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“Assassin’s Apprentice” di Robin Hobb: recensione nel cuore dell’epica fantasy

da | 13 Lug 2023

Benvenuti nel mondo avvincente e complesso di “Assassin’s Apprentice”, il primo libro della trilogia Farseer scritta da Robin Hobb.

Questo capolavoro della letteratura fantasy ci introduce alla vita di FitzChivalry Farseer, un ragazzo che, essendo nato da una relazione illegittima, viene cresciuto come un apprendista assassino alla corte del Re Shrewd.

Attraverso la lente della sua esperienza, Hobb ci guida in un viaggio pieno di intrighi politici, magiche abilità e sfide emotive, tessendo una trama avvincente che ha cambiato il volto del genere fantasy.

In questa recensione, esploreremo la trama intricata, i personaggi indimenticabili e le tematiche universali che rendono “Assassin’s Apprentice” una pietra miliare della narrativa fantasy. Immergetevi con noi nel cuore dell’epica fantasy, nella scoperta di un mondo che continua a incantare i lettori per la sua profondità emotiva e la sua ricchezza di dettagli.


1. Un’introduzione alla trama di ‘Assassin’s Apprentice’

a) l’arrivo alla corte del Re

“Assassin’s Apprentice” ci introduce al mondo di Fitz, un bambino abbandonato, figlio illegittimo del principe ereditario Chivalry Farseer.

La storia inizia con un giovane Fitz, consegnato alla corte del Re Shrewd da un nonno materno deciso a liberarsi del fardello del nipote non desiderato. Nonostante l’ambiguità della sua nascita, Fitz è accettato come parte della dinastia Farseer, ma la sua accoglienza nella stirpe reale non porta con sé l’abbraccio caloroso di una famiglia amorevole.

Nel luogo dove il potere è tutto, Fitz si ritrova a essere un pezzo in un grande scacchiere politico.

Sfortunatamente, la sua legittimazione come Farseer non gli concede i diritti e i privilegi di un vero principe, ma piuttosto lo relega a una posizione delicata e vulnerabile all’interno della corte.

E’ un bastardo reale, uno status che gli conferisce una visibilità indesiderata e una serie di obbligazioni familiari pesanti.

La sua esistenza diventa ben presto un intricato gioco di equilibri. Da una parte, deve destreggiarsi tra le responsabilità che derivano dal suo rango e il desiderio di vivere una vita normale, lontana da intrighi e cospirazioni.

D’altra parte, Fitz si ritrova coinvolto in un labirinto di complicazioni politiche, trovandosi spesso in prima linea nel pericoloso gioco del potere che si svolge all’interno delle mura della corte.

Inoltre, le aspettative della società a cui appartiene gravano su di lui. Nonostante la sua giovane età, viene spesso messo alla prova, non solo in termini di abilità fisiche ma anche di astuzia e diplomazia.

Deve mantenere una condotta impeccabile, evitare scandali e seguire le rigide norme e regole che definiscono la vita di corte.

Quindi, nel mentre cresce e matura, Fitz si trova a vivere in un costante stato di tensione, camminando su un filo sospeso tra la sua eredità ambigua, le aspettative di coloro che lo circondano e i pericoli che derivano dal suo ruolo nella complicata rete di potere che costituisce la vita alla corte del Re Shrewd.

b) la formazione di Fitz

La formazione del giovane Fitz è il cuore pulsante di ‘Assassin’s Apprentice’, il fulcro attorno a cui ruota l’intera narrazione.

Non si tratta di un’educazione comune: Fitz viene introdotto all’arte mortale dell’assassinio, una professione che richiede precisione, astuzia e un’innata capacità di scomparire nell’ombra. Burrich, il fido compagno di suo padre, diventa suo tutore, insegnandogli le rudimentali competenze di sopravvivenza necessarie per vivere alla corte.

L’ombroso e indomito Burrich, nonostante la sua ruvida esteriorità, mostra una profonda cura per Fitz, un’affezione che si scontra spesso con la durezza del suo insegnamento.

