria che non deluderà le vostre aspettative. Siate pronti ad essere catturati dalla bellezza delle parole e a lasciarvi trasportare in mondi fantastici, emozionanti e riflessivi creati dalle penne di Chieti.

Grazie per averci accompagnato in questo viaggio attraverso gli scrittori di Chieti. Speriamo che l’amore per la letteratura e la scoperta di nuovi autori siano diventati un tesoro prezioso nella vostra esperienza culturale. Continuate a esplorare, a leggere e ad apprezzare il potere delle parole, sapendo che la scrittura continuerà a illuminare il vostro cammino, arricchendo le vostre vite e alimentando la vostra immaginazione.

E adesso, non mi resta che augurarti buona permanenza su Libri-online.net!

Antonella
Antonella

Blogger

Da sempre sono appassionata della lettura, una vera divoratrice di carta stampata. Mi piace leggere quasi tutto.

Oggi oltre a leggere scrivo. Ho sempre ammirato gli scrittori, e quindi adesso mi piace essere una di loro.

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