Sotto la sua ala, Fitz apprende le dure realtà della vita di corte, così come le abilità fisiche necessarie per sopravvivere nel mondo spietato in cui è stato gettato.

Parallelamente, l’astuto e misterioso Chade si assume il compito di affinare l’istinto letale di Fitz. Chade, assassino reale e figura ombrosa della corte, diventa un mentore inaspettato per il giovane, guidandolo nel mondo intricato e pericoloso dell’omicidio.

Insegna a Fitz come passare inosservato, come usare veleni e come sfruttare l’elemento sorpresa per ottenere un vantaggio letale.

Oltre alla formazione fisica e strategica, Fitz scopre anche un talento latente per la magia. La Skill, una forma di magia potentemente intrusiva che consente di manipolare la mente altrui, diventa una risorsa fondamentale per lui.

Attraverso la Skill, Fitz acquisisce la capacità di entrare nei pensieri e nei sentimenti degli altri, un talento potente ma anche pericoloso.

Inoltre, Fitz scopre di possedere la Wit, un’antica e proibita forma di magia che gli consente di comunicare e connettersi con gli animali su un livello profondo ed emotivo.

Questo dono, considerato da molti come aberrante e blasfemo, gli offre conforto e compagnia in tempi difficili, ma lo mette anche in pericolo. Nell’equilibrio tra la formazione pratica e l’addestramento magico, Fitz deve fare i conti con chi è e cosa è destinato a diventare.

2. I personaggi principali e i loro ruoli

a) FitzChivalry Farseer

Fitz, figlio illegittimo di un principe, è il narratore e il protagonista centrale di ‘Assassin’s Apprentice’. Questo personaggio complesso è immerso in un percorso di crescita costellato di sfide e conflitti.

Da un lato, Fitz è un ragazzo in piena crescita, alle prese con i normali dilemmi della sua età e cercando di capire chi è e chi desidera diventare. Ma dall’altro, è un membro della famiglia reale, costantemente sotto pressione a causa delle aspettative e dei doveri che gravano su di lui.

Una delle principali sfide per Fitz è la lotta interiore con la sua doppia natura. Nella sua essenza risiedono sia l’umano che l’animale, e queste due parti spesso si scontrano tra loro. La sua quotidianità è una continua ricerca di equilibrio tra questi due aspetti, cercando di integrare piuttosto che reprimere i diversi lati del suo io.

Fitz si distingue per una caratteristica particolare, la sua connessione unica con gli animali attraverso la Wit. Questo dono magico gli consente di comunicare e comprendere le creature non umane a un livello molto profondo.

Tuttavia, anziché essere accettato e rispettato per questa sua abilità, Fitz si ritrova ad essere un bersaglio. La Wit è vista con diffidenza e paura dalla società dei Sei Ducati, ed essere un Wit è un tabù.

Questa discriminazione aumenta il senso di solitudine e alienazione di Fitz, accentuando la sua lotta per l’accettazione e la comprensione. Tuttavia, Fitz si aggrappa alla sua Wit come a un baluardo di autenticità, un segno distintivo del suo io unico e speciale.

b) Burrich e Chade

Burrich e Chade sono figure fondamentali nel percorso di crescita di Fitz. Ogni personaggio offre al giovane un diverso set di competenze e saggezza, plasmando sia il suo carattere che la sua visione del mondo.

Burrich, l’antico scudiero del padre di Fitz, Chivalry, è una figura autoritaria nella vita del ragazzo. È lui che per primo accoglie Fitz quando arriva alla corte del Re, ed è lui che assicura che Fitz riceva un’educazione adeguata, seppure dura.

Burrich è un uomo dai valori rigidi, forgiati da anni di lealtà servile. Questa lealtà si estende a Fitz, ma non senza una certa dose di risentimento per il fatto che Fitz sia il figlio illegittimo del suo precedente padrone.

Nonostante la sua apparente severità, Burrich è il responsabile di aver inculcato in Fitz un forte senso del dovere, e di avere instillato in lui le competenze necessarie per sopravvivere, tra cui le arti della caccia, della guerra e i delicati intrighi della vita a corte.

Chade, invece, rappresenta un lato più oscuro dell’educazione di Fitz. È l’assassino del Re, un uomo che vive nell’ombra, ma la cui influenza è profonda e duratura. Chade diventa il maestro segreto di Fitz, addestrandolo nell’arte mortale dell’assassinio.

Nonostante la natura macabra di tali lezioni, Chade offre a Fitz una visione del mondo che va oltre l’apparenza superficiale, insegnandogli l’arte di osservare, di ascoltare, di vedere oltre le maschere che la gente indossa.

Attraverso Chade, Fitz apprende l’importanza della discrezione, dell’astuzia e della pazienza. Queste lezioni, seppur difficili, si rivelano fondamentali per la sua sopravvivenza in un mondo pieno di pericoli e inganni.

3. Il mondo di Robin Hobb

a) i Sei Ducati

Il mondo di “Assassin’s Apprentice” è un eccezionale esempio di costruzione di un mondo fatta con maestria, intriso di ricchezza e dettagli che risuonano autentici in ogni pagina.

Il contesto è immerso nei Sei Ducati, un regno diviso in sei parti, ognuna governata da un duca, ognuno con il suo distintivo insieme di tradizioni, costumi e ruoli politici. Questa ambientazione crea un tessuto complesso di storie e relazioni, fondamentale per l’evoluzione della trama.

In questo intricato mondo, la società è fortemente basata sulla nobiltà ereditaria, con le linee di sangue che determinano la posizione sociale e il potere.

Il dovere verso il re è considerato la massima lealtà, una norma immutabile che influenza le decisioni politiche, sociali e personali dei personaggi. La vita a corte, con le sue regole non scritte e le sue aspettative incombenti, aggiunge un ulteriore livello di complessità alla vita di Fitz e degli altri membri dell’aristocrazia.

L’equilibrio di potere nei Sei Ducati è delicato e precario, una danza costante tra alleanze e rivalità, fedeltà e tradimento.

Ogni decisione, ogni movimento, ogni alleanza ha il potere di spostare l’equilibrio, creando un costante stato di tensione che permea l’intero romanzo. Le dinamiche di potere si sviluppano in maniera sottile, con personaggi che lottano per la supremazia politica, spesso attraverso intrighi, cospirazioni e assassinii.

Questa complessità non si limita solo alla politica e alla nobiltà. La religione, la cultura, la magia e le dinamiche sociali giocano tutte un ruolo fondamentale nell’ambientazione di “Assassin’s Apprentice”.

Le norme sociali, le credenze religiose, le pratiche magiche – tutto contribuisce a creare un mondo immersivo e credibile che cattura i lettori e li trascina nell’affascinante mondo di Fitz e dei Farseer.

b) la magia nella serie dei Farseer

La magia nel mondo dei Farseer è un elemento cruciale e complesso. Le due forme principali di magia, la Skill e la Wit, assumono un ruolo centrale nel tessuto della trama e nel percorso di crescita del protagonista, Fitz.

Queste abilità magiche non solo influenzano gli eventi e il comportamento dei personaggi, ma riflettono anche aspetti più ampi della società e della cultura del regno dei Sei Ducati.

La Skill è una forma di magia mentale che permette la comunicazione a distanza, il controllo mentale, e la guarigione. Essa è ampiamente accettata e rispettata all’interno della società, ed è vista come un dono prezioso.

La famiglia reale Farseer è particolarmente nota per questa abilità, e i membri della famiglia sono spesso addestrati per affinare e controllare questo potere. Fitz scopre la sua affinità con la Skill, e la sua formazione in questo campo è un elemento chiave del suo sviluppo come personaggio.

D’altro canto, la Wit è una forma di magia più intuitiva ed emotiva, che permette una connessione profonda e significativa con gli animali. Coloro che possiedono questa abilità possono percepire le emozioni e i pensieri degli animali, e in alcuni casi anche controllarli.

Tuttavia, la Wit è vista con grande sospetto e paura nel regno dei Sei Ducati. Questa magia è considerata un tabù, una deviazione aberrante dal naturale ordine delle cose. La scoperta che Fitz possiede la Wit aggiunge un ulteriore livello di complessità al suo personaggio, portandolo a confrontarsi con la paura, l’intolleranza e il pregiudizio.

Il modo in cui Robin Hobb affronta queste due forme di magia nel suo mondo del fantasy è affascinante.

Egli non solo crea un senso di meraviglia e mistero, ma usa anche la Skill e la Wit per esplorare temi più profondi come l’accettazione sociale, il pregiudizio, la paura dell’altro e il conflitto tra individualità e conformità.

Attraverso il suo uso della magia, Hobb riesce a trasmettere messaggi potenti e universali che risuonano con i lettori ben oltre i confini del regno dei Sei Ducati.

4. L’importanza dei temi in ‘Assassin’s Apprentice’

a) la famiglia e l’appartenenza

Uno dei temi dominanti che emerge dal romanzo “Assassin’s Apprentice” è certamente l’idea di famiglia e appartenenza. La vita di Fitz, protagonista del racconto, è profondamente segnata da questo concetto.

Da quando era solo un bambino, Fitz è costantemente stato messo alla prova a causa del suo status di figlio illegittimo – un bastardo.

Nel rigido sistema sociale dei Sei Ducati, la legittimità e la discendenza sono di importanza cruciale. Fitz, nato al di fuori del matrimonio dell’erede al trono, si ritrova intrappolato in un limbo sociale difficile da affrontare.

Nonostante il suo sangue reale, non è accettato completamente come un vero membro della famiglia reale, ma nemmeno può vivere la vita di un comune cittadino.

La sua lotta non è solo con le aspettative esterne, ma anche con il bisogno interno di appartenere.

L’umano desiderio di avere un luogo e una comunità in cui sentirsi accettato e amato è una lotta che Fitz affronta costantemente. Cercare di trovare il suo posto in un mondo che sembra respingerlo è un’impresa affascinante quanto dolorosa.

Questo tema di appartenenza e famiglia è complesso e multiforme. Non si tratta solo di essere accettati dalla società o dalla famiglia, ma anche di accettare se stessi e il proprio posto nel mondo.

Fitz è costretto a negoziare il proprio senso di sé in relazione al mondo che lo circonda, un mondo che non sa dove collocarlo.

La sua formazione come assassino, la sua connessione con la Wit, e i suoi rapporti con gli altri personaggi, come Burrich e Chade, svolgono un ruolo fondamentale in questo viaggio di autocomprensione e accettazione.

La lotta di Fitz per trovare il suo posto – sia all’interno della sua famiglia che all’interno di se stesso – è un tema potente e persistente che continua a risuonare lungo l’intero arco del romanzo.

b) la lotta per il potere

“Assassin’s Apprentice” si addentra profondamente nella sfera del potere e della politica, un aspetto inevitabile dell’universo complesso e sofisticato creato da Robin Hobb.

La storia si sviluppa in un mondo dove le gerarchie sono delineate in modo chiaro e irremovibile, con re, duchi e nobili che governano il destino dei loro sudditi. In questo contesto, il giovane Fitz si ritrova ad essere un punto nevralgico in una trama di potere, intrighi e manipolazioni.

Intraprendendo un percorso di crescita personale e formazione come assassino, Fitz diventa una pedina chiave negli scacchi politici che si giocano a corte.

Nonostante la sua giovane età e la sua posizione inizialmente marginale, la sua esistenza si intreccia con gli affari di stato, e la sua lealtà viene costantemente messa alla prova.

Il Re Shrewd, i vari duchi e altri personaggi influenti cercano continuamente di affermare e mantenere la propria posizione di potere.

La loro lotta per l’egemonia non è solo un’espressione del loro desiderio di controllo, ma è anche il riflesso di un mondo dove la sopravvivenza dipende dalla capacità di navigare abilmente nel mare tempestoso della politica.

Nel cuore di questo intrico di potere, le lezioni di Fitz sull’arte dell’assassinio diventano metafora della sopravvivenza, in una società in cui la minima debolezza può essere fatale.

Così, il tema del potere e della politica non si limita solo alle trame degli adulti, ma permea l’intero mondo di Fitz, influenzando le sue decisioni, le sue relazioni e la sua percezione di sé stesso.

5. L’eredità di “Assassin’s Apprentice”

a) impatto sul genere fantasy

“Assassin’s Apprentice” ha avuto un impatto significativo sul genere fantasy. La prosa ricca e descrittiva di Robin Hobb, abbinata a una trama complessa e personaggi ben sviluppati, ha ridefinito il concetto di “epopea fantasy”.

Il romanzo non solo racconta una storia di avventura e magia, ma esplora temi profondi come famiglia, identità, appartenenza e il potere politico, offrendo una visione della fantasy che va oltre le convenzioni tradizionali.

Gli elementi narrativi e le tecniche letterarie usate da Hobb hanno ispirato molti autori successivi, influenzando il modo in cui le storie fantasy vengono scritte e percepite.

L’opera di Hobb ha dimostrato che il genere fantasy può essere usato come uno strumento efficace per esplorare questioni umane complesse, mettendo in discussione le dinamiche del potere e esaminando le difficoltà del crescere.

b) l’influenza di “Assassin’s Apprentice” sui lettori

Non solo “Assassin’s Apprentice” ha influenzato il genere fantasy in generale, ma ha avuto un profondo impatto sui suoi lettori.

La capacità di Hobb di creare personaggi profondi e multidimensionali ha permesso ai lettori di connettersi emotivamente con Fitz e con il suo viaggio. La lotta di Fitz per trovare il suo posto nel mondo, le sue lotte interne e le sue relazioni complicate con gli altri personaggi, sono temi universali con cui molti lettori possono identificarsi.

Inoltre, il modo in cui Hobb descrive la magia – in particolare le forme di Skill e Wit – è unico e affascinante, dando una nuova prospettiva sul concetto di magia nel genere fantasy.

Questi elementi hanno contribuito a rendere “Assassin’s Apprentice” un libro memorabile per molti lettori, consolidando il suo status come un caposaldo del genere fantasy.

Conclusione

In conclusione, “Assassin’s Apprentice” di Robin Hobb è un’opera che merita la sua posizione di rilievo nell’epica fantasy. L’abilità di Hobb nel costruire un mondo dettagliato e nel tessere una trama densa di intrighi politici, unita alla creazione di personaggi profondi e affascinanti, la rende un’esperienza di lettura indimenticabile.

Il viaggio di FitzChivalry Farseer, da un bambino abbandonato a un assassino addestrato, è un racconto di crescita personale, di scoperta di sé e di lotta per l’accettazione. Attraverso gli occhi di Fitz, Hobb affronta temi universali come la famiglia, l’appartenenza, la lealtà e il sacrificio. La sua storia ci ricorda che, nonostante le sfide e le difficoltà, l’individualità e l’umanità possono emergere anche nelle circostanze più oscure.

Il mondo immaginato da Hobb, con la sua politica complessa, le sue forme di magia uniche e i suoi paesaggi vividi, fornisce una cornice perfetta per la storia. Le sue descrizioni minuziose e la sua attenzione ai dettagli creano un senso di realismo che rende la lettura ancora più coinvolgente.

“Assassin’s Apprentice” non solo ha avuto un impatto significativo sul genere fantasy, ma ha anche lasciato un’impressione duratura sui suoi lettori. La sua influenza si estende oltre le pagine del libro, ispirando conversazioni, dibattiti e riflessioni sulle questioni umane e sociali che affronta.

In definitiva, “Assassin’s Apprentice” non è solo una storia fantasy, ma un’opera che parla della complessità dell’esperienza umana. È un viaggio attraverso un mondo di magia e intrighi, ma è anche un’esplorazione dell’anima umana, che risuona con i lettori molto tempo dopo aver girato l’ultima pagina.

E adesso, non mi resta che augurarti buona permanenza su Libri-online.net!

Antonella
Antonella

Blogger

Da sempre sono appassionata della lettura, una vera divoratrice di carta stampata. Mi piace leggere quasi tutto.

Oggi oltre a leggere scrivo. Ho sempre ammirato gli scrittori, e quindi adesso mi piace essere una di loro.

